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Dpcm anti-Covid: cosa fare dopo le 18

26 Ottobre 2020 | Autore:
Dpcm anti-Covid: cosa fare dopo le 18

Tra divieti e chiusure, le attività che si possono svolgere dentro e fuori casa senza violare il nuovo Dpcm.

Niente apericena con i colleghi, niente pizza con fidanzati, parenti o amici, niente palestra o nuotata serale. Il Dpcm anti-Covid appena entrato in vigore vieta fino al 24 novembre una serie di attività che prima si venivano svolte dopo le 18 e che rientravano nell’abitudine di tutti i giorni (o quasi). Tuttavia, non è detto che per un mese sia necessario rintanarsi in casa alle sei di sera e non uscire più fino alla mattina dopo. Certo, è una scelta rispettabile. Ma non l’unica.

L’unico obbligo di chiudersi nella propria abitazione – almeno per ora – esiste nelle Regioni in cui è stato imposto il coprifuoco, cioè in Lombardia, Campania e Sicilia alle 23 e nel Lazio e in Calabria alle 24. Nel resto del territorio nazionale, solo «forti raccomandazioni».

Chi vuole uscire dopo le 18, che cosa può fare sapendo che troverà i locali pubblici chiusi? Se vuole tenersi in forma, visto che palestre e piscine sono chiuse, può, ad esempio, andare a fare una corsa o una passeggiata al parco, purché mantenga la distanza di sicurezza obbligatoria dalle altre persone che frequentano il posto e non crei assembramenti.

Finita la corsa o la camminata, mentre torna a casa può andare a fare la spesa al supermercato o al negozio di alimentari: restano aperti alle 18 ed è possibile acquistare cibo e bevande d’asporto fino alle 24, sempre che non vengano consumate nelle adiacenze. Da portare a casa, insomma. Altrimenti, sempre dopo le 18, è possibile chiedere la cena a domicilio.

Si può anche approfittare per andare a fare shopping nei negozi o per passare in farmacia: i negozi sono aperti, con il vincolo di far rispettare le distanze interpersonali e di far entrare pochi clienti per volta. Chi non ha bisogno di medicinali o di fare degli acquisti, può andare, invece, dal parrucchiere o dall’estetista.

Chi ama nutrirsi di cultura, visto che cinema e teatri sono chiusi, può andare a visitare un museo. Anche in questo caso, gli ingressi dovranno essere contingentati.

Fino all’orario del coprifuoco nei territori in cui è previsto, è possibile dopo le 18 andare a trovare un amico o un parente, anche fuori dal proprio Comune o in un’altra Regione, se si fosse vicini al confine. Vero è che il Dpcm raccomanda fortemente di non ricevere in casa delle persone non conviventi. Ma vero è anche che se uno ha la mamma anziana o un amico che abita in una casa con uno spazio sufficiente per mantenere una certa distanza, dato che il bar è chiuso può prendersi un caffè o un drink in compagnia e mantenere finché è permesso dei rapporti sociali che – si spera di no – un domani potrebbero essere vietati.

Per fare tutte queste cose dopo le 18, come ci si può muovere? Con il trasporto pubblico se necessario. Anche in questo caso si consiglia vivamente di non farlo, ma non è vietato: ci vuole «solo» un po’ di criterio: se c’è la folla, meglio prendere l’auto, la bici o farsi una passeggiata.

E poi ci sono i libri, i film, qualche trasmissione interessante in tv, la musica, i giochi con i figli, le chiacchiere in famiglia, gli hobby, le videochiamate con chi è lontano. Anche questo si può fare dopo le 18.



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5 Commenti

  1. Si ok, evitiamo i trasporti pubblici, ma farsi una passeggiata o andare in bici con questo tempaccio è da pazzi. Se non mi prendo il coronavirus, mi viene una bella influenza e comunque poi devo rimanere a casa perché potrei essere scambiato per un possibile contagiato. Insomma, tanto vale restare a casa se proprio non ci si può spostare in auto…

  2. Scusatemi però come mai sì ai musei e no ai cinema e ai teatri? Cioè mi sembra un’assurdità impedire l’accesso agli altri centri di cultura e consentire l’ingresso in altri. E poi, l’uscita con amici e la visita a casa saranno fortemente raccomandati, ma allora ognuno fa come gli pare. Alla fine, come al solito, ci saranno quelli che escono a fanno quel che vogliono e poi quelli che si rinchiudono in casa e allora questo Dpcm non avrà risolto un bel niente

  3. A me non sembra tanto questo il problema. Tanto viste le temperature è consigliabile restare a casa ed evitare di ammalarsi a prescindere dal Coronavirus. Ora, sicuramente le nostre abitudini devono cambiare di nuovo. Non mi aspetto che dopo la “scadenza” di questo decreto la situazione migliori più di tanto e non penso proprio che potremo ritornare alle solite abitudini. Ormai, dobbiamo organizzarci di giorno in giorno e amen

  4. Io ero abituato ad andare in palestra in tarda serata così mi rilassavo e staccavo il cervello da tutto. Ora, mi dovrò organizzare diversamente, rispolverando gli attrezzi che avevo conservato e usato nel periodo di lockdown

  5. Dopo le 18 resterò a casa a guardarmi le serie tv che non mi sono visto in questi mesi in cui ho cercato di uscire il più possibile avendo il via libera. Avevo l’abitudine di incontrarmi con gli amici al bar per fare l’aperitivo. Certo, ora, mi toccherà annoiarmi davanti ad uno schermo, ma non possiamo fare altrimenti.

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