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Come assicurare un cane

26 Ottobre 2020 | Autore:
Come assicurare un cane

La polizza sulla responsabilità civile è obbligatoria? Quali documenti servono e quale copertura garantisce?

Avere un cane, soprattutto se di una determinata razza o di una certa taglia, significa prendersi una doppia responsabilità: una nei confronti dell’animale, che deve essere, comunque, curato e tutelato. L’altra, verso gli altri: capitano, purtroppo, ogni tanto spiacevoli episodi di aggressione a persone o ad altri animali da parte dell’amico a quattro zampe. In questi ultimi casi, al padrone può essere chiesto il risarcimento del danno. Cosa che diventa meno onerosa, almeno da un punto di vista economico, se c’è una polizza che copre questo rischio. Ma come assicurare un cane? Va detto che fare una polizza per il proprio cane può essere conveniente per coprire queste due responsabilità a cui abbiamo appena fatto riferimento.

A seconda della scelta fatta, la copertura può riguardare non solo l’eventuale danno a terzi ma anche le spese veterinarie e chirurgiche che si possono rendere necessarie a tutelare la salute dell’animale. Importante conoscere, a questo punto, i dettagli di questo tipo di polizza assicurativa e i documenti che servono per sottoscrivere il contratto con la compagnia. Vediamo, dunque, come assicurare un cane, che cosa occorre e quanto può costare.

Assicurare un cane: cosa copre la polizza?

La polizza assicurativa sui cani è un prodotto pensato per tutelare il proprietario dell’animale da eventuali danni provocati a terzi ma anche per coprire le spese destinate alla cura del cane: visite dal veterinario, interventi chirurgici. Lo stesso tipo di assicurazione può essere fatta per qualsiasi altro animale domestico.

Nella copertura della polizza, dunque, rientrano solitamente:

  • il danno a terzi;
  • la tutela legale (legata ad un’eventuale causa per il danno provocato);
  • le spese veterinarie e chirurgiche.

Tuttavia, alcune compagnie includono nella polizza una sorta di assistenza a domicilio, ad esempio con la consulenza di un nutrizionista per l’animale o un servizio di pet sitter, nel caso in cui ci sia l’esigenza di dover lasciare il cane incustodito per qualche tempo. Così come possono essere coperte le spese derivate dal ritrovamento del cane se si fosse perso, comprese di toilettatura, ricovero in canile e visita di controllo dal veterinario. Il tutto fino ad un certo massimale.

Assicurare un cane: come si fa?

Fare una polizza assicurativa sul cane non è molto diverso rispetto a fare una qualsiasi altra polizza. Il primo passo consigliato è quello di valutare, anche online, le offerte delle varie compagnie per scegliere quella più conveniente in base alla copertura che si vuole.

Una volta individuato il prodotto e stipulato il contratto, occorrerà, dunque, versare alla compagnia il cosiddetto premio assicurativo, cioè la somma mensile, trimestrale, semestrale o annua (a seconda di quello che viene stipulato) per coprire il massimale di spesa.

In alcuni casi, ci sono delle garanzie che richiedono dei requisiti specifici. Ad esempio, la copertura della tutela medica (le spese veterinarie o chirurgiche) viene stipulata solo da un’età minima dell’animale (ad esempio, dal sesto mese) fino ad un’età massima. Dopodiché, la polizza può essere rinnovata per tutta la durata della vita del cane.

È necessario fornire i dati del proprietario e dell’animale. Per il cane, servono alcuni documenti come l’iscrizione all’Anagrafe animali d’affezione, il libretto sanitario o un certificato di buona salute.

Assicurare un cane: è obbligatorio?

Normalmente, l’assicurazione sul cane non è obbligatoria, a meno che l’animale appartenga ad una delle razze ritenute formalmente come potenzialmente aggressive, cioè che rientri tra i cosiddetti «cani morsicatori» o «con problemi comportamentali». In questo caso, il proprietario deve fare una polizza sulla responsabilità civile, oltre a portare il cane a passeggio con guinzaglio e museruola. Così è previsto da un’ordinanza del ministero della Salute del 2013 [1] che è stata prorogata dal ministro Roberto Speranza nell’agosto del 2020 [2].

Nel dettaglio, il Ministero chiede ai servizi veterinari delle Asl, nel caso in cui rilevino un rischio, di stabilire «le misure di prevenzione e la necessità di eventuali interventi terapeutici comportamentali cui devono essere sottoposti i cani che richiedono una valutazione comportamentale in quanto impegnativi per la corretta gestione ai fini della tutela dell’incolumità pubblica». Gli stessi servizi devono tenere un registro aggiornato di questi animali.

I proprietari dei cani iscritti nel registro «devono obbligatoriamente stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile e applicare contestualmente guinzaglio e museruola al proprio animale quando si trovano in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico».

Assicurare un cane: quanto costa?

Il costo di un’assicurazione sui cani è molto variabile. La compagnia lo decide in base alla razza e all’età dell’animale e alla città di residenza.

In primo luogo, per quanto riguarda la razza, nonostante sia stata abolita la lista delle razze pericolose che era valida fino a diversi anni fa, oggi ancora alcune compagnie tengono conto di questo fattore al momento di stabilire il premio assicurativo. In sostanza, si parte dal presupposto che un chihuahua non si debba considerare un cane a rischio come un rottweiler.

Per quanto riguarda l’elemento legato all’età, se ne tiene conto per la copertura sulle spese veterinarie: più è vecchio l’animale, più probabilità ha di ammalarsi.

Infine, la città di residenza può influire nel costo della polizza nel caso in cui la compagnia ritenga che il luogo in cui si trova il cane possa portare ad una maggiore conflittualità: un posto isolato o, comunque, con pochi abitanti comporterà un rischio minore rispetto ad una grande città.


note

[1] Art. 3 co. 4 ordinanza Min. Salute del 06.08 2013.

[2] Min. Salute ordinanza del 10.08.2020.


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