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Indennità di cassa: a chi spetta?

25 Dicembre 2020 | Autore:
Indennità di cassa: a chi spetta?

Somma aggiuntiva sullo stipendio per chi maneggia denaro: quali dipendenti ne hanno diritto?

Il tuo lavoro comporta il maneggio di denaro, ad esempio sei un cassiere o un commesso, ricevi denaro dai clienti o dagli utenti, o lo eroghi?

Forse non sai che potresti aver diritto all’indennità per maneggio di denaro, o indennità di cassa: a chi spetta, nel dettaglio?

L’indennità di cassa, detta anche indennità di maneggio denaro, rientra tra gli elementi accessori della retribuzione, in pratica delle somme aggiuntive rispetto allo stipendio ordinario.

Le somme aggiuntive, o indennità, possono essere previste dal contratto collettivo applicato e hanno la funzione di riconoscere una sorta di indennizzo ai lavoratori adibiti a mansioni che comportano particolari obblighi o disagi. Per quanto riguarda l’indennità di cassa, questa somma viene erogata per compensare i rischi derivanti dal maneggiare soldi: ad esempio, accettazione di monete o banconote false, fuori corso, errori nella restituzione dei resti, ammanchi di cassa.

Dato che questa indennità non è prevista dalla legge, ma dai singoli contratti collettivi, per individuare le modalità di calcolo occorre riferirsi al contratto applicato, che può prevedere una somma fissa mensile, oppure una percentuale calcolata su tutti o alcuni elementi della retribuzione.

In ogni caso, l’indennità di cassa non è un reddito esente, ma fa parte dell’imponibile fiscale e contributivo: in pratica, sull’indennità sono calcolati i contributi Inps dovuti e si pagano le imposte.

Normalmente, l’importo dell’indennità è anche considerato nella base di calcolo per le mensilità aggiuntive (tredicesima e quattordicesima, se dovuta) e per il Tfr, cioè il trattamento di fine rapporto. Ma procediamo con ordine.

A quanto ammonta l’indennità di cassa?

L’indennità di cassa, che viene corrisposta ogni mese, solitamente consiste in un ammontare fisso oppure in una percentuale da applicare alla retribuzione. Di regola, ci si riferisce ai minimi tabellari del contratto collettivo nazionale applicato.

Nello specifico:

  • i lavoratori del settore agricolo che maneggiano denaro in via non occasionale, hanno diritto a un’indennità mensile di 45 euro, non frazionabile, per 12 mensilità, salvo casi di assenza per periodi superiori al mese;
  • i lavoratori del settore alimentare industria percepiscono un’indennità mensile pari al 7% del minimo tabellare di livello di appartenenza e dell’ex indennità di contingenza, se le mansioni normali e continuative consistono nel maneggio di denaro per pagamenti e riscossioni, con responsabilità per errori;
  • i lavoratori del settore autotrasporto merci e logistica con qualifica di cassiere hanno diritto a un’indennità di cassa nella misura del 5% della retribuzione mensile; la retribuzione di riferimento è composta da minimo tabellare, eventuali aumenti periodici di anzianità ed eventuali altri aumenti comunque denominati; agli altri lavoratori che normalmente maneggiano denaro è corrisposta un’indennità di cassa nella misura del 4% della retribuzione mensile
  • ai lavoratori a cui si applica il contratto Commercio (Anpit/Cisal), adibiti ad operazioni di cassa con carattere di continuità e per almeno 15 giorni solari nel mese, spetta, per tutto il tempo dell’incarico e della responsabilità, un’indennità mensile di cassa o di maneggio denaro pari a 70 euro lordi; l’indennità è già comprensiva dei ratei di mensilità differite, quindi è ininfluente nella determinazione della tredicesima mensilità, delle festività, delle ferie e ai fini del Tfr;
  • ai lavoratori a cui si applica il contratto Terziario (Confcommercio e Confesercenti), adibiti ad operazioni di cassa con carattere di continuità, spetta invece un’indennità di cassa pari al 5% della paga nazionale conglobata;
  • ai metalmeccanici le cui normali mansioni consistano nel maneggio di denaro per riscossioni e pagamenti, con responsabilità per errori, spetta un’indennità mensile pari al 6% del minimo tabellare della categoria di appartenenza;
  • agli impiegati del settore edilizia industria che normalmente maneggiano denaro con onere per errori, spetta una maggiorazione dell’8% dello stipendio minimo mensile e dell’indennità di contingenza

A chi spetta l’indennità di cassa?

I lavoratori a cui spetta l’indennità sono i dipendenti adibiti concretamente ad operazioni di cassa, con carattere di continuità, che hanno la piena e completa responsabilità della gestione della cassa, con l’obbligo di rispondere di eventuali errori.

Il diritto all’indennità non sorge dunque in base all’inquadramento contrattuale del lavoratore, ma in base alle mansioni svolte dal dipendente nel concreto.

L’indennità non è dovuta, nella generalità dei casi, se il dipendente non ha la piena e completa responsabilità della gestione di cassa.

Franco, Gino e Sergio sono dipendenti dello stesso esercizio commerciale e utilizzano l’unica cassa. L’azienda non ha attivato procedure che consentano di tracciare l’utilizzo della cassa. In questo caso, non avendo in concreto i lavoratori la responsabilità piena della gestione del denaro, l’indennità non spetta.

L’indennità di cassa spetta se il dipendente cambia mansioni?

Se il dipendente è assegnato a mansioni differenti che non prevedono il maneggio di denaro, l’indennità di cassa non spetta più, perché è strettamente collegata alle principali mansioni svolte dal lavoratore.

L’indennità di cassa spetta se il dipendente viene sostituito?

Se il dipendente è sostituito, anche solo temporaneamente, l’indennità spetterà al lavoratore sostituto per tutta la durata della sostituzione.

L’indennità di cassa spetta ai lavoratori part time?

Al lavoratore a tempo parziale, l’indennità di cassa spetta per intero: l’indennità ha infatti natura risarcitoria, cioè ha la funzione di risarcire per danni potenziali collegati alle mansioni svolte dal lavoratore. Pertanto, se si rispettano i requisiti previsti dal contratto collettivo, non rileva il fatto che l’orario sia part time e l’indennità deve essere erogata in misura intera.



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