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Facebook garantisce ai nonni il risarcimento danno per la morte del nipote

12 dicembre 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 dicembre 2013



Ai fini del risarcimento del danno da perdita parentale, i nonni possono dimostrare tramite Facebook il forte legame affettivo con il nipote morto a causa di responsabilità altrui (incidente stradale, intervento medico sbagliato ecc.).

I nonni hanno diritto al risarcimento del danno da perdita del nipote morto a causa di un incidente stradale. Il presupposto di tale diritto non deve essere necessariamente la convivenza stabile bensì la prova di un forte legame con il nipote. Basta cioè una relazione affettiva intensa al punto che la perdita improvvisa del nipote abbia provocato un grave danno per i nonni.

La relazione affettiva tra nonni e nipoti può essere provata anche tramite Facebook se i nonni dimostrino in giudizio l’esistenza di fitte conversazioni tramite chat oppure di prolungate telefonate con il nipote.

È quanto affermato da una recente sentenza della Cassazione [1] che prende atto dei moderni sistemi di comunicazione e di contatto tra familiari e del nuovo modo in cui le persone si relazionano grazie ad internet e alle nuove tecnologie.

In qualunque modo essa sia fornita, è la prova del forte legame tra la persona deceduta e i congiunti a far sorgere il risarcimento del danno a favore di questi ultimi. Ciò comporta tre conseguenze:

1) il diritto al risarcimento si estende non solo ai componenti alla famiglia tradizionale ristretta (genitori e figli), ma anche ai prossimi congiunti (nonni, zii e anche il partner) per i quali la perdita della persona cara ha generato un grave danno;

2) il diritto al risarcimento prescinde dalla convivenza e coabitazione stabile con il congiunto deceduto: anche se i nonni non vivevano con il nipote e non si prendevano materialmente cura di lui tutti i giorni, erano comunque in contatto assiduo;

3) la prova del legame affettivo può essere data con qualsiasi mezzo idoneo a dimostrare l’effettiva vicinanza, non solo materiale ma anche e soprattutto morale, tra l’avente diritto al risarcimento e il congiunto deceduto.

note

[1] Cass. sent. n. 29735/2013.

Autore immagine: 123rf.com


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