Covid: i nuovi aiuti per chi chiude

26 Ottobre 2020 | Autore:
Covid: i nuovi aiuti per chi chiude

Contributo a fondo perduto senza il vincolo del fatturato, proroga cassa integrazione, una tantum per stagionali: ecco il provvedimento di Gualtieri.

Verrà pubblicato domani in Gazzetta Ufficiale il provvedimento d’urgenza messo a punto dal Governo a sostegno delle attività economiche messe in difficoltà a causa delle nuove restrizioni anti-Covid previste dal Dpcm entrato in vigore oggi.

In primo piano, l’erogazione di un contributo a fondo perduto entro metà novembre a favore dei settori più colpiti. L’importo sarà più elevato per chi da oggi deve proprio chiudere i battenti per almeno un mese. Si parla, quindi, di cinema, teatri, sale bingo, palestre, piscine, centri sportivi, ecc. Somme inferiori, invece, sono previste per chi vede limitata la propria attività senza, tuttavia, una completa chiusura: bar, ristoranti, pub, pizzerie che possono aprire dalle 5 alle 18 ed organizzare un servizio d’asporto o di consegna a domicilio.

A differenza del fondo perduto erogato in primavera, questa volta non verrà richiesto il requisito della diminuzione del fatturato o del volume d’affari: la scelta delle attività, dunque, avverrà in base ai codici Ateco.

Il contributo sarà automatico per chi l’ha già ottenuto nella passata edizione. In questo caso, quindi, non si dovrà presentare domanda. Negli altri casi, 10 giorni dopo la richiesta, verrà erogato l’aiuto direttamente sul conto corrente dell’interessato.

Il provvedimento prevede anche aiuti per gli affitti commerciali e la cancellazione della seconda rata Imu prevista per dicembre per le attività coinvolte nella chiusura. Ci sarà anche un’ulteriore proroga della cassa integrazione (si parla di altre 10 settimane per arrivare al 31 gennaio 2021, più le 8 settimane previste dalla legge di Bilancio), un contributo una tantum per gli stagionali del turismo, dello spettacolo e dello sport ed una quarta mensilità del reddito di emergenza.



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4 Commenti

  1. Ma voi vi rendete conto che non servono a nulla questi aiutini del Governo? La gente ha bisogno di proseguire le proprie attività. Che voi del Governo date la possibilità di fare servizio di asporto, credete che sia la stessa cosa? La gente ci pensa due volte prima di ordinare e poi ci tagliano le gambe. Le spese ci sono, i lavoratori vanno pagati, i clienti diminuiscono così. Che senso ha rimanere aperti fino alle 18? Cioè non vengono mica a cenare alle 16, non credete? L’orario delle 18 magari può valere per i bar, ma non per ristoranti e pizzerie e comunque siamo tutti messi male.

  2. A mala pena noi del settore della ristorazione stavamo cercando di riprenderci piano piano. Anche la gente iniziava ad uscire con più serenità e ad adattarsi alle nuove regole. Organizzavamo dei turni in modo da non creare assembramenti e di garantire la massima sicurezza e l’igienizzazione. La gente era anche più serena, presentandosi in comitive di un numero di massimo sei persone così da garantirci la migliore organizzazione degli spazi e delle prenotazioni…. Che senso ha tagliarci le gambe così imponendo l’orario di chiusura alle 18?

  3. I lavoratori dello spettacolo sono messi peggio forse, perché non possono fare nulla se non provare a mantenere il contatto con il pubblico a distanza, ma non tutti ne sono capaci e non tutti ci sono portati. Pensiamo anche ai piccoli artisti e a chi sta dietro le quinte. Questa è una batosta assurda, ma ci rialzeremo! Di questi spiccioli che il Governo ci riconoscerà non ce ne facciamo nulla

  4. Ma che seno ha chiudere cinema e teatri? Lì è possibile mantenere le distanze e assistere agli spettacoli in sicurezza indossando per tutto il tempo la mascherina… Questa scelta danneggia non solo i lavoratori dello spettacolo ma anche il pubblico che ha bisogno di arte e cultura e andando al cinema e a teatro riesce a ritagliarsi un momento di spensieratezza. Così, rinchiusi in casa o nei centri commerciali, le cose non migliorano… Sforzi su sforzi…Mi auguro che almeno ne valga al pena e non ci siano i soliti idioti per colpa dei quali siamo arrivati a questo punto

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