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Multe: come dimostrare che l’automobilista non era nella città indicata in verbale

12 dicembre 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 dicembre 2013



Equitalia mi ha notificato una cartella per multe stradali alcune delle quali elevate, nello stesso giorno, in città diverse (nella specie, Gorizia e Genova); come posso fare per impugnare le contravvenzioni?

La cartella esattoriale notificata all’automobilista è un atto impositivo emesso dall’agente della riscossione territorialmente competente – Equitalia, appunto – per l’incasso coattivo, nel caso specifico, di contravvenzioni non pagate a favore dei diversi Enti impositori specificati (i Comuni dove sono state comminate le multe). Con la “cartella”, Equitalia informa il cittadino che l’Ente impositore vanta nei suoi confronti dei crediti che sono stati iscritti a “ruolo”, ossia in un elenco nominativo tenuto dall’ente impositore stesso in cui sono indicati le generalità e il codice fiscale del debitore, nonché la somma dovuta.

Nel caso qui sottoposto, però, non è più possibile impugnare davanti al giudice i singoli verbali di accertamento delle contravvenzioni poiché sono già decorsi i termini previsti dalla legge (30 giorni dalla notificazione di ciascun verbale).

Resterebbe invece possibile impugnare in giudizio la cartella esattoriale entro il termine di 30 giorni dall’avvenuta notifica della stessa. Tuttavia, se i precedenti verbali di accertamento delle sanzioni non fossero stati mai in alcun modo notificati, vi sarebbero 60 giorni di tempo dal ricevimento della cartella per effettuare ricorso.

A tal fine si consiglia di richiedere quanto prima (se non sono già in possesso dell’interessato) la copia dei verbali di accertamento delle contravvenzioni presso le relative Prefetture di competenza e delle relative notifiche per controllare che queste ultime siano giunte effettivamente a buon fine (mediante richiesta di “accesso agli atti amministrativi”). Ciò permetterebbe altresì di verificare, più in generale, ulteriori vizi formali della cartella esattoriale in oggetto.

La copia dei verbali di accertamento inoltre consentirebbe di verificare la regolarità delle multe elevate nei confronti dell’automobilista nelle città diverse e durante lo stesso giorno .

Infatti, per quanto riguarda la multa elevata dal Comune di Gorizia è opportuno controllare quando la presunta infrazione è stata commessa e confrontarne l’orario con quella elevata dal Comune di Genova. Se, infatti, vi fosse un’ampia differenza di orari (ad esempio multa presa a Gorizia alle ore 8.00 e multa presa a Genova alle ore 20.00) sarebbe più arduo contestare la pretesa impositiva dei due Enti. Se invece gli orari delle due multe fossero ravvicinati o, comunque, incompatibili con una contemporanea presenza dell’auto nelle due città, vi sarebbe margine di contestazione in giudizio.

Si segnala altresì l’opportunità di poter dimostrare gli spostamenti da una città all’altra mediante registrazione dei passaggi autostradali col sistema cosiddetto “Telepass”, ove installato sulle automobili, che consentirebbe di provare la sua eventuale assenza dalla città di Gorizia nel giorno indicato. Ad esempio, laddove risultasse che nel giorno contestato il conducente ha fatto un viaggio di andata e ritorno da Rimini a Genova, sarebbe palesemente infondata qualunque asserita presenza dell’automobilista nel Comune di Gorizia.

note

Autore immagine: 123rf.com

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