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Le Guide Pirateria e diritto d’autore: così l’Agcom oscura i siti che violano il copyright

Le Guide Pubblicato il 13 dicembre 2013

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> Le Guide Pubblicato il 13 dicembre 2013

Filesharing e copyright: l’autorità garante per le comunicazioni, attraverso il nuovo regolamento, potrà oscurare un sito colpevole di ledere il diritto d’autore altrui.

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha approvato oggi il nuovo regolamento sulla tutela del diritto d’autore online. Da oggi, chi ritenga che un sito internet abbia pubblicato e condiviso materiale letterario, audiovisivo, fotografico, artistico ecc. coperto da diritto d’autore, potrà rivolgersi direttamente all’AGCOM per ottenerne la rimozione. Ecco in sintesi il procedimento da seguire per la denuncia.

Il procedimento

Il soggetto interessato, qualora ritenga che un’opera digitale sia stata resa disponibile su una pagina internet in violazione della Legge sul diritto d’autore, può presentare un’istanza all’AGCOM, chiedendone la rimozione. Ciò a condizione che sulla stessa violazione non sia già stato avviato un giudizio civile perché, in quel caso, l’intervento dell’Agcom è incompatibile.

L’istanza va presentata inviando l’apposito modello (da compilare in ogni sua parte) disponibile sul sito internet dell’Autorità, e allegando ogni documentazione utile a comprovare la titolarità del diritto d’autore violato.

La Direzione dell’Agcom, una volta ricevuta l’istanza entro sette giorni, può decidere se archiviarla o avviare l’apposito procedimento. In entrambi i casi dà relativa comunicazione al soggetto istante.

In particolare, la Direzione dispone l’archiviazione in via amministrativa dell’istanza quando essa sia:

  • a) irricevibile per mancato utilizzo dell’apposito modello, o quando questo non sia interamente compilato o manchino informazioni essenziali;
  • b) improcedibile perché è già stato instaurato un processo civile;
  • c) inammissibile in quanto non riguardante l’ambito di applicazione del regolamento;
  • d) manifestamente infondata;
  • e) ritirata prima delle decisioni dell’organo collegiale.

Quando la Direzione ritiene che l’istanza sia fondata e debba essere avviato il procedimento, comunica l’avvio del procedimento ai prestatori di servizi (provider) nonché, ove rintracciabili, all’uploader e ai gestori della pagina e del sito internet.

La comunicazione di avvio del procedimento

La comunicazione di avvio del procedimento contiene:

  • – l’esatta individuazione delle opere digitali che si assumono diffuse in violazione della Legge sul diritto d’autore;
  • – l’indicazione delle disposizioni che si assumono violate;
  • – una sommaria esposizione dei fatti e dell’esito degli accertamenti svolti;
  • – l’indicazione dell’ufficio competente e del responsabile del procedimento al quale è possibile presentare eventuali controdeduzioni, nonché del termine di conclusione del procedimento stesso;
  • – l’informazione ai provider, nonché all’uploader e ai gestori della pagina e del sito internet, ove rintracciati, che possono adeguarsi spontaneamente alla richiesta del soggetto istante (rimuovendo i contenuti pubblicati in violazione del diritto d’autore).

I provider, nonché l’uploader e i gestori della pagina e del sito internet, una volta ricevuta la comunicazione, possono:

  • – provvedere spontaneamente alla rimozione dei contenuti violati: in questo caso devono darne contestuale comunicazione alla Direzione, la quale dispone l’archiviazione del procedimento in via amministrativa, dando notizia al soggetto istante e ai destinatari della comunicazione di avvio del procedimento;
  • controdedurre in merito alla violazione contestata: in questo caso devono trasmettere alla Direzione, entro il termine di cinque giorni dalla ricezione della comunicazione di avvio del procedimento, ogni elemento utile ai fini del relativo accertamento.

Salvo il caso di adeguamento spontaneo, la Direzione trasmette gli atti all’organo collegiale, formulando proposta di archiviazione oppure di adozione dei provvedimenti a tutela del diritto d’autore.

Qualora l’istante, nel corso del procedimento adisca l’Autorità giudiziaria per il medesimo oggetto, deve informare tempestivamente la Direzione, la quale archivia gli atti e li trasmette all’Autorità giudiziaria, anche nel caso in cui gli stessi siano stati già inviati all’organo collegiale, dandone notizia ai destinatari della comunicazione di avvio del procedimento.

Provvedimenti a tutela del diritto d’autore

L’Agcom, esaminati gli atti, dispone l’archiviazione qualora non ritenga sussistente la violazione del diritto d’autore o dei diritti connessi. In caso contrario, esige che i prestatori di servizi, impediscano la violazione del diritto d’autore o vi pongano fine. A tale scopo, l’autorità garante adotta i seguenti ordini che devono essere ottemperati entro tre giorni dalla notifica:

  • 1) Qualora il sito sul quale sono rese disponibili opere digitali in violazione del diritto d’autore o dei diritti connessi sia ospitato su un server ubicato nel territorio nazionale, ordina ai prestatori di servizi che svolgono attività di hosting di provvedere di norma alla rimozione selettiva delle opere stesse. In presenza di violazioni di carattere massivo, l’organo collegiale può ordinare ai prestatori di servizi di provvedere, in luogo della rimozione selettiva, alla disabilitazione dell’accesso alle suddette opere digitali.
  • 2) Qualora il sito sul quale sono rese disponibili opere digitali in violazione del diritto d’autore o dei diritti connessi sia ospitato su un server ubicato all’estero, l’Agcom può ordinare ai prestatori di servizi di provvedere alla disabilitazione dell’accesso al sito.

