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Quando viene pagato il Tfr ai dipendenti pubblici?

28 Dicembre 2020
Quando viene pagato il Tfr ai dipendenti pubblici?

A partire dal 2000 anche ai dipendenti pubblici spetta il trattamento di fine rapporto che ha sostituito il precedente trattamento di fine servizio.

Sei un dipendente pubblico. Stai per terminare il tuo servizio e vuoi sapere chi dovrà erogarti il trattamento di fine rapporto e con quali tempistiche.

Il trattamento di fine rapporto costituisce uno degli istituti a cui sono maggiormente affezionati i lavoratori italiani. Si tratta di una somma di denaro che viene accantonata anno per anno dal datore di lavoro ed erogata alla fine del rapporto di lavoro.

Ma come funziona il Tfr per i dipendenti pubblici? Quando viene pagato il Tfr ai dipendenti pubblici?

Il trattamento di fine rapporto dei pubblici dipendenti è allocato presso l’Inps che provvede anche alla sua liquidazione.

Cos’è il Tfr dei lavoratori pubblici?

Il trattamento di fine rapporto per dipendenti pubblici, meglio noto con l’acronimo Tfr, è una somma di denaro che viene corrisposta al lavoratore nel momento in cui cessa il rapporto di lavoro con l’amministrazione di appartenenza [1].

L’importo finale che viene erogato al dipendente quando termina il rapporto lavorativo è il frutto dell’accantonamento, per ciascun anno o frazione di anno di svolgimento del rapporto, di una quota pari al 6,91% della retribuzione annua erogata al lavoratore e delle relative rivalutazioni. Nell’ipotesi di frazione di anno, la quota viene proporzionalmente ridotta e viene calcolata come mese intero la frazione di mese uguale o superiore a 15 giorni.

A partire dal 1° maggio 2014, la retribuzione annua lorda che deve essere assunta come base del calcolo del Tfr non può eccedere la soglia di 240mila euro. È stato, dunque, introdotto un massimale della determinazione dell’accantonamento annuo del Tfr.

Chi ha diritto al Tfr per i dipendenti pubblici?

Possono avere accesso al Tfr per i dipendenti pubblici i lavoratori, dipendenti di pubbliche amministrazioni, assunti con:

  • contratto a tempo indeterminato in data successiva al 31 dicembre 2000, fatta eccezione per le categorie cosiddette “non contrattualizzate”;
  • contratto a tempo determinato in corso di vigenza o successivo alla data del 30 maggio 2000 e della durata minima di 15 giorni continuativi nel mese;
  • contratto a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2000 per quei lavoratori che hanno aderito a un fondo di previdenza complementare (in questo caso, infatti, il passaggio al Tfr è automatico).

Ai rapporti di lavoro pubblico fino al 30 maggio 2000 [2] si applicava, infatti, un diverso trattamento economico in caso di cessazione del rapporto di lavoro detto Trattamento di fine servizio, composto dall’indennità di buonuscita e dal premio di servizio.

Tfr per i dipendenti pubblici: come viene pagato?

Con riferimento ai lavoratori pubblici che hanno cessato il servizio e hanno maturato i requisiti pensionistici a partire dal 1° gennaio 2014, il pagamento del Tfr avviene con le seguenti modalità previste dalla legge [3]:

  • se l’ammontare complessivo lordo del Tfr è pari o inferiore a 50.000 euro il pagamento avviene in unica soluzione;
  • se l’ammontare complessivo lordo è superiore a 50.000 euro e inferiore a 100.000 euro il pagamento avviene in due rate annuali delle quali la prima rata è pari a 50.000 euro e la seconda è pari all’importo restante;
  • se l’ammontare complessivo lordo è superiore a 100.000 euro il pagamento avviene in tre rate annuali. In tale ipotesi, la prima e la seconda rata ammontano a 50.000 euro e la terza rata è pari al restante importo. La seconda e la terza rata verranno pagate, rispettivamente, dopo 12 e 24 mesi dalla decorrenza del diritto al pagamento della prima.

Il lavoratore pubblico riceverà il pagamento del Tfr d’ufficio, senza dover presentare alcuna domanda. Sarà l’amministrazione di appartenenza a compilare il modello TFR1 e a trasmetterlo all’Inps per la liquidazione dell’emolumento.

Il pagamento avviene mediante accredito sul conto corrente bancario/postale intestato al lavoratore o altra modalità di pagamento elettronico.

Tfr per i dipendenti pubblici: quando viene pagato?

Le tempistiche di erogazione del Tfr per il dipendenti pubblici dipendono dalla causa che ha determinato la cessazione del rapporto di lavoro.

In particolare, il Tfr viene pagato:

  • entro 105 giorni dalla cessazione del servizio per inabilità o per decesso;
  • dopo 12 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro per raggiungimento del limite di età o per il raggiungimento del termine del contratto a tempo determinato;
  • dopo 24 mesi dalla cessazione del servizio in tutte le altre ipotesi.

Occorre, infine, ricordare che il diritto al Tfr si prescrive nel termine di cinque anni dalla data di maturazione del relativo credito.


note

[1] Art. 2120 cod. civ.

[2] DPCM 20.12.1999.

[3] Art. 1 co. 484 L. n. 147 del 27.12.2013.


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