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Ferie negate: quali tutele?

26 Dicembre 2020
Ferie negate: quali tutele?

La Costituzione prevede che il lavoratore abbia diritto ad un periodo di riposo annuale irrinunciabile per recuperare le energie psicofisiche spese durante il lavoro.

Hai chiesto al datore di lavoro di fruire di un periodo di ferie. L’azienda, tuttavia, ha negato il godimento del periodo di riposo senza fornire una motivazione adeguata. Vuoi sapere quali sono i tuoi diritti e come farli valere.

Lo svolgimento dell’attività di lavoro comporta il dispendio di energie psichiche e fisiche per il lavoratore. Proprio per questo, la Costituzione, al fine di tutelare la salute del lavoratore, prevede il diritto alle ferie e lo qualifica come un diritto irrinunciabile. Non sempre, tuttavia, datore di lavoro e lavoratore si accordano sulla fruizione delle ferie. In caso di ferie negate da parte dell’azienda il lavoratore si chiede: a quali tutele posso avere accesso? Come vedremo, la legge prevede un bilanciamento nell’assegnazione delle ferie tra le esigenze organizzative dell’azienda e il diritto del lavoratore.

Cosa sono le ferie?

La Costituzione [1] prevede che ogni lavoratore abbia diritto a un periodo di riposo feriale annuale al fine di recuperare le energie psico-fisiche spese nell’esecuzione della prestazione di lavoro.

Le ferie sono un diritto irrinunciabile del lavoratore poiché sono direttamente connesse ad un bene primario della persona, ovvero, la salute [2]. Nel concreto, le ferie sono dei periodi di astensione dal lavoro durante i quali il lavoratore mantiene il diritto alla piena retribuzione.

La legge [3], in attuazione di una apposita direttiva europea in materia, prevede che ad ogni lavoratore debba essere riconosciuto un periodo di riposo feriale pari ad almeno quattro settimane annue. La quantità di ferie minime deve essere, ovviamente, riparametrata in caso di rapporto di lavoro a tempo parziale (se, ad esempio, il lavoratore è assunto con un contratto part-time al 50% il periodo di ferie minimo sarà di due settimane l’anno).

Spesso, tuttavia, i contratti collettivi di lavoro, introducendo un trattamento di miglior favore per il dipendente, prevedono un periodo di ferie annuali più alto rispetto al minimo previsto dalla legge.

Ferie: quando devono essere godute?

La legge prevede che, salvo diversa previsione, il periodo feriale debba essere goduto per almeno due settimane nel corso dell’anno di maturazione e, nel caso di impossibilità, il residuo deve essere goduto nei 18 mesi successivi alla fine dell’anno.

La legge predilige la fruizione continuativa delle ferie proprio perché, in questo modo, la finalità dell’istituto, ossia il recupero delle energie psico-fisiche del dipendente, è maggiormente garantita.

Ferie negate: quali tutele?

Per poter fruire delle ferie il lavoratore deve presentare al datore di lavoro un’apposita richiesta con un congruo preavviso. I tempi e i modi che è necessario seguire per richiedere la fruizione delle ferie vengono, solitamente, indicati nel contratto collettivo di lavoro o nel contratto individuale di lavoro. La Cassazione [4] ha stabilito, anche di recente, che se il lavoratore non rispetta il periodo di preavviso nella richiesta di fruizione delle ferie, l’azienda può legittimamente negare la concessione delle stesse, senza dover fornire alcuna motivazione di carattere organizzativo.

Se, tuttavia, il lavoratore ha rispettato il periodo di preavviso previsto dal Ccnl nella richiesta delle ferie, il datore di lavoro potrà negare la fruizione del riposo solo fornendo un’adeguata motivazione fondata su oggettive esigenze organizzative, tecniche e produttive aziendali. Se il lavoratore dovesse ritenere non esaustiva la motivazione fornita potrà agire di fronte al giudice del lavoro per chiedere di emanare un ordine, rivolto al datore di lavoro, teso a consentire la fruizione del diritto che l’azienda ha deciso di non concedere.

In alternativa, il datore di lavoro può essere oggetto di una ispezione da parte dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, su denuncia del lavoratore, che può comportare l’applicazione di una sanzione amministrativa di importo compreso tra euro 130 e 780.

Ferie non godute: possono essere pagate?

È bene, infine, ricordare che le ferie costituiscono un diritto irrinunciabile e non monetizzabile. Ciò significa che la quota di ferie annuali minima prevista dalla legge non può essere mai oggetto di una pagamento sostitutivo.

Il divieto di monetizzare le ferie non si applica, ovviamente, in quei casi in cui la materiale fruizione delle ferie non sia più possibile come, ad esempio, in caso di cessazione del rapporto di lavoro.

Se, tuttavia, il lavoratore ha diritto ad un numero di giorni di ferie maggiore rispetto al minimo legale, le giornate aggiuntive non fruite possono essere monetizzate attraverso il pagamento dell’indennità sostitutiva delle ferie non godute.


note

[1] Art. 36 Cost.

[2] Art. 32 Cost.

[3] D. Lgs. 66/2003.

[4] Cass. n. 6411/2018.


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