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Nuovo Dpcm, domande e risposte: cosa si può fare e cosa no

26 Ottobre 2020 | Autore:
Nuovo Dpcm, domande e risposte: cosa si può fare e cosa no

Il contenuto del decreto che entra oggi in vigore per un mese spiegato a Faq: dove si può andare e quali attività sono consentite o vietate.

Il nuovo Dpcm firmato nella notte da Giuseppe Conte e in vigore dal 26 ottobre al 24 novembre 2020 introduce alcuni divieti e ne mantiene altri rispetto al provvedimento della scorsa settimana. Per maggiore chiarezza, abbiamo esaminato il decreto della Presidenza del Consiglio e proponiamo domande e risposte che chiariscono maggiormente come ci si deve comportare da qui a un mese, in modo da evitare pesanti sanzioni.

Dove e quando è obbligatorio indossare la mascherina?

Tutti devono portare con sé la mascherina nel momento in cui si esce di casa. Il dispositivo va indossato sempre al chiuso (tranne nella propria abitazione) e all’aperto, a meno che le caratteristiche del luogo e le circostanze di fatto garantiscano l’isolamento dalle persone non conviventi.

Sono esentati da quest’obbligo:

  • le persone che svolgono attività sportiva consentita;
  • i bambini minori di sei anni;
  • le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina o chi, per interagire con loro, versino nella stessa incompatibilità.

È fortemente raccomandato, ma non obbligatorio, indossare la mascherina a casa in presenza di persone non conviventi.

Fino a che ora si può uscire di casa?

Non c’è un coprifuoco nazionale istituito dal Dpcm. Il testo dice soltanto che può essere disposta la chiusura al pubblico dopo le 21 delle strade e delle piazze in cui si può creare un assembramento, consentendo, comunque, l’accesso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle proprie abitazioni.

Occorre, però, rispettare il coprifuoco dettato dalle Regioni. Pertanto, si può uscire:

  • fino alle 23 in Lombardia, Campania e Sicilia;
  • fino alle 24 nel Lazio e in Calabria.

Il Dpcm raccomanda di non uscire di casa se non per motivi di lavoro, di studio, di salute, in caso di urgente necessità o per svolgere delle attività o dei servizi non sospesi.

Chi ha la febbre sopra i 37.5° non può uscire di casa.

Si possono portare i bambini al parco?

Sì. Tuttavia, è vietato l’assembramento in parchi, giardini pubblici o ville e si deve mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro.

Si può andare al parco divertimenti?

No. Sono sospese le attività dei parchi tematici o di divertimento.

Si può andare a fare footing o jogging?

Sì. Purché nel rispetto della distanza di sicurezza di almeno due metri.

Si può fare una partita di calcetto?

No. Restano sospesi gli eventi e le competizioni sportive individuali o di squadra, in luoghi pubblici o privati, ad eccezione di quelli di interesse nazionale a livello professionistico o dilettantistico e riconosciuti come tali dal Comitato olimpico nazionale (Coni) da quello paralimpico (Cip) e dalle rispettive federazioni o enti sportivi, nonché dalle federazioni internazionali, all’interno di strutture attrezzate a porte chiuse o all’aperto senza pubblico. Lo stesso vale per gli allenamenti: dovranno essere a porte chiuse o senza pubblico.

È sospeso lo svolgimento di sport di contatto, così come l’attività dilettantistica di base, le scuole e le attività formative di avviamento allo sport di contatto.

Si può andare in palestra o in piscina?

No. Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri benessere e termali, ad eccezione di quelle prescritte dal medico e rientranti nei livelli essenziali di assistenza.

Sono ammesse le attività sportive svolte all’aperto in centri e circoli sportivi, pubblici e privati, purché si mantenga la distanza di sicurezza.

Si può andare a giocare al bingo?

No. Le attività nelle sale bingo, sale giochi, sale scommesse e casinò sono sospese.

Si può andare a ballare?

No. Restano sospese le attività in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso.

Si può organizzare il ricevimento di un matrimonio o di un battesimo?

No. Questa è un’altra importante novità del Dpcm in vigore dal 26 ottobre. Se prima era consentito il ricevimento di un matrimonio con un massimo di 30 persone, ora il decreto dice testualmente: «Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso o all’aperto, comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili o religiose». Pertanto, è possibile sposarsi in Comune o in chiesa o anche battezzare un bambino, ma è vietato festeggiare successivamente l’evento.

Si può andare a Messa?

Sì, purché sempre nel rispetto delle misure di sicurezza (mascherina, distanziamenti).

Anche la Conferenza episcopale italiana conferma che «Il Dpcm lascia invariato quanto previsto nel Protocollo del 7 maggio circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni».

Si può andare al cinema, a teatro o ad un concerto?

