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Finestra con grata: luce o veduta?

28 Ottobre 2020 | Autore:
Finestra con grata: luce o veduta?

Aperture con inferriate: quando possono essere considerate luci e quando invece vedute? Differenze e distanza dal fondo limitrofo.

La legge pensa a disciplinare proprio tutto, anche la distanza che deve esserci tra una finestra e la proprietà del vicino. È proprio così: l’ordinamento giuridico non soltanto fissa la distanza minima tra costruzioni che si ergono su fondi confinanti, ma anche le aperture che si affacciano sulla proprietà altrui. La questione non è di poco conto, visto che la distanza per l’apertura di finestre è molto importante ai fini della privacy dei vicini, i quali hanno tutto l’interesse affinché il confinante non osservi direttamente all’interno della proprietà privata. Il punto è che per la legge non tutte le finestre sono uguali. Ad esempio, la finestra con la grata è una luce o una veduta?

Per rispondere a questa domanda occorre necessariamente comprendere la differenza tra luci e vedute. Entrambe sono qualificate dalla legge come finestre, ma la differenza che corre tra di loro è determinante. Se l’argomento ti interessa perché ti riguarda da vicino oppure perché sei un appassionato di questioni giuridiche, prosegui nella lettura: ti basteranno cinque minuti per sapere qual è la differenza tra luci e vedute, quali sono le distanze minime da rispettare e come può essere qualificata una finestra chiusa da una grata.

Luci e vedute: differenze

Come detto in premessa, per la legge italiana, le finestre o le altre aperture sul fondo altrui sono di due tipi: luci e vedute [1]. Questa è la differenza:

  • le luci sono le finestre o aperture che danno passaggio alla luce e all’aria, ma non permettono di affacciarsi sul fondo del vicino;
  • le vedute (o prospetti) sono finestre o aperture che permettono di affacciarsi e di guardare di fronte, obliquamente o lateralmente.

In estrema pratica, mentre le luci sono realizzate (per forma, dimensioni, altezza dal suolo, ecc.) in modo tale da non consentire di poter guardare nel fondo limitrofo, le vedute consentono di affacciarsi.

Luci: come devono essere fatte?

La legge si sofferma in modo particolare su come devono essere realizzate le aperture o finestre per essere considerate luci.

Secondo il Codice civile [2], le luci che si aprono sul fondo del vicino devono:

  • essere munite di un’inferriata idonea a garantire la sicurezza del vicino e di una grata fissa in metallo le cui maglie non siano maggiori di tre centimetri quadrati;
  • avere il lato inferiore a un’altezza non minore di due metri e mezzo dal pavimento o dal suolo del luogo al quale si vuole dare luce e aria, se esse sono al pian terreno, e non minore di due metri se sono ai piani superiori;
  • avere il lato inferiore a un’altezza non minore di due metri e mezzo dal suolo del fondo vicino, a meno che si tratti di locale che sia in tutto o in parte a livello inferiore al suolo del vicino e la condizione dei luoghi non consenta di osservare l’altezza stessa.

Luci e vedute: distanza dal fondo altrui

Secondo il Codice civile, le luci (cioè le aperture che consentono il passaggio di luce ed aria, senza però consentire l’affaccio sul fondo vicino), se realizzate secondo le caratteristiche del precedente paragrafo, non devono rispettare delle distanze precise e possono anche essere disposte sul muro di confine tra le due abitazioni.

Al contrario, le vedute (le aperture che permettono di affacciarsi e guardare di fronte, obliquamente o lateralmente), se dirette o frontali, possono essere aperte solo ad una distanza di un metro e mezzo dal fondo del vicino [3], mentre quelle laterali od oblique a non meno di settantacinque centimetri dal più vicino lato della finestra [4].

Il rispetto di questa distanza viene meno allorquando tra i due fondi vicini vi è una via pubblica.

Finestra con grata: luce o veduta?

Alla luce di quanto detto sinora, possiamo affermare che la finestra o l’apertura munita di grata è qualificabile come luce e non come veduta, purché però sia costruita in modo tale da non permettere l’affaccio. E, infatti, anche una finestra con una grata può consentire di vedere nel fondo del vicino.

Secondo la giurisprudenza [5], la finestra che non consente di affacciarsi è qualificabile come mera luce e non veduta, se munita di grate e reti metalliche. Va quindi esclusa l’applicazione della distanza minima prevista dalla legge.

Secondo la giurisprudenza [6], inoltre, quando le finestre risultano difese da grate di ferro e collocate ad un’altezza tale dal pavimento del luogo al quale si vuole dare luce ed aria, non permettono di esercitare le funzioni della veduta in condizioni di sufficiente comodità e sicurezza. È quindi escluso che possano considerarsi vedute in base alla legge laddove non permettono di affacciarsi sul fondo del vicino (cosiddetta prospectio) né di guardare di fronte, obliquamente o lateralmente (cosiddetta inspectio). Esse costituiscono pertanto semplici luci per il passaggio dell’aria e della luce.


Quando le finestre risultano difesa da grate di ferro e collocate ad un’altezza tale dal pavimento del luogo al quale si vuole dare luce ed aria, non permettono di esercitare le funzioni della veduta in condizioni di sufficiente comodità e sicurezza. È quindi escluso che possano considerarsi vedute in base alla legge laddove non permettono di affacciarsi sul fondo del vicino né di guardare di fronte, obliquamente o lateralmente. Esse costituiscono pertanto semplici luci per il passaggio dell’aria e della luce.

note

[1] Art. 900 cod. civ.

[2] Art. 901 cod. civ.

[3] Art. 905 cod. civ.

[4] Art. 906 cod. civ.

[5] Tar Liguria, sent. n. 646/2020.

[6] Tar Lombardia, sent. n. 1168/19.

Autore immagine: Canva.com


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2 Commenti

  1. Ma una finestra che comunque guarda dentro casa paerca messa difronte alla mia porta e dichhiarando una distanza di tre metri e in realtà sono meno di 2.760 posso denunciare anche chi ha autorizzato oltre al proprietario e il tecnico che ha dichiarato il falso di 3 metri grazie
    mimmo69one@libero .it

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