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Lo sai che? Assegnazione della casa familiare: cosa fare se l’ex non se ne va

Lo sai che? Pubblicato il 10 dicembre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 10 dicembre 2013

Il giudice assegna la casa alla moglie ma il marito si rifiuta di lasciarla: la donna può agire esecutivamente nei suoi confronti.

 

Il coniuge al quale il giudice, dopo la separazione, ha ordinato il rilascio della casa familiare assegnata all’altro coniuge, deve allontanarsi nei termini fissati nella sentenza: ciò per consentire all’ex il godimento esclusivo dell’immobile.

Ma che succede se il coniuge si rifiuta di lasciare l’immobile? L’altro, proprietario e assegnatario può agire nei suoi confronti con un procedimento detto “esecuzione forzata”: in questo modo potrà ottenere l’allontanamento coattivo. Ciò in quanto il coniuge non assegnatario della casa non ha alcun titolo per abitarla e, finché non si allontana, la occupa illegittimamente, violando peraltro l’ordine del giudice.

È quanto recentemente affermato dal Tribunale di Milano [1] riguardo al caso di un ex marito che continuava ad occupare la casa familiare assegnata alla moglie nonostante il giudice gli avesse ordinato di allontanarsi entro due mesi dal provvedimento.

Chi riceve in assegnazione la casa familiare dopo la separazione ha diritto di godere in modo esclusivo della stessa e tale diritto si realizza proprio nel momento in cui l’ex lascia la casa. Ma che tutele ha il coniuge assegnatario se l’ex rifiuta di allontanarsi?

Innanzitutto, il coniuge può agire esecutivamente nei confronti dell’ex che continua ad occupare la casa in quanto l’ordinanza con la quale il giudice ha disposto l’assegnazione [2] è titolo idoneo per procedere ad esecuzione forzata.

Il coniuge proprietario dell’appartamento può, dunque, notificare all’ex precetto e ordinanza, intimando il rilascio dell’immobile. Se l’ex, nonostante il precetto e la notifica del preavviso di esecuzione, non provvede a lasciare la casa, l’ufficiale giudiziario si reca presso l’abitazione forzandolo materialmente a rilasciarla.

Il proprietario e assegnatario della casa familiare può ricevere anche una tutela penale se l’ex continua ad occupare la casa contro la volontà del primo. In tal caso potrebbe scattare infatti il reato di violazione di domicilio [3]. Quindi, il coniuge potrà sporgere querela nei confronti dell’ex e ottenere, tramite l’intervento della polizia giudiziaria, il rilascio dell’immobile.

note

[1] Trib. di Milano, ordinanza del 11.10.2013.

[2] Art. 708 cod. pen.

[3] Art. 614 cod. pen.

Autore immagine: 123rf.com


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7 Commenti

  1. Si fa confusione fra proprietario e assegnatario. In genere la donna non è proprietaria dell’immobile o al massimo solo per la metà.
    Inoltre in un articolo precedente si diceva che il giudice non può dare sentenze con ricaduta sul patrimonio.
    Allora il marito proprietario è obbligato o no a lasciare la casa assegnata alla moglie?

  2. Il caso trattato dalla sentenza oggetto dell’articolo è quello in cui il coniuge assegnatario sia anche proprietario della casa.
    Nell’ipotesi in cui, invece, il proprietario sia l’altro coniuge, questi è comunque tenuto a lasciare la casa se l’assegnazione è disposta dal giudice. Ciò in quanto il coniuge assegnatario, pur non avendo il diritto di proprietà sull’immobile, ha, in virtù del provvedimento giudiziale di assegnazione, un diritto personale di godimento sullo stesso. Ne deriva la possibilità di agire esecutivamente contro il coniuge che, pur essendo proprietario, è stato escluso dal godimento della casa e deve allontanarsi per ordine del giudice.
    Ancora diversa è l’ipotesi in cui entrambi i coniugi siano proprietari dell’immobile; in questo caso il giudice non disporrà il godimento esclusivo a favore di uno di essi ma prenderà decisioni diverse sulla base degli interessi e degli eventuali accordi dei comproprietari.

  3. Il Giudice ha affidato i figli alla ex moglie la quale abita una casa di proprietà dei propri genitori. Il marito deve lasciare l’abitazione entro due mesi. Se si rifiuta di lasciarla nei tempi prescritti può essere querelato per violazione di domicilio? La querela la può fare solo la ex moglie o anche i proprietari dell’immobile? considerato che non esiste più il vincolo matrimoniale.

  4. Qui stiamo veramente esagerando. Uno si paga la casa per una vita, poi arriva lo/la scemo/a di turno con cui ci si sposa, dopo 10 anni chiede la separazione, e deve vedersi la propria casa PAGATA CON I PROPRI SFORZI assegnata all’altro che magari non ha fatto un tubo per tutta la vita. E magari si prende pure l’assegno di mantenimento!
    Stiamo cadendo veramente in basso.
    Questa è l’Italia.
    E questo è l’effetto di un fenomeno chiamato… TROPPA TUTELA.

  5. Senza contare che il giudice se ne stratega se chi viene buttato fuori, spesso da casa sua, va a vivere sotto un ponte. Bah……

  6. Vorrei sapere se è obbligatorio che il coniuge che deve lasciare la casa coniugale deve anche cambiare residenza per evitare di essere nello stesso nucleo familiare di cui non fa più parte. Se gli alimenti ai figli stabiliti dal Giudice non vengono pagati e si è comproprietari della casa coniugale si può chiedere il pignoramento delle quote del coniuge inadempiente ed avere così la maggior proprietà dell’immobile?

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