Politica | News

Dpcm: Conte ci ripensa?

26 Ottobre 2020
Dpcm: Conte ci ripensa?

Il presidente del Consiglio sempre più solo a difendere il suo nuovo decreto.

Il pressing per una modifica arriva da più parti, specialmente da chi si è visto ordinare la chiusura dall’oggi al domani, quando iniziava a riprendersi dalla prima ondata. Su un’eventuale revisione dell’ultimo Dpcm, firmato il 25 ottobre, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte lascia aperta la porta del dialogo.

Domani, incontrerà le associazioni dei lavoratori interessati dalle nuove chiusure. In particolare, dalle 11 in poi, vedrà i vertici di Confcommercio, Confesercenti, Anica, Agis, Anec e i rappresentanti delle associazioni di palestre e piscine.

Il premier ha già detto che il momento è complesso e che le misure servono a salvaguardare il Natale, ma in particolare al Viminale, che da quest’estate lancia l’allarme su un autunno caldo, c’è la preoccupazione che la rabbia sociale esploda incontrollata.

Le associazioni chiedevano l’apertura di un tavolo di confronto sul nuovo Dpcm, per provare a rinegoziare le chiusure. Insistono soprattutto sui sostegni del decreto Ristori, che devono essere rapidi per scongiurare il rischio di far saltare numerose attività.

Le bordate non arrivano solo dagli addetti ai lavori colpiti dal decreto. L’opposizione incalza, con il leader della Lega Matteo Salvini: «Chiudere teatri e palestre, cinema e piscine, bar e ristoranti non ridurrà i contagi o salverà vite, ridurrà alla fame milioni di lavoratori». E il premier non può contare neanche sull’appoggio della sua maggioranza.

I primi scricchiolii oggi sono arrivati da Italia Viva, il cui leader Matteo Renzi ha annunciato la richiesta di modifica del Dpcm (per approfondire leggi qui: Covid: lite nella maggioranza sul dpcm). Ma se di Iv si può sospettare che sia l’ennesima prova di forza, stavolta neppure i grillini difendono il decreto del premier. In serata, sono circolate le chat interne di alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle. L’agenzia di stampa Adnkronos, che ne è entrata in possesso, ne ha divulgate alcune.

La chiusura di bar e ristoranti è «una follia», a detta di un esponente del Movimento. Ci si chiede «perché affossare ulteriormente il mondo dello spettacolo e dello sport già in ginocchio? Perché chiudere i teatri (simbolo di cultura) se rispettavano rigorosamente le norme, e poi magari consentire l’ingresso nelle chiese? Perché le palestre, che garantivano il giusto distanziamento?». «Esatto – risponde un deputato pentastellato -. Un teatro o un cinema non è diverso da una messa dal punto di vista di un virus». E una parlamentare grillina commenta ironica che «avremo a dire ai musicisti di imparare l’Alleluja e farsi assumere dal parroco».

Nei messaggi viene preso di mira il ministro della Cultura in quota Pd Dario Franceschini, con una durezza che testimonia frizioni molto accentuate nella maggioranza. «È bene che si dia una svegliata – sbotta un deputato a cinque stelle -. Altro che bonus vacanze. E non dovrà pensare ai Favino &Co, ma al mondo del teatro vero e proprio. Agli ultimi». Uscita che dà la stura a un collega per un’altra stoccata: «Pensa quando ci chiederanno di votarlo Presidente della Repubblica…». A chi, tra i grillini, si chiede «dove abbiamo sbagliato» e intravede il rischio «sommosse», una deputata risponde che «devono esserci dei dati che giustifichino quelle chiusure. Altrimenti la gente si sente presa in giro e si incazza».

Tensioni nel Paese, dunque, ma anche a Palazzo Chigi, che mettono un sempre più solo capo del Governo di fronte a un bivio inedito: perseverare o modificare? Nelle prossime ore, tutto sarà più chiaro.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube