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Lo sai che? Tutelare il TFR dal pignoramento dei creditori

Lo sai che? Pubblicato il 11 dicembre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 11 dicembre 2013

Ho debiti con Equitalia e con la finanziaria Santander, sono in mobilità; avendo percepito sul conto il mio TFR posso incorrere in un pignoramento di tutti i miei risparmi? Cosa posso fare affinché il tutto venga scongiurato?

La nostra legge pone un tetto massimo alla possibilità di pignorare i crediti derivanti da rapporto di lavoro (limite che va da di 1/5 a 1/10 se il creditore è Equitalia; in tutti gli altri casi, il limite è sempre di 1/5 – per un approfondimento leggi l’articolo: “Quando il pignoramento dello stipendio o del conto può essere integrale”). Questi limiti, però, operano a condizione che il pignoramento venga eseguito e notificato presso il datore di lavoro, ossia che la somma non sia stata ancora materialmente erogata da quest’ultimo al dipendente (così, per esempio, per gli stipendi non ancora maturati o per il TFR già accantonato, ma non ancora versato al lavoratore).

Quando invece le suddette somme entrano nella materiale disponibilità del dipendente, come accade quando questi le deposita in conto corrente bancario o postale, i limiti alla pignorabilità parziale non operano più e, quindi, il creditore può pignorare il 100% degli importi, comprese tutte le altre somme che si trovano già depositate in conto.

Quanto sopra vale anche per il Trattamento di Fine Rapporto (TFR). Nel momento stesso in cui il datore di lavoro accredita il TFR sul conto corrente del dipendente, esso si “confonde” coi risparmi del beneficiario e diventa un’unica massa, interamente pignorabile. In altre parole, una volta che la somma sia transitata dalla disponibilità del datore di lavoro a quella del lavoratore, e quest’ultimo l’abbia depositata in banca, il creditore che esegua pignoramento presso l’Istituto di Credito può bloccare il 100% dell’importo (ovviamente, fino a concorrenza del proprio credito, oltre spese e interessi).

Così si è espressa ripetutamente anche la giurisprudenza della Cassazione [1].

Quanto alle possibilità di evitare tale effetto pregiudizievole – fermo restando che ogni debito va pagato, perché è ciò che prescrive la legge – l’unica strada è quella di prelevare le somme in questione dal conto corrente. A tal fine, è bene ricordare che il divieto di operazioni per importi uguali o superiori a mille euro non si applica nel caso di operazioni allo sportello di Banche e Poste. Pertanto, nessuna violazione della legge sulla tracciabilità [2] potrà essere contestata dall’Istituto di Credito.

Sarà utile ricordare che anche il pignoramento presso terzi (quello, cioè, di cui stiamo parlando) deve rispettare delle forme e procedure che illustriamo qui di seguito, affinché per essere informati sui tempi e passaggi che il creditore dovrà rispettare.

a) Nel caso del creditore privato (la finanziaria), quest’ultimo, dopo essersi procurato un titolo (decreto ingiuntivo o sentenza), dovrà notificare al debitore un atto, detto “atto di precetto”. Solo dopo 10 giorni dal ricevimento di tale atto, il creditore potrà procedere a pignorare il conto corrente, ma mai prima!

Inoltre l’atto di precetto “scade” dopo 90 giorni dalla notifica. Questo vuol dire che se il debitore ha già ricevuto il precetto, e tuttavia sono decorsi più di 90 giorni, il pignoramento è scongiurato fino alla notifica di un successivo atto di precetto.

b) Nel caso in cui il creditore sia Equitalia, tali procedure non si applicano più. L’Agente per la riscossione, infatti, può agire direttamente notificando alla banca il pignoramento senza neanche bisogno del precetto (dunque già con la semplice notifica della cartella esattoriale e non prima che sia scaduto il termine di pagamento di quest’ultima pari a 60 giorni).

In entrambi i casi, una copia dell’atto di pignoramento viene sempre notificata anche al debitore.


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6 Commenti

  1. si può pignorare il tfr quando il lavoratore e e ancora assunto con un contratto indeterminato di 1/5 più volte sino ad azzerare il importo dell tfr. ?

    1. La ringraziamo per la Sua richiesta.
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  2. Gentile Staff,
    nella pagina web che io visualizzo mancano le note (con l’indicazione degli estremi della sentenza). Pottegentilmente ovviare al problema?

  3. HO DEI PIGNORAMENTI IN CORSO
    VORREI SAPERE SE QUANDO SMETTERO’ DI LAVORARE IL TFR ANDRA’ TUTTO AI CREDITORI OPPURE SOLAMENTE IL QUINTO MATURATO.

    GRAZIE

  4. Buongiorno,
    sono un dipendente di azienda privata da quasi 7 anni. Da 4 anni ho un pignoramento del quinto per crediti alimentari. Da pochi giorni , ho un ulteriore richiesta di pignoramento presso terzi da parte di Equitalia.
    Vorrei conoscere l’entità complessiva del pignoramento mensile e in che misura mi sarà pignorato il Tfr nel caso di mie prossime dimissioni.
    Ringrazio anticipatamente

    Distinti Saluti

  5. pignolato un decimo di stipendio più TFR per spese processuali poichè risulto l’unica che lavori multa superiore a 109000,00 euro come fare per recuperare? Possibile che non posso usufruire del mio TFR poichè prendo stipendio di un operaia?!

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