Diritto e Fisco | Articoli

Buoni postali: come riscuoterli all’estero?

31 Ottobre 2020
Buoni postali: come riscuoterli all’estero?

Mio figlio è nato a Bruxelles, non ha mai abitato in Italia e vive negli USA; ha un passaporto Italiano e uno USA. Si è rivolto al consolato Italiano a New York per poter incassare un Buono fruttifero sottoscritto da sua nonna e gli hanno richiesto il suo Codice Fiscale che non possiede. Deve veramente produrre un Codice Fiscale e se sì cosa deve fare?

La procedura corretta per una riscossione all’estero di un buono fruttifero postale è quella esposta nel quesito. È necessario recarsi presso il Consolato italiano del Paese in cui si risiede. In quella sede, è necessario compilare e sottoscrivere un modulo (Delega speciale per riscuotere Buoni e Libretti postali).

Tale modulo, autenticato dal Consolato, unitamente al titolo in originale, fotocopia di un valido documento di identità e codice fiscale dovranno essere inviati a Poste Italiane spa – Bancoposta – Operazioni Servizio Risparmio – Via di Tor Pagnotta, 2 – 00143 Roma.

Poste Italiane, effettuato il rimborso del titolo, provvede a inviare l’importo corrispondente mediante assegno vidimato non trasferibile intestato al beneficiario o mediante bonifico estero con accredito sul conto corrente bancario, in base alla scelta tra le due modalità indicata dall’avente diritto nell’apposito modulo, anch’esso reperibile presso il Consolato.

Per la riscossione di un buono fruttifero postale all’estero occorre dunque il codice fiscale. Il codice fiscale é indispensabile per qualsiasi persona che debba compiere operazioni finanziarie relative a proprietà e/o eredità in Italia e viene quindi rilasciato anche a chi non é cittadino italiano.

Per ottenerlo, i cittadini italiani residenti all’estero che ne hanno necessità devono chiederne l’attribuzione alla rappresentanza diplomatico-consolare italiana nel paese di residenza.

Il codice fiscale viene attribuito dai Consolati attraverso il sistema telematico di collegamento con l’Anagrafe tributaria. La generazione del codice fiscale, la produzione e l’invio della tessera rimangono a cura dell’Agenzia delle Entrate. Per richiedere il codice fiscale presso l’Ufficio consolare è necessario presentare un modulo di richiesta unitamente alla copia di un documento d’identità (in genere, va bene anche il passaporto).

Dunque, il codice fiscale può essere richiesto all’estero sempre per il tramite dell’Ufficio consolare.
L’attribuzione del codice fiscale è immediata ed avviene attraverso un apposito collegamento telematico con il servizio Fisconline dell’Agenzia delle Entrate. Il tesserino verrà successivamente spedito da quest’ultima.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Mariano Acquaviva



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