Inoltre l’Agcom ordina ai prestatori di servizi di procedere a reindirizzare automaticamente verso una pagina internet redatta secondo le modalità indicate dall’Autorità le richieste di accesso alla pagina internet su cui è stata accertata la presenza di opere digitali diffuse in violazione del diritto d’autore o dei diritti connessi.

I provvedimenti appena citati sono adottati dall’organo collegiale entro trentacinque giorni dalla ricezione dell’istanza e di essi è data notizia al soggetto istante e ai destinatari della comunicazione di avvio del procedimento.

In caso di inottemperanza agli ordini, l’Autorità applica determinate sanzioni pecuniarie.

 

Procedimento abbreviato

Qualora già ad una primo e sommario esame dell’istanza la Direzione ritenga che i fatti contestati configurino un’ipotesi di grave lesione dei diritti di sfruttamento economico di un’opera digitale ovvero un’ipotesi di violazione di carattere massivo, i termini del procedimento sono ridotti:

  • a) l’archiviazione in via amministrativa e l’avvio del procedimento hanno luogo entro tre giorni dalla ricezione dell’istanza;
  • b) la trasmissione delle controdeduzioni da parte dei prestatori di servizi o titolari della pagina internet, può avvenire entro tre giorni dalla comunicazione dell’avvio del procedimento e la trasmissione degli atti all’organo collegiale non può avere luogo prima della scadenza di tale termine;
  • d) i provvedimenti a tutela del diritto d’autore sono adottati dall’organo collegiale entro dodici giorni dalla ricezione dell’istanza;
  • e) l’ottemperanza agli ordini ha luogo entro due giorni dalla notifica dell’ordine stesso.

Ai fini del ricorso al procedimento abbreviato, la Direzione valuta, tra l’altro, i seguenti elementi:

  • a) la circostanza che, in relazione al medesimo oggetto e a seguito di una precedente istanza, l’Autorità abbia già ritenuto sussistente la violazione del diritto d’autore o dei diritti connessi;
  • b) la significativa quantità delle opere digitali che si assumono diffuse in violazione del diritto d’autore o dei diritti connessi;
  • c) i tempi di immissione sul mercato dell’opera digitale;
  • d) il valore economico dei diritti violati e l’entità del danno causato dall’asserita violazione del diritto d’autore o dei diritti connessi;
  • e) l’incoraggiamento, anche indiretto, alla fruizione di opere digitali diffuse in violazione della Legge sul diritto d’autore;
  • f) il carattere ingannevole del messaggio, tale da indurre nell’utente l’erronea convinzione che si tratti di attività lecita;
  • g) la messa a disposizione di indicazioni in merito alle modalità tecniche per accedere alle opere digitali diffuse illegalmente;
  • h) lo scopo di lucro nell’offerta illegale delle opere digitali, desumibile anche dal carattere oneroso della loro fruizione ovvero dalla diffusione di messaggi pubblicitari;
  • i) la provenienza dell’istanza da parte di un’associazione di gestione collettiva o di categoria incaricata della tutela del diritto d’autore da parte del suo titolare.

note

Autore immagine: 123rf.com 


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3 Commenti

  1. Complimenti! date un servizio fantastico!
    Riguardo la violazione di un brevetto presente in un software, come si può procedere?

  2. Ciao, ho letto con interesse il tuo articolo ma il dubbio che avevo mi è rimasto.
    E’ possibile copiare da un altro sito delle recensioni lasciate dagli utenti su deterimnati prodotti?
    Mi spiego meglio, ho un sito internet con recensioni sul tabacco sa pipa ed i miei utenti hanno lasciato delle recensioni personali su quei tabacchi. Ho scoperto da un po che un altro sito le ha copiate mettendole sul proprio ovviamente senza citare la fonte.
    Sembrerebbe che la cosa non sia possibile però in questo caso sono solo delle recensioni, non sono delle opere per cui mi chiedevo: è possibile farlo?
    Grazie in anticipo per la risposta.

  3. Salve, interessante argomento. Anche io ho, però un dubbio. Ho un sito internet da poco tempo. Oltre ai soliti argomenti che vengono affrontati su siti simili ho ritenuto interessante inserire delle nuove sezioni…più scientifiche. Solo ora mi sono accorta che uno solo di questi siti, uno tra i più conosciuti per la verità, utilizza un approccio simile. In definitiva, quindi gli argomenti sono molto simili, ma né il contenuto, né le immagini sono state mai assolutamente copiate. Anche questa è violazione del copyright?

    Grazie della risposta.

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