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Pignoramento: come funziona

25 Dicembre 2020 | Autore:
Pignoramento: come funziona

Le regole fondamentali del pignoramento dei beni del debitore.

Nei periodi di crisi come quello che stiamo vivendo a causa dal Covid-19 emerge prepotente il tema dei debiti. Commercianti e professionisti soffrono significative riduzioni di introiti che non consentono di far fronte al pagamento delle spese (ai fornitori, allo Stato per tasse e imposte ecc.). Quando i debiti si accumulano diventa sempre più difficile pagarli ed allora il timore di subire azioni esecutive da parte dei creditori diventa pressante. Il calvario di solito comincia con le lettere di sollecito inviate dal creditore.

Di seguito, se il creditore è un soggetto privato, arrivano le lettere del legale del creditore oppure della società di recupero crediti a cui il creditore ha dato incarico di recuperare l’importo. Se il debitore non riesce proprio a pagare (e nemmeno ad ottenere una dilazione o una rateazione dal creditore), dopo i tentativi bonari verrà avviato l’iter legale con le seguenti tappe:

  • decreto ingiuntivo ottenuto dal giudice competente e notificato dall’ufficiale giudiziario o per posta;
  • atto di precetto predisposto dal legale del creditore e notificato sempre dall’ufficiale giudiziario o per posta;
  • pignoramento (di beni mobili, di beni immobili o di stipendi o pensioni del debitore) notificato dall’ufficiale giudiziario o per posta.

Nell’articolo che segue tenteremo di spiegare in generale come funziona il pignoramento che è l’atto con il quale il creditore ottiene di vincolare legalmente alcuni beni del debitore. Infatti, i beni pignorati, dal momento del pignoramento, non possono essere venduti dal debitore perché sono vincolati allo scopo di soddisfare il creditore (attraverso la procedura che li metterà all’asta).

Quanti tipi di pignoramento esistono?

Prima di addentrarci nel cuore del tema di quest’articolo, occorre evidenziare che esistono differenti tipi di pignoramento.

Si distinguono:

  • il pignoramento di beni mobili del debitore (ad esempio, di un personal computer o di un divano);
  • il pignoramento di crediti del debitore verso terzi (ad esempio, il pignoramento di stipendi e/o pensioni del debitore che viene eseguito presso la banca o l’ufficio postale dove il debitore ha aperto un conto su cui affluisce lo stipendio o la pensione oppure viene eseguito presso il datore di lavoro che paga lo stipendio o presso l’istituto previdenziale che elargisce la pensione);
  • il pignoramento di beni immobili del debitore (ad esempio, un appartamento o un terreno di proprietà del debitore).

A seconda del tipo di pignoramento che il creditore intenda eseguire (di beni mobili, di beni immobili o di crediti verso terzi del debitore), l’atto di pignoramento avrà delle caratteristiche particolari, ma in generale ogni atto di pignoramento ha sempre la stessa funzione e ogni atto di pignoramento, di qualunque tipo esso sia, possiede sempre alcune caratteristiche.

Verifichiamo allora quale sia la funzione essenziale di ogni atto di pignoramento e quali siano le caratteristiche generali riscontrabili in tutti gli atti di pignoramento.

Il pignoramento può colpire beni mobili o immobili del debitore oppure crediti del debitore

Funzione e caratteristiche del pignoramento in generale

Affrontiamo ora direttamente il tema dell’articolo. Il pignoramento, di qualunque tipo esso sia, ha la funzione di creare sui beni che esso colpisce un vincolo di destinazione. Questo significa che i beni sui quali il pignoramento viene eseguito (beni mobili, immobili o crediti verso terzi) dal momento del pignoramento non possono più essere liberamente utilizzati dal proprietario (cioè dal debitore) [1]. Infatti, la funzione del pignoramento è proprio quella di “bloccare” i beni che esso colpisce destinandoli solo ed esclusivamente a soddisfare il creditore attraverso la loro successiva vendita all’asta giudiziaria.

Tanto è vero che commette il reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice il proprietario che sottrae, sopprime, distrugge, disperde o deteriora una cosa sottoposta a pignoramento [2].

Qualsiasi atto di pignoramento (di beni mobili, di beni immobili o di crediti che il debitore vanta verso terzi soggetti) poi, oltre ad avere la funzione che abbiamo appena descritto, contiene sempre i seguenti elementi:

  • l’ingiunzione che l’ufficiale giudiziario rivolge al debitore di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre i beni pignorati alla funzione di garantire il credito del creditore;
  • la precisa individuazione dei beni che vengono sottoposti al pignoramento e sui quali si produrrà il vincolo di destinazione che abbiamo prima descritto;
  • l’invito al debitore a dichiarare alla cancelleria del giudice che guiderà la procedura esecutiva la propria residenza o ad eleggere domicilio in uno dei comuni dove ha sede il giudice competente per la procedura esecutiva.

Se voglio pignorare la casa del mio debitore, dovrò notificargli, attraverso l’ufficiale giudiziario un atto di pignoramento contenente l’ingiunzione al debitore di astenersi da ogni atto diretto a sottrarre la casa alla funzione di garanzia del credito del creditore e contenente l’esatta individuazione dell’immobile che si intende pignorare.

Il pignoramento crea un vincolo sui beni che colpisce


note

[1] Art. 492 cod. proc. civ.

[2] Art. 388, 3° co., cod. pen.


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