Covid: quanto prenderanno di aiuti bar e ristoranti

28 Ottobre 2020 | Autore:
Covid: quanto prenderanno di aiuti bar e ristoranti

Gli indennizzi previsti dal decreto Ristori, approvato dal Governo. Soldi anche alle attività rimaste chiuse a causa del Dpcm. Aumenta la platea di partite Iva.

Con l’approvazione del decreto Ristori, che contiene gli indennizzi alle attività chiuse o limitati dal Dpcm anti-Covid, è possibile fare due conti su quanti aiuti verranno distribuiti tra gli esercenti interessati dalle restrizioni imposte dal Governo. Alcuni di questi sono stati inseriti in fasce diverse rispetto a quelle previste la scorsa primavera. È il caso dei ristoratori, che, pur potendo lavorare fino alle 18, rientrano nella fascia del 200% insieme a cinema, cultura, sale giochi, centri scommesse, terme e palestre, cioè accanto a chi deve rimanere chiuso tutto il giorno per decreto. Mentre bar, pasticcerie e gelaterie sono stati «promossi» nella fascia del 150%.

In termini concreti, come confermato dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri durante la presentazione del dl Ristori, ecco l’importo medio che arriverà ai ristoranti:

  • fino 400.000 euro di fatturato: 5.173 euro;
  • fino a 1 milione di euro di fatturato: 13.920 euro;
  • fino a 5 milioni di euro di fatturato: 25.000 euro.

Nel caso dei bar, gli aiuti saranno mediamente di 2.941 euro, mentre l’importo è di circa 2.579 euro per gli affittacamere.

In altri settori, il decreto prevede, ad esempio 5.000 euro di indennizzo per le sale da concerto ed i teatri che rientrano nella fascia più bassa. Per quella media, sono previsti 13.900 euro, mentre per la fascia alta gli aiuti arriveranno a 30.000 euro.

Aumenta la platea dei beneficiari con partita Iva: saranno 462mila e non più 350mila, come si pensava fino a pochi giorni fa. A loro sono destinati ristori per quasi due miliardi e mezzo.

Gli aiuti del decreto Ristori sono previsti al momento per un mese. Arriveranno direttamente sui conti correnti degli interessati con bonifico dell’Agenzia delle Entrate.



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6 Commenti

  1. Poco importa quanto daranno come aiuto, perché non vogliamo la carità, ma desideriamo aprire quelle saracinesche e servire i nostri clienti, avere un contatto diretto con loro nel rispetto delle norme del Dpcm e delle misure di sicurezza anti-covid. Abbiamo tutti bisogno di non isolarci e non chiuderci nelle nostre casa come in primavera.

  2. Essendo un camionista, avevo l’abitudine di andare a cena nei vari ristoranti, pub, pizzerie delle zone in cui mi fermavo. Ora, mi toccherà andare solo negli autogrill che frequentavo anche in altri orari o in altre occasioni. Sicuramente, cercherò di aiutare nel mio piccolo questi locali frequentandoli per quanto mi è possibile negli altri orari in cui sono aperti o magari farò un’ordinazione visto che è consentita la consegna in orari dopo le 18.

  3. Da quando è iniziata questa pandemia, il mio bar ha avuto un calo pazzesco. Abbiamo sempre avuto il pienone. In vista dell’emergenza sanitaria ci siamo organizzati bene, chiedendo ai nostri clienti di contattarci prima, di non sostare davanti al bar e di rispettare le misure e devo dire che nella mia zona la situazione è sempre stata tranquilla. Ora, non è che ci sia tutta questa movida nel periodo invernale, quindi a mio parere avrebbero potuto lasciarci aprire

  4. Noi ci siamo già organizzati con servizio da asporto e abbiamo organizzato per i nostri clienti anche colazione oltre al pranzo. Prima i nostri orari erano differenti, ma cerchiamo di adattarci alle misure del Dpcm nella speranza che tutto questo possa presto passare e tutti possiamo tirare un sospiro di sollievo perché siamo esasperati e le nostre tasche piangono.

  5. Per non lasciarci piegare dalla crisi e da questi brutti periodi, abbiamo deciso di garantire ai nostri clienti il massimo servizio senza aumentare i prezzi. E’ un brutto periodo per tutti e noi vogliamo continuare a mantenere il rapporto di fiducia che si è creato con loro così, quando possibile, facciamo anche qualche sconticino così da aiutarci reciprocamente.

  6. E lasciano morire i B&B tanto in fondo erano a gestione famigliare … maledetti maiali …

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