Cronaca | News

Covid: le intenzioni del Governo sul lockdown

23 Ottobre 2020 | Autore:
Covid: le intenzioni del Governo sul lockdown

Conte si dà una settimana di tempo per decidere in base all’andamento dei contagi e delle terapie intensive: se peggiora, o coprifuoco o chiusura nazionale.

Una settimana. Questo è il tempo che il Governo si è concesso per decidere nuove misure restrittive in termini di mobilità dei cittadini in base all’andamento dei contagi da Covid. In parole più chiare: se la curva continuerà a salire, delle due una: o sarà coprifuoco dalle 21 in tutta Italia o sarà lockdown nazionale. Magari non così severo come quello di marzo, ma, comunque, di chiusura si parla.

Se ne discuterà nuovamente oggi nel corso dell’incontro fissato tra Governo e Regioni. Non basterà chiudere palestre, piscine e sale giochi: se da qui a sette giorni la situazione pandemica peggiora ancora, se non arriveranno i risultati desiderati dalle misure imposte dagli ultimi Dpcm (e da quello in arrivo nel weekend), chi non dovrà andare al lavoro, a scuola o a fare la spesa dovrà restare chiuso in casa. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, pensa ad uno stop anche «solo» di due settimane, giusto per decongestionare le strutture sanitarie.

Accanto al numero dei contagi, il Governo valuterà anche come vanno le cose nei reparti di terapia intensiva, dove già ci sono le prime criticità. A Milano, ad esempio, è stato deciso di riaprire l’ospedale in Fiera (dove oggi arriveranno i primi pazienti) per la difficoltà in cui versano le altre strutture.

È proprio in ambito sanitario dove si concentrano in questo momento i maggiori sforzi per contenere la seconda ondata del coronavirus. Da una parte, si è deciso di dotare ai medici di famiglia (che già protestano per il sovraccarico di lavoro) degli strumenti adeguati a garantire una più efficace presa in carico degli assistiti senza Covid, in modo da allentare la pressione sugli ospedali. Inoltre, si vuole raggiungere un accordo con i medici di base per consentire loro di effettuare (ma solo chi lo vorrà) dei test rapidi. Gli stessi che, secondo quanto annunciato da Speranza, potranno essere fatti anche nelle farmacie.

Lunedì, intanto, e a meno che non arrivi prima il previsto nuovo Dpcm che contenga già delle misure in merito, il premier Giuseppe Conte dovrebbe decidere sull’eventuale chiusura delle palestre e delle piscine. Il 26 ottobre, infatti, scade la settimana di tempo che il Governo aveva dato alle strutture sportive per adeguarsi ai protocolli di sicurezza. Le associazioni di categoria hanno inviato al ministero dello Sport un documento con le linee guida che intendono imporre e rispettare: misurazione della temperatura all’ingresso, lezioni individuali in spazi ridotti, percorsi differenziati negli spogliatoi.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube