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Il padrone di razze di cani pericolosi è responsabile per omicidio

14 Gennaio 2012
Il padrone di razze di cani pericolosi è responsabile per omicidio

Se il pitbull aggredisce un uomo provocandone la morte, il padrone risponde di omicidio colposo, a meno che non provi di aver adottato tutte le misure possibili per evitare l’evento.

È responsabile il proprietario di cani di razza pericolosa se non adotta tutte le misure idonee per evitare che tali animali arrechino danni a persone o cose [1].

Sulla base della predetta motivazione, la Corte di Cassazione ha condannato per duplice omicidio colposo il proprietario di due pitbull responsabili dell’aggressione e della morte di due uomini.

La responsabilità colposa del proprietario scaturisce dalla mancata adozione di tutte le cautele necessarie a impedire qualsiasi contatto fra l’animale e altre persone (per es.: chiudere il cane in luoghi recintati da cui non possa evadere ed in cui non possano introdursi soggetti estranei).

Il proprietario di pitbull o altre razze pericolose, dunque, ha un dovere più stringente rispetto al custode di altre razze. L’unica – peraltro difficile – via per esonerarsi da ogni responsabilità è dimostrare il “caso fortuito”, ossia che l’evento dannoso non sia stato né prevedibile, né evitabile.

Nel caso in questione, la Corte ha accertato che la morte dei due uomini è stata cagionata dai pitbull, essendo stata rilevata la presenza sul corpo delle vittime “plurime lesioni da morsi di cane in punti vitali”. Le concordi testimonianze fornite dai presenti e dai carabinieri intervenuti sul posto quando gli animali stavano ancora infierendo sui corpi, hanno supportato tale ricostruzione.

di GIORGIA MARIA CALABRO’


note

[1] Cass. sent. n. 48429 del 28 dicembre 2011.


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