No. Sono sospesi gli spettacoli all’aperto o al chiuso, anche teatrali o cinematografici.

Si può visitare un museo?

Sì, ma occorre garantire l’ingresso contingentato del pubblico ed evitare gli assembramenti.

Si può organizzare un convegno?

Sì, ma solo online. Il testo firmato da Conte, infatti, dice che «Sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza».

Si può andare a scuola?

Dipende. Gli alunni di asili, elementari e medie possono andare a scuola. Per i ragazzi delle superiori, è prevista la didattica a distanza di almeno il 75% degli studenti. Chi partecipa alle lezioni in presenza deve iniziare le lezioni non prima delle 9 del mattino.

Anche le università devono prevedere finché possibile la didattica a distanza.

Si può partecipare ad una gita scolastica?

No. Il Dpcm sospende tutte le gite scolastiche, i viaggi di istruzione, le iniziative di gemellaggio e di interscambio e le uscite didattiche.

Sono, però, ammesse le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento e per il tirocinio.

Si può andare a trovare un parente alla casa di riposo?

Sì, ma solo nel caso in cui la struttura lo consenta e seguendo le indicazioni della direzione sanitaria.

Si può andare a fare shopping?

Sì. I negozi sono aperti, ma solo se possono garantire la distanza interpersonale di almeno un metro tra i clienti. Gli ingressi devono essere dilazionati e deve essere vietato restare all’interno dei locali per un tempo superiore a quello che occorre per fare gli acquisti.

Si può andare al bar, al ristorante o a mangiare una pizza?

Sì. Le attività di ristorazione (bar, ristoranti, pub, pizzerie, ecc.) possono aprire dalle 5 alle 18. Il consumo allo stesso tavolo è consentito ad un massimo di quattro persone, a meno che siano conviventi. Dopo le 18, è vietato il consumo di cibo o bevande nei locali pubblici e aperti al pubblico.

Sono consentiti:

  • il servizio di ristorazione senza limiti di orario negli alberghi soltanto per i clienti che vi alloggiano;
  • la consegna a domicilio;
  • il prelievo di cibo e/o bevande d’asporto fino alle 24 senza consumarlo/i all’esterno del locale o nelle adiacenze;
  • il servizio di mensa o di catering che garantisca una distanza di sicurezza di almeno un metro;
  • il servizio di ristorazione nelle autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con l’obbligo di mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro.

Si può andare dal parrucchiere o dall’estetista?

Sì. Le attività di servizi alla persona sono consentite se le Regioni non hanno disposto il contrario in base all’andamento della pandemia nel territorio.

Si può andare in banca?

Sì. I servizi bancari, finanziari e assicurativi restano garantiti.

Si può prendere l’autobus o la metropolitana?

Sì, ma le Regioni possono disporre eventuali limitazioni o soppressioni del servizio di trasporto pubblico per contenere i contagi.

Si può andare a sciare?

No. Gli impianti nelle stazioni sciistiche restano chiusi; sono utilizzabili soltanto da atleti professionisti o non professionisti riconosciuti dal Coni o dal Comitato paralimpico per allenamenti in vista di competizioni sportive.



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6 Commenti

  1. In pratica siamo in un lockdown che non definiscono tale, ma le ripercussioni sono le stesse se non peggiori rispetto a prima. Ne Risentiranno tutti in maniera più aggressiva, perché rialzarsi è stata dura per ristoratori, palestre, artisti ecc… Ora, perché le chiese ed i musei restano aperti? Non potevano restare aperti anche i cinema ed i teatri?

  2. Vogliono una società ignorante, triste e grassa. Che senso ha avuto colpire quei settori in cui sono stati registrati pochi contagi come i teatri? Dovevano evitare la movida estiva! Dovevano organizzare meglio i mezzi di trasporto…Dovevano evitare affollamenti in giro per le strade e far osservare le regole sin da subito….

  3. Spero ardentemente che si vada tutti in rovina così smetteremo di pagare le tasse e di conseguenza mantenere questi str* che campano indegnamente sul nostro groppone.

  4. I virus che causano sia COVID-19 che l’influenza stagionale vengono trasmessi da persona a persona e possono causare sintomi simili, ma i due virus sono molto diversi e non si comportano allo stesso modo. Quindi, non togliete cavolate dicendo che sono la stessa cosa, questi sciocchi negazionisti che continuano a sostenere il contrario

  5. Ma nel caso uno abiti in una zona gialla e abbia la sede di lavoro in una zona rossa, come si dovrebbe comportare con gli spostamenti?
    Il dpcm dice che sono vietati ingressi ed uscite dalla zona rossa, ma poi afferma anche che e’ possibile spostarsi per ragioni lavorative….
    Cosa dovrebbe fare il povero tizio in questa situazione?

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