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Cosa fare se rubano la targa del motorino?

26 Dicembre 2020 | Autore:
Cosa fare se rubano la targa del motorino?

Furto della targa del ciclomotore: come comportarsi? Cosa fare dopo aver sporto denuncia? Duplicato targa: come funziona la procedura?

La targa è quella sequenza alfanumerica che serve a identificare in maniera univoca un veicolo su strada. Si tratta di un elemento indispensabile senza il quale non è possibile circolare. La numerazione e assegnazione delle targhe è interamente gestita dalla Motorizzazione civile. Per ogni mezzo libero di circolare sul territorio nazionale viene assegnata una targa. Il Codice della strada prevede infatti che la targa sia obbligatoria, non solo per le automobili, ma anche per i motoveicoli, i ciclomotori e, perfino, per i rimorchi.

Cosa fare se rubano la targa del motorino? Il furto delle targhe è un fenomeno purtroppo diffuso. Attraverso la loro sottrazione illegittima, i criminali si rendono difficilmente rintracciabili, in quanto per compiere i propri illeciti utilizzano le targhe di altre persone. Ecco perché, a volte, ci si vede recapitare la multa proveniente da un posto in cui non si è mai stati oppure addirittura un avviso di garanzia. Con questo articolo vedremo cosa fare in caso di furto della targa del proprio ciclomotore.

Targa: a cosa serve?

Le targhe assegnate dalla Motorizzazione sono indicate nel libretto di circolazione. L’agente che ferma un veicolo fa sempre riferimento al codice alfanumerico indicato nella carta di circolazione, dove viene indicato anche ogni passaggio di proprietà. Non è un caso che ai posti di blocco le forze dell’ordine richiedano sempre documento d’identità in corso di validità e libretto dell’auto.

Questa procedura permette di verificare innanzitutto la proprietà del veicolo incrociando i dati dei documenti (infatti non è necessario circolare con il certificato di proprietà) e, in secondo luogo, di controllare anche la corrispondenza e la regolarità della targa.

La targa del mezzo oggi viene usata anche per verificare se un veicolo è coperto o meno da assicurazione. Il Ministero ha messo a disposizione degli utenti della strada il Portale dell’Automobilista, dove è possibile digitare la targa per sapere se il veicolo è assicurato.

Se invece si vuole usare la targa per risalire al proprietario del mezzo, sarà necessaria una visura presso il Pra (Pubblico registro automobilistico).

Furto targa: cosa fare?

La prima cosa da fare nel caso di furto della targa del proprio veicolo (motorino o auto che sia) è di sporgere denuncia presso le autorità (polizia o carabinieri è indifferente).

La segnalazione deve essere fatta nel minor tempo possibile, in quanto l’autore del furto potrebbe circolare con la targa rubata per commettere dei crimini, con un veicolo a cui ha apposto la targa illecitamente sottratta.

Trascorsi quindici giorni dalla denuncia senza che la targa sia stata ritrovata, è possibile procedere con la richiesta di immatricolazione del motorino (o altro veicolo) dotato di targa nuova, nuovo certificato di proprietà e nuovo libretto di circolazione. Si tratta, in pratica, del duplicato della targa.

È possibile chiedere il duplicato della targa con contestuale rilascio del nuovo certificato di circolazione abbinato alla stessa rivolgendosi alla Motorizzazione civile o avvalendosi della consulenza di un’agenzia di pratiche auto.

Lo stesso procedimento è previsto per la distruzione delle targhe o per lo smarrimento. Se invece la targa è gravemente deteriorata, tanto da risultare illeggibile, il proprietario del veicolo non deve presentare alcuna denuncia.

La procedura di nuova immatricolazione potrà essere effettuata presso il Pubblico registro automobilistico; sempre al Pra il veicolo dovrà essere nuovamente registrato.

Duplicato targa: come fare?

La domanda per ottenere il duplicato della targa di un ciclomotore va presentata su un apposito modulo (cosiddetto modello TT 2118)  allegando i seguenti documenti:

  • fotocopia del proprio documento d’identità e del codice fiscale;
  • denuncia di furto della targa presentata presso le Forze dell’ordine italiane, oppure dichiarazione sostitutiva di resa denuncia (come detto, nell’ipotesi di richiesta per deterioramento della targa non c’è bisogno della denuncia);
  • certificato di circolazione originale relativo alla targa deteriorata, o denuncia in caso di smarrimento, furto o distruzione del certificato;
  • ricevute dei pagamenti (vedi paragrafo successivo);
  • nel caso di società giuridiche, autocertificazione con numero di iscrizione alla Camera di commercio.

Se il richiedente è minorenne, l’istanza dev’essere sottoscritta dal genitore o dal tutore allegando la fotocopia di un documento di riconoscimento.

Se il richiedente è un cittadino extracomunitario, deve allegare la copia del permesso di soggiorno.

L’istanza può essere presentata anche da una persona diversa dall’intestatario della targa, purché munito di delega firmata.

Richiesta nuova targa motorino: quanto costa?

Il rilascio del duplicato della targa di un ciclomotore per furto, smarrimento o deterioramento ha i seguenti costi:

  • 10,20 euro da pagare su bollettino postale prestampato 9001;
  • 13,58 euro da pagare su bollettino postale prestampato 121012;
  • 32,00 euro da pagare su bollettino postale prestampato 4028.

Le ricevute dei rispettivi bollettini vanno allegati alla documentazione necessaria per la richiesta del duplicato; quindi, i pagamenti sono da effettuare prima di presentare la domanda. Ovviamente, chi si affida a un’agenzia di pratiche auto deve aggiungere anche i costi del servizio.

Si può circolare con un veicolo senza targa?

Non è possibile circolare senza targa. Di conseguenza, nel caso di furto, smarrimento o distruzione occorrerà attendere di completare la procedura sopra indicata.

Peraltro, poiché il motorino, a differenza delle auto, ha una sola targa, circolare senza renderebbe del tutto irriconoscibile sia il mezzo che il suo proprietario.

In pratica, non è possibile circolare senza targa, nemmeno se la si sostituisce momentaneamente con un cartello riportando i dati esatti della stessa. Il rischio è di incorrere in una multa salata e nel fermo amministrativo del veicolo.


note

Autore immagine: Canva.com


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