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Certificato anamnestico: cos’è?

25 Dicembre 2020 | Autore:
Certificato anamnestico: cos’è?

L’idoneità psicofisica di un soggetto a compiere determinate attività va accertata da un medico con un’apposita certificazione, cioè tramite una dichiarazione circa il suo stato di salute o di malattia.

Devi rinnovare la patente automobilistica e nella lista dei documenti da presentare è ricompreso il certificato anamnestico. Sebbene tu ne abbia sentito parlare, non sai di preciso di cosa si tratta, a chi devi rivolgerti per il rilascio né se a tal fine devi sottoporti a degli accertamenti medici particolari.

Il certificato anamnestico cos’è? La risposta è semplice se si conosce il significato della parola greca anamnesi. Il termine serve ad indicare la raccolta dalla voce diretta di un paziente e/o dei familiari (ad esempio i genitori di un bambino), di tutte le informazioni e le notizie relative alla sua storia clinica, le malattie che ha avuto, le patologie di cui soffre, ecc.

Tale certificazione è richiesta dalla legge in quei casi per i quali è necessario accertare se un determinato soggetto presenta particolari patologie o condizioni fisiologiche che potrebbero ostacolare o influire sullo svolgimento di attività di vario tipo o di impieghi lavorativi. Si pensi alla guida di veicoli o di imbarcazioni e all’uso di armi da fuoco. Il certificato anamnestico viene rilasciato dal medico di famiglia o da un sanitario specializzato a seconda del motivo per il quale è richiesto.

Certificato anamnestico: cos’è?

Il certificato anamnestico è un documento medico nel quale viene accertato che un soggetto non fa uso di droghe né abuso di alcol e non è affetto da patologie particolari che potrebbero mettere a repentaglio la propria sicurezza e quella degli altri. In altre parole, attesta il suo perfetto stato di salute psico-fisico.

In Italia, il certificato anamnestico è richiesto per molteplici fini come ad esempio per il rilascio o il rinnovo della patente di guida e della patente nautica o per il rilascio del porto d’armi sia per uso venatorio, cioè per andare a caccia, sia per difesa personale. È, altresì, richiesto per lo svolgimento di attività lavorative specifiche come quella del tassista.

Cosa contiene il certificato anamnestico

Il contenuto del certificato anamnestico è assai dettagliato, dovendo includere l’indicazione:

  • dei dati e delle generalità del richiedente (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, indirizzo di residenza);
  • dell’oggetto della certificazione, come ad esempio “certificato anamnestico preliminare per l’accertamento delle condizioni psicofisiche per il rilascio dell’autorizzazione al porto d’armi”;
  • della presenza attuale o pregressa ovvero dell’assenza di condizioni morbose. A tal proposito, nel certificato anamnestico, vanno riportate:
    • le patologie dell’apparato circolatorio o dell’apparato respiratorio;
    • le patologie dell’apparato endocrinologico, emopoietiche, del sangue (ad esempio, la leucemia), dei reni e delle vie urinarie;
    • le patologie del sistema nervoso, sia centrale sia periferico;
    • i disturbi psichiatrici e gli eventuali trattamenti – pregressi o in corso – all’interno di strutture psichiatriche e/o con psicofarmaci;
    • le patologie oncologiche;
    • il diabete;
    • i disturbi ed alterazioni dell’apparato uditivo e visivo;
    • le malattie contagiose;
    • le alterazioni dell’apparato osteoarticolare;
    • la dipendenza da sostanze alcoliche, stupefacenti o psicotrope e l’eventuale trattamento presso il Sert (Servizio per le tossicodipendenze).

Nel certificato anamnestico, occorre indicare anche:

  1. l’eventuale presenza di protesi, specificandone la tipologia;
  2. l’eventuale presenza di invalidità civile, riportandone il tipo e la percentuale;
  3. l’esecuzione di trapianti d’organo.

In ultimo, il certificato anamnestico deve contenere i dati del medico (nome, cognome, qualifica e struttura sanitaria di appartenenza), la data e il luogo di rilascio, il timbro e la firma del professionista.

Il certificato anamnestico serve, altresì, a segnalare fatti e comportamenti tenuti dal richiedente che potrebbero comportare delle conseguenze significative, pure dal punto di vista giuridico ed amministrativo, a carico del soggetto stesso e della collettività.

Come si ottiene il certificato anamnestico

Per ottenere il rilascio del certificato anamnestico occorre rivolgersi:

  • al proprio medico curante;
  • oppure ad un medico legale dell’Asl (Azienda sanitaria locale) competente per territorio;
  • o anche ad un medico abilitato dal Ministero della Salute o ad uno dei medici in servizio presso le Unità territoriali degli uffici di Sanità marittima, aerea e di frontiera e per i Servizi territoriali di assistenza sanitaria al personale navigante (Usmaf-Sans), ai medici militari, a quelli della polizia di Stato o dei vigili del fuoco o agli ispettori medici delle Ferrovie dello Stato.

Quando la richiesta è indirizzata al medico legale dell’Asl o ad un medico abilitato dal ministero della Salute, va compilato un modulo scaricabile dal sito www.salute.gov.it, nella sezione “moduli e servizi online”.

Il sanitario che esegue la visita cambia in funzione della causale che rende necessario il rilascio della documentazione stessa.

