Diritto e Fisco | Editoriale

Agcom: varato il nuovo regolamento contro la pirateria online

12 dicembre 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 dicembre 2013



La soddisfazione della SIAE, la preoccupazione del mondo del web: liberticida o meno, è stato definitivamente approvato il Regolamento dell’Autorità Garante delle Comunicazioni contro la pirateria su internet.

L’Autorità Garante per le Comunicazioni (Agcom) avrà il potere di decidere l’oscuramento di eventuali siti sospettati di violare il diritto d’autore e le norme sulla proprietà intellettuale internazionale (copyright). È questa la sostanza del Regolamento approvato appena stamattina dall’Agcom e della cui bozza si è parlato per tutti questi anni. Un regolamento a lungo paventato: da alcuni visto come una mannaia contro il diritto costituzionale di ogni cittadino di essere giudicato solo da giudici; da altri (autori e SIAE) come la panacea alla crisi del mercato discografico dell’ultimo decennio.

Quel che è certo è che l’Italia è, al momento, l’unico Stato dell’Unione Europea in cui un’autorità amministrativa avrà il potere di ordinare la cancellazione di un contenuto dal web e imporre al provider di dirottare il traffico internet verso una determinata pagina. Si consente, insomma, di decidere la compressione di diritti soggettivi senza bisogno di un giudice naturale precostituito.

Il provvedimento è abbastanza generico e ampio; tant’è che, al contrario di quelle che erano state le promesse, sembra rivolgersi non solo contro i big del filesharing e i grossi siti pirata (cosiddetta “pirateria massiva”), ma anche contro i pesci piccoli.

In sostanza, l’Autorità interverrà su istanza della parte che senta leso il proprio diritto d’autore. In particolare, chiunque ritenga che la propria opera digitale sia stata resa disponibile e pubblicata su una pagina internet senza alcuna autorizzazione, e quindi in violazione della legge sul diritto d’autore, potrà presentare un’istanza all’Autorità, chiedendone la rimozione.

L’istanza dovrà essere compilata solo attraverso il modello reso disponibile sul sito internet dell’Autorità e allegando ogni documentazione utile a comprovare la titolarità del diritto.

In tal caso, l’Agcom ordinerà al provider di provvedere alla rimozione selettiva delle opere digitali lesive.

Soddisfazione ovviamente dalla SIAE che ha così commentato la notizia: “Un primo risultato nel segno della legalità, dell’educazione dei consumatori della valorizzazione dell’industria culturale italiana”. Sono le parole di Gino Paoli, attuale presidente della Siae.

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Autore immagine: 123rf.com

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