Cronaca | News

Da Nord a Sud chi è in piazza e dove contro il Dpcm

26 Ottobre 2020
Da Nord a Sud chi è in piazza e dove contro il Dpcm

L’Italia attraversata dalle proteste contro le nuove chiusure ma anche contro il coprifuoco scattato in alcune regioni. 

Napoli ha fatto da apripista: adesso, mezza Italia segue il suo esempio. I cittadini si mobilitano contro l’ultimo decreto fresco di firma del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. A dare vita alle proteste sono soprattutto le categorie lavorative cui si chiede di fare un passo indietro per un mese, chiudendo per far abbassare la curva dei contagi: ristoratori, gestori di cinema, teatri, parchi di divertimento, piscine e palestre.

Ci si dà appuntamento su Facebook e si scende in piazza. Sempre a Napoli un’altra manifestazione è prevista per oggi alle 18 a piazza del Plebiscito: è la terza dopo la guerriglia di due notti fa e la protesta pacifica al Vomero. Il Governo ha promesso indennizzi per i lavoratori colpiti, ma c’è evidente scetticismo: «Tu ci chiudi e tu ci paghi», lo slogan per richiamare i commercianti napoletani alla mobilitazione. A Salerno, manifestanti hanno cercato di raggiungere la casa del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca: sono stati bloccati da agenti in tenuta antisommossa.

A Milano si preparano a scendere in piazza i commercianti. Cortei di baristi, ristoratori, gestori di palestre e altre categorie colpite dal Dpcm hanno sfilato a Siracusa, Pescara, Terni. Domani sarà la volta dei titolari di palestre e piscine della Capitale. Mercoledì la mobilitazione nazionale indetta dalla Fipe (Federazione pubblici esercizi) in 17 città italiane.

Manifestazioni che non sempre sono pacifiche. La rabbia sociale sta soffiando sempre più forte, come previsto già in estate dal ministero dell’Interno: il timore è che ad alimentare le tensioni siano le frange più estremiste, come è già accaduto probabilmente a Napoli, sicuramente a Roma, con la protesta di Forza Nuova contro il coprifuoco. A Cagliari verrà denunciato un gruppo di ultrà per manifestazione non autorizzata: hanno acceso fumogeni davanti allo stadio. Bombe carta a Catania sono state fatte esplodere nei pressi della Prefettura.

Militanti di estrema destra si sono raccolti in centro a Verona e hanno marciato per le strade della città, insultando il premier Giuseppe Conte. Scene più o meno analoghe a Ostia, dove si è svolto un corteo non autorizzato cui ha partecipato CasaPound.

Preoccupazione soprattutto per la manifestazione di stasera, ore 20,30, a Torino, in piazza Castello: sarà la «protesta del popolo», per dire no a «dittatura, coprifuoco e lockdown». «Il tempo delle richieste è finito – recita uno degli appelli a partecipare, diffusi via social – sappiamo che chi ci governa non ci ascolta, popolo italiano e piemontese ci dobbiamo unire contro questa dittatura».

Alle 21 un’altra manifestazione inizierà in piazza Vittorio Veneto, sempre a Torino, organizzata da «un gruppo di cittadini», che specificano si tratterà di una protesta pacifica contro il coprifuoco.



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