Il medico deve comunque effettuare un colloquio con il richiedente – eventualmente associandolo ad una visita – nell’ambito del quale gli pone una serie di domande al fine di ricostruirne la storia clinica.

In alcuni casi, può anche richiedere l’esecuzione di specifici accertamenti clinico-tossicologici quali ad esempio esami del sangue, esami delle urine, esame tricologico, finalizzati all’accertamento dell’eventuale uso di droghe, dell’abuso di alcol e/o della sussistenza di patologie particolari.

Certificato anamnestico: qual è la durata e la validità

Il certificato anamnestico ha la durata di tre mesi dalla redazione da parte del medico. Decorso tale termine occorre chiederne uno nuovo.

Inoltre, per potere essere valido il certificato anamnestico:

  • deve riportare le generalità del richiedente, la struttura sanitaria di appartenenza, l’oggetto del certificato stesso, la data e il luogo del rilascio, la sottoscrizione del medico che ha constatato l’idoneità fisica e psichica del paziente;
  • non deve presentare correzioni o abrasioni, che potrebbero indicare un’eventuale contraffazione. Tuttavia, se il medico nella compilazione del certificato anamnestico dovesse incorrere in errore, può comunque effettuare delle correzioni purché siano fatte a chiare lettere e siano controfirmate dal professionista;
  • va compilato con grafia chiara e leggibile;
  • la terminologia adoperata deve essere comprensibile tale da non dare luogo a dubbi;
  • in alcuni casi specifici previsti dalla legge, deve essere redatto su appositi moduli ed eventualmente va accompagnato da altri documenti necessari per attestare l’idoneità del richiedente.

Quanto si spende per il rilascio del certificato anamnestico

Il costo del certificato anamnestico dipende dai casi e dal medico che lo rilascia. Se la richiesta è fatta al proprio medico di famiglia, bisogna considerare che tale prestazione non rientra tra i servizi convenzionati. Quindi, il suo costo è a tariffa libera e si può aggirare intorno ai 50/100 euro.

Il costo del rilascio del certificato anamnestico da parte dei medici dell’Azienda sanitaria locale e di quelli abilitati dal Ministero della Salute varia in funzione della Regione. Di solito è di 15/30 euro ai quali vanno aggiunte le spese per le marche e i diritti.

Certificato anamnestico per la patente/ porto d’armi: come si richiede

Per il rilascio del certificato anamnestico l’interessato deve innanzitutto prendere appuntamento per essere sottoposto a visita medica presso uno dei professionisti già sopra indicati.

Ad esempio nel caso della certificazione per l’idoneità alla guida dei veicoli a motore e dei natanti se l’utente intende rivolgersi ad un medico in servizio presso le Unità territoriali degli uffici di Sanità marittima, aerea e di frontiera e per i Servizi territoriali di assistenza sanitaria al personale navigante (Usmaf-Sans) per effettuare la richiesta di visita medica, deve compilare un apposito modulo, che gli viene fornito all’arrivo nell’ambulatorio dell’Unità territoriale dell’Usmaf- Sasn.

Il modulo va riempito alla presenza del medico o del personale tecnico. Prevede la raccolta dei dati anagrafici del richiedente, che vengono verificati e registrati mediante il documento di identità, nonché la compilazione di un questionario anamnestico.

Il richiedente viene, quindi, sottoposto a visita medica al termine della quale il sanitario, qualora non abbia riscontrato la presenza di patologie invalidanti o che comunque precludono il giudizio di idoneità, redige il certificato medico che attesta il possesso dei requisiti psico-fisici minimi per ottenere il rilascio, il rinnovo o la conferma di validità, della patente di guida ovvero della patente nautica.

La documentazione da allegare comprende:

  • la richiesta di visita medica;
  • i dati anagrafici e anamnestici dell’utente;
  • l’indicazione della tipologia di patente per la quale è richiesta la visita medica;
  • un documento di riconoscimento valido;
  • l’autorizzazione al trattamento dei dati personali;
  • il certificato anamnestico redatto dal proprio medico di famiglia in data non anteriore ai tre mesi precedenti ma solo in caso di primo rilascio ed in caso di primo rinnovo della patente;
  • in caso di prima richiesta del certificato di idoneità psicofisica per il conseguimento della patente automobilistica o di quella nautica, 3 fotografie di cui una sarà apposta sul certificato rilasciato e le altre 2 saranno consegnate agli uffici preposti al rilascio delle patenti automobilistiche/nautiche;
  • per chi fa uso di lenti correttive per la vista, la certificazione dell’ottico o dell’oculista relativa al grado delle lenti;
  • per i portatori di protesi acustiche, il certificato attestante l’efficienza delle protesi, rilasciato dal costruttore delle stesse in data non anteriore a 3 mesi.

Per quanto attiene, invece, il rilascio del certificato anamnestico per il porto d’armi il richiedente può rivolgersi agli uffici medico-legali o ai distretti sanitari delle Asl, alle strutture sanitarie militari e della polizia di Stato.

Alla visita l’utente deve portare con sé:

  • un documento d’identità;
  • la tessera sanitaria;
  • il certificato anamnestico redatto dal proprio medico di famiglia in data non anteriore ai tre mesi precedenti;
  • per uso di occhiali o di lenti a contatto, la documentazione che attesti il grado di refrazione delle lenti;
  • se porta una protesi acustica, la certificazione sulla sua efficienza rilasciata da non più di tre mesi.


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