Politica | News

Covid: l’ultimatum di Conte sul lockdown

27 Ottobre 2020
Covid: l’ultimatum di Conte sul lockdown

Dal premier un aut aut: o si rispettano le restrizioni dell’ultimo decreto o si corre il pericolo di richiudere il Paese.

«Se rispettiamo le misure abbiamo buone chance di arrivare a dicembre con una certa serenità. In caso contrario ci troveremo di fronte alla necessità di un lockdown e dobbiamo scongiurarlo». Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa che ha seguito l’approvazione del decreto Ristori (per i dettagli leggi qui: Covid, gli aiuti per chi chiude: cosa prevede il decretoCovid: prorogato il divieto di licenziamento).

Un ultimatum in piena regola, come a dire: è l’ultima spiaggia. E le forti raccomandazioni dell’ultimo dpcm, se seguite, sono un’autostrada per uscire dal ritorno di un incubo, «scenario da scongiurare in ogni modo: lavoriamo per questo».

Quanto alla possibilità di votare punto per punto il nuovo dpcm in Parlamento, il premier risponde che sarà in Aula già domani, poi dopodomani sia alla Camera sia in Senato per illustrare i contenuti del provvedimento.

«Vorrei sottolineare – ha proseguito Conte – che questa volta proprio perché non abbiamo avuto la possibilità di andare preventivamente in Parlamento per via di una brusca accelerazione della curva dei contagi, io ho convocato nella giornata di sabato tutti i capigruppo di maggioranza e di opposizione con i quali ho avuto un disteso incontro in cui sintetizzato anche i dettagli delle misure. Non spetta a me dire se il Parlamento vota o no, io sarò lì per un confronto aperto e costruttivo, non solo con forze di maggioranza ma anche di opposizione».

Mentre a Roma infuriava la protesta contro le nuove restrizioni, il capo del Governo esprimeva la sua decisa condanna a chi strumentalizza il disagio sociale. «La violenza genera violenza e non porta a nulla di buono, cerchiamo di affrontare questo momento difficile in modo costruttivo».

Conte ha definito il decreto Ristori, emanazione diretta delle chiusure dell’ultimo Dpcm, «una corsa contro il tempo pazzesca». Contiene misure da oltre cinque miliardi di euro, il che «denota la responsabilità di un Governo consapevole di essere davanti a gente che soffre e che non può aspettare».

Accanto al premier, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. «L’importo medio che arriverà a ristoranti fino 400mila euro di fatturato sarà di 5.173 euro – ha spiegato Gualtieri -; per quelli di fascia maggiore, fino a un milione di euro di fatturato, 13.920 euro; per quelli con fatturato fino a cinque milioni di euro il ristoro medio sarà di 25mila euro. La finanza pubblica italiana è solida e proprio per questo ci consente di mettere in campo interventi come questo».



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube