Diritto e Fisco | Articoli

Auto straniera: posso guidarla in Italia?

24 Ottobre 2020
Auto straniera: posso guidarla in Italia?

Mio padre, residente in Belgio, è proprietario di due autovetture acquistate sul posto e, quindi, con targa straniera. Io risiedo in Italia e vorrei sapere se qui posso guidare uno dei due veicoli oppure se non potrò mai fare ciò.

Il vigente Codice della strada sancisce il divieto di circolazione della auto immatricolate all’estero per tutti i conducenti che risiedono, anagraficamente, all’interno del territorio nazionale da più di sessanta giorni [1].

Si tratta di un veto che può essere superato soltanto in presenza di alcuni casi, tassativamente, descritti nella norma citata [2]. Essi sono:

  • nell’ipotesi in cui l’auto in esame sia stata concessa in leasing al conducente;
  • allorché si tratti di vettura data in noleggio;
  • qualora il veicolo estero sia stato affidato in comodato d’uso.

Le prime due ipotesi, però, possono essere prese in considerazione per derogare al divieto di circolazione ad una sola condizione: è indispensabile che il leasing o il noleggio sia stato disposto da un’azienda con sede nell’Unione europea e all’interno dello Spazio economico europeo e che questa non abbia alcuna sede secondaria nel nostro paese.

Relativamente, invece, al caso dell’auto data in comodato, questo non può essere concesso da chiunque e in qualsiasi circostanza: il soggetto comodante, infatti, deve essere il datore di lavoro del comodatario e, anche a tal proposito, la sede dell’impresa deve essere costituita nell’Unione europea o in una nazione rientrante nello Spazio economico europeo e non deve avere alcuna sede secondaria nel nostro territorio.

In tutti questi casi, il conducente del veicolo immatricolato all’estero potrebbe circolare, comunque, non senza avere con sé un atto sottoscritto dal proprietario dell’auto, avente data certa, in cui sono certificati il titolo della detenzione e per quanto tempo il residente in Italia ha a disposizione il veicolo in questione.

Pertanto, appare chiaro che la sua situazione non corrisponde a nessuna di quelle per le quali è possibile circolare con una delle due vetture di suo padre. Quindi, alla luce delle descritte disposizioni di legge, mi spiace confermarle che, permanendo tale situazione, mai potrà circolare legittimamente con i predetti veicoli.

Non dimentichi, infine, che violando il citato codice della strada incorrerebbe nella sanzione amministrativa prevista che va da un minimo di 712 euro a un massimo di 2.848 euro [3] (alla quale si aggiungerebbe la sanzione accessoria del ritiro del libretto di circolazione).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Marco Borriello

note

[1] Art. 93 co. 1 bis cod. str.

[2] Art. 93 co. 1 ter cod. str.

[3] Art. 93 co. 7 bis cod. str.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube