Assemblee di condominio: i chiarimenti del Viminale

23 Ottobre 2020 | Autore:
Assemblee di condominio: i chiarimenti del Viminale

La nuova circolare del ministero dell’Interno, interpretando l’ultimo Dpcm, ammette le riunioni in presenza ma raccomanda di tenerle da remoto.

Sì alle assemblee di condominio in presenza ma con una «forte raccomandazione a tenerle da remoto»: lo precisa una nuova circolare del ministero dell’Interno [1] indirizzata ai Prefetti e alle Regioni.

Il documento del Viminale chiarisce i contenuti del Dpcm del 18 ottobre, che ha introdotto nuove misure di contenimento, e si sofferma sulle riunioni private. Nell’interpretazione fornita dal Ministero le assemblee condominiali rientrano in questo ambito (e non tra convegni e congressi, che sono attualmente vietati) e perciò è possibile tenerle in presenza.

In tal caso, occorrerà osservare tutte le prescrizioni anticontagio vigenti: tutti i partecipanti dovranno indossare la mascherina e mantenere il distanziamento interpersonale ed i locali dovranno essere sottoposti a sanificazione.

Anche se le assemblee in presenza sono consentite, rimane quindi il favore per la teleassemblea, resa possibile dal recente Decreto Agosto, ora convertito in legge [2] che ha dettato le nuove regole per l’assemblea condominiale: la videoconferenza è possibile anche se non prevista dal regolamento condominiale, ma è necessario il «previo consenso di tutti i condomini» e l’amministratore, nell’avviso di convocazione, dovrà indicare, insieme al luogo ed ora dell’assemblea, anche l’indirizzo internet della piattaforma elettronica su cui sarà possibile collegarsi.

Gli amministratori avranno, comunque, più tempo per redigere il rendiconto annuale della gestione e convocare l’assemblea per la sua approvazione: l’ordinario termine di 180 giorni previsto dal Codice civile [3] è sospeso fino alla cessazione dello stato di emergenza da Covid-19 e dunque fino al 31 gennaio 2021.


note

[1] Ministero dell’Interno, circolare n. 15350/117/2/1 Uff.III-Prot.Civ. del 20 ottobre 2020.

[2] Art. 63 Legge 13 ottobre 2020, n. 126, di conversione del D.L. 14 agosto 2020, n.104.

[3] Art. 1130 n. 10 Cod. civ.


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2 Commenti

  1. Sembra assurdo le assemblee da remoto per quei condomini che non conoscono il computer. Si dovrebbe optare anche in presenza per salvaguardare i propri diritti. Da chi viene assicurate che da remoto non ci siano anche persone non aventi diritto. Da non sottovalutare le connessioni,ecc… se sono efficienti tanto da poter soddisfare i requisiti standard.

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