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Covid: novità sull’obbligo dell’autocertificazione

23 Ottobre 2020 | Autore:
Covid: novità sull’obbligo dell’autocertificazione

Il Viminale chiarisce se ci sono dei rischi ad essere sprovvisti del modulo per dimostrare il motivo dell’uscita notturna in caso di controllo.

Chi viene trovato in città o in auto fuori dall’orario consentito è obbligato ad avere con sé l’autocertificazione per spiegare cosa ci fa in giro a quell’ora? No. Lo conferma lo stesso Viminale: all’occorrenza, sarà l’agente di polizia a fornire il modulo al cittadino affinché lasci scritto nero su bianco il motivo per cui è uscito di casa.

In vista dell’aumento dei controlli nelle città, previsto in questi giorni dal ministero dell’Interno per garantire il rispetto delle misure anti-Covid, e facendo tesoro di quel che era successo la scorsa primavera ai tempi del lockdown, la prima cosa a cui si pensa è proprio all’eventuale obbligo di avere con sé l’autocertificazione se c’è bisogno di «violare» il coprifuoco. A tal proposito, il Viminale ha precisato che, qualora il cittadino avesse dimenticato a casa il modulo, lo stesso può essere fornito dall’agente di polizia che lo ha fermato per il controllo. Ciò significa che chi lascia il proprio domicilio negli orari in cui non dovrebbe farlo non è tenuto ad avere l’autocertificazione con sé. Quello che sì è obbligato a fare, in ogni modo, è a dare una spiegazione del perché si trova in giro, da dove è partito, dove sta andando.

Altro discorso è che, per evitare inutili perdite di tempo, il cittadino abbia già scaricato e compilato l’autocertificazione, in modo tale che, quando viene fermato, può già consegnarlo in mancanza di segnare data, ora e luogo del controllo e di firmarlo insieme all’operatore.



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