Diritto e Fisco | Articoli

Pensione in salvaguardia presso la gestione separata

26 Dicembre 2020 | Autore:
Pensione in salvaguardia presso la gestione separata

Il pensionamento in regime pre-Fornero può essere ottenuto anche attraverso la facoltà di computo dei contributi.

Si espande la platea di coloro che possono accedere alla pensione con i requisiti precedenti alla legge Fornero: una recente sentenza del tribunale di Trieste [1], difatti, ha chiarito che il pensionamento agevolato in questione può essere raggiunto anche avvalendosi del computo presso la gestione Separata Inps.

Ma come funziona la pensione in salvaguardia presso la gestione separata? Per capire chi può rientrare nell’agevolazione, bisogna prima comprendere come funzionano i benefici della salvaguardia e del computo presso la gestione Separata, alla luce della recente sentenza che ha ampliato le possibilità di combinarli insieme.

È inoltre indispensabile evidenziare che, ad oggi, non sono previsti nuovi interventi di salvaguardia pensionistica, ossia nuove possibilità di accedere alla pensione con i vecchi requisiti: i comitati degli esodati hanno però richiesto la riapertura dell’ottava salvaguardia (l’ultima disposta) o, in alternativa, una nona salvaguardia dal contenuto equivalente, grazie alla quale siano ricompresi i lavoratori esclusi dalle misure. Ma procediamo con ordine.

Che cos’è la salvaguardia?

La salvaguardia consiste in un provvedimento eccezionale che consente di mantenere in vigore le regole di pensionamento vigenti sino al 31 dicembre 2011, quindi precedenti alla legge Fornero di riforma delle pensioni [2], in relazione a determinate categorie tutelate.

Ai requisiti pensionistici pre-Fornero (per conoscere i vecchi requisiti: Pensione prima della legge Fornero) si applicano però gli adeguamenti alla speranza di vita.

In relazione alle disposizioni dell’ottava salvaguardia [3], l’ultima, sono state tutelate le seguenti categorie di esodati:

  • lavoratori in mobilità;
  • lavoratori autorizzati al versamento dei contributi volontari;
  • lavoratori cessati dal servizio;
  • lavoratori in congedo per assistere figli disabili;
  • lavoratori a termine.

Non tutti gli appartenenti alle categorie elencate risultano però tutelati, ma soltanto coloro che soddisfano precise condizioni previste dalla legge. Per approfondire, leggi: Ottava salvaguardia.

Che cos’è il computo presso la gestione Separata?

Il computo presso la gestione Separata [4] consiste nella possibilità di far confluire presso questa cassa pensionistica tutti i contributi presenti nelle altre gestioni amministrate dall’Inps.

Non tutti i lavoratori, però, hanno questa possibilità, ma soltanto coloro che:

  • possiedono almeno 15 anni di contributi complessivi;
  • dei contributi posseduti, almeno 5 anni devono risultare accreditati dal 1° gennaio 1996 in poi;
  • possiedono meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • possiedono almeno un mese di contributi accreditati presso la gestione separata Inps.

L’opzione per il computo può essere espressa al momento del pensionamento [5] e consente di accedere ai pensionamenti agevolati riservati ai lavoratori il cui calcolo della pensione si effettua col sistema interamente contributivo, come la pensione di vecchiaia con soli 5 anni di contributi.

La pensione con i requisiti pre-Fornero si può raggiungere col computo?

Un importante messaggio dell’Inps [6] chiarisce che il computo è utile anche per raggiungere i requisiti pensionistici agevolati precedenti alla legge Fornero, dedicati a coloro il cui trattamento si calcola solo col sistema contributivo. Tuttavia, per beneficiare delle vecchie pensioni agevolate, è necessario che i requisiti pre-Fornero, anche grazie all’applicazione del computo, risultino perfezionati al 31 dicembre 2011.

La pensione di vecchiaia contributiva agevolata, ad esempio, poteva essere richiesta con soli 65 anni di età e 5 anni di contributi, più l’applicazione di una finestra (bisogna comunque considerare la necessità di avere alle spalle almeno 15 anni di contributi complessivi, per raggiungere questa pensione attraverso il computo).

La pensione con i requisiti pre-Fornero si può raggiungere con computo e salvaguardia?

Abbiamo osservato che la pensione contributiva agevolata, con i requisiti precedenti alla legge Fornero, può essere raggiunta attraverso il computo, purché la maturazione dei requisiti si collochi, anche retroattivamente, al 31 dicembre 2011 (dal 2012 è entrata difatti in vigore la riforma Fornero, con i nuovi requisiti pensionistici).

Abbiamo però verificato anche che la pensione con le condizioni pre- Fornero può essere raggiunta dai beneficiari delle salvaguardie, anche se i requisiti risultano perfezionati dopo il 31 dicembre 2011.

Ci si domanda ora se il beneficio della salvaguardia possa combinarsi con il computo presso la gestione Separata, offrendo all’interessato il diritto di raggiungere la pensione con i vecchi requisiti, anche se la decorrenza risulta successiva al 2011.

La risposta è positiva, purché i requisiti per la pensione risultino perfezionati entro la data prevista dall’intervento di salvaguardia: lo ha chiarito, nonostante la contrarietà dell’Inps, il Tribunale di Trieste [1].

La sentenza riguarda un’assicurata richiedente l’ottava salvaguardia, che aveva maturato i requisiti per la pensione di vecchiaia contributiva, validi anteriforma Fornero, ad agosto 2017: 65 anni e 7 mesi di età, più 18 mesi di finestra e almeno 5 anni di contributi effettivi ottenuti con il computo nella gestione separata. Il diritto alla pensione era maturato nell’agosto 2017, quindi entro l’84° mese successivo all’entrata in vigore della legge Fornero (cioè entro il 6 gennaio 2019), come stabilito dall’ottava salvaguardia pensionistica.

L’Inps le aveva negato l’accesso alla pensione, ritenendo che i requisiti pre- Fornero dovessero risultare maturati al 31 dicembre 2011. Secondo il Tribunale di Trieste, l’interpretazione dell’Inps non è condivisibile, in quanto le indicazioni dell’istituto [5] sono applicabili a chi non beneficia delle salvaguardie. A chi beneficia dell’ultima salvaguardia, invece, il vecchio regime viene esteso anche per il periodo successivo al 31 dicembre 2011 e sino all’84° mese successivo all’entrata in vigore della legge Fornero.

Di conseguenza, è entro il 6 gennaio 2019 che deve essere accertato, per i beneficiari dell’ultima salvaguardia, il requisito per il pensionamento agevolato con il computo. La data potrebbe essere spostata in avanti, con la maturazione dei requisiti al 31 dicembre 2021, qualora vengano accolte le richieste degli esodati riguardo alla riapertura della salvaguardia pensionistica.


note

[1] Tribunale di Trieste, sentenza 99/2020.

[2] DL 201/2011.

[3] Art.1, co. 212 e ss., L. 232/2016.

[4] Art. 3 DM 282/1996.

[5] Circ. Inps 6/2020.

[6] Messaggio Inps 219/2013.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube