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Nuovo codice della strada: scrivi anche tu le nuove norme con la consultazione via web

10 dicembre 2013


Nuovo codice della strada: scrivi anche tu le nuove norme con la consultazione via web

> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 dicembre 2013



Fino al 31 maggio 2014 i cittadini sono chiamati a presentare osservazioni alla riforma del codice della strada: ma quella che viene presentata come una svolta epocale sembra essere più il classico gioco della mosca cieca.

Fino alla fine di maggio, tutti i cittadini potranno contribuire alla riforma del codice della strada inviando suggerimenti al Governo tramite il portale dell’automobilista. La nuova riforma si prospetta così “epocale”, ha sottolineato il sottosegretario ai trasporti, Erasmo D’Angelis, rimarcando il fatto che chiunque, anche se non iscritto al suddetto portale, potrà partecipare alla formazione delle nuove norme. In che modo? Inviando suggerimenti, considerazioni, idee, proposte di modifica o, addirittura, veri e propri testi di norme, scritte di tutto punto dal cittadino stesso.

Per partecipare alla consultazione pubblica via web c’è tempo fino al 31 maggio 2014.

Tutto ciò che bisogna fare è approdare nel portale dell’automobilista (https://www.ilportaledellautomobilista.it/web/portale-automobilista/home) cliccare nella sezione “nuovo codice della strada”, che comparirà con uno specifico banner sulla homepage.

Lì si potrà lasciare il messaggio, che sarà preso in carico e analizzato dai funzionari del ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Almeno così si spera.

Non possiamo, infatti, far a meno di ricordare come tanti altri tentativi di consultazione pubblica siano stati più delle operazioni governative di facciata. Uno su tutti è quello sulle riforme costituzionali o quello – ancora più comico – relativo al Regolamento AgCom sulla pirateria in internet: come chiedere ai condannati in che modo preferiscono che il boia colpisca, con la scure, il collo.

Ma la contraddizione principale sta in altro aspetto.

Con la consultazione pubblica si chiede al cittadino di fornire suggerimenti su un testo che è già superato, visto che in Parlamento, allo stato attuale, sono in corso di esame ben due nuovi disegni di legge [1]. La sensazione è, quindi, quella di perseguire, comunque, una strada autonoma e distinta rispetto a quella che suggerirà il popolo.

I nuovi Ddl, in verità, dovrebbero essere messi a disposizione di chiunque in modo più agevole, anche sullo stesso portale dell’automobilista, in modo da garantire una immediata consultazione delle novità in corso di approvazione, e su queste ultime presentare le richieste osservazioni. Diversamente, sarà come giocare a mosca cieca.

note

[1] DDL C 731 e DDL C 1588.

autore immagine: 123rf.com 

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