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Come convertire una multa in lavoro socialmente utile?

28 Dicembre 2020 | Autore:
Come convertire una multa in lavoro socialmente utile?

In Italia, il numero delle multe non pagate è davvero alto. È possibile, però, sostituirle con la prestazione di un lavoro di pubblica utilità.

Non tutti sanno che se una multa per violazione al Codice della strada non viene pagata, il relativo debito può venire estinto attraverso il così detto baratto amministrativo. In altre parole il nostro legislatore ha previsto la possibilità di versare una multa con un lavoro socialmente utile (LSU) [1].

Come convertire una multa in lavoro socialmente utile? Innanzitutto, la sostituzione dell’importo della multa in ore di lavoro è ammessa solo se si tratta di un’attività di pubblica utilità, non retribuita, dalla quale possono derivare benefici per l’intera comunità. Inoltre, tale attività deve venire svolta presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni oppure presso organizzazioni di assistenza sociale o di volontariato. Il baratto amministrativo è applicabile non solo a diversi tipi di multe ma anche ai debiti che il cittadino può contrarre se non paga le tasse locali alle scadenze prescritte.

Come avviene la conversione di una multa/imposta in un LSU

La conversione di una multa o di un tributo locale in un LSU tramite l’accesso al baratto amministrativo consente a determinate categorie di contribuenti, residenti e non, in un Comune che ha aderito all’iniziativa, di pagare o ridurre il debito che hanno maturato nei confronti dell’Ente medesimo attraverso lo svolgimento di lavori utili alla comunità.

Detto in altre parole, i Comuni possono deliberare di fare pagare ai cittadini le multe elevate per violazioni al codice stradale e i tributi locali mediante lo svolgimento di attività in favore della collettività.

In particolare, gli interventi realizzabili possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade oppure possono consistere in opere di decoro urbano, di recupero e di riuso, con finalità di interesse generale, di aree e di beni immobili inutilizzati ed in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano.

Quando si applica la conversione di una multa/imposta in LSU

La conversione di una multa o di un’imposta locale in un lavoro socialmente utile si applica solo se si tratta di:

  • una contravvenzione elevata dalla polizia municipale per violazione al codice stradale con conseguente esclusione delle contravvenzioni elevate dalla polizia di Stato, dai carabinieri e dalla guardia di finanza;
  • oppure di un tributo locale quale l’Ici, l’Imu e la tassa per i rifiuti. Pertanto, non è possibile il ricorso al baratto amministrativo se l’imposta è dovuta allo Stato a titolo ad esempio di Irperf, di Iva, di Ires, ecc.

Altra condizione necessaria perché si possa applicare il baratto amministrativo è che il Comune creditore abbia approvato con un’apposita delibera e con dei successivi regolamenti i criteri e le modalità per consentire la conversione ovvero il pagamento della multa o del tributo locale mediante lo svolgimento di un lavoro socialmente utile.

Come si realizza la conversione di una multa/imposta in LSU

Per chiedere la conversione in un lavoro socialmente utile di una multa elevata per violazione al codice stradale va contattata la polizia municipale per informarsi circa l’adesione del Comune al baratto amministrativo e sulle modalità dello stesso. La richiesta di conversione va comunque presentata al Comune, anche online, entro 60 giorni dalla notifica della multa. Nella stessa, vanno inseriti i dati personali e i riferimenti del verbale con il quale è stata applicata la multa e l’indicazione della struttura presso la quale si vorrebbe svolgere il lavoro scegliendola da una lista di associazioni ed enti convenzionati depositata presso il tribunale territorialmente competente.

Se, invece, la conversione ha ad oggetto un’imposta locale bisogna contattare l’ufficio tributi del Comune creditore e chiedere se tale Ente ha aderito o meno al baratto amministrativo.

In caso di risposta affermativa, occorre domandare anche le modalità e i criteri per l’accesso all’istituto in quanto le regole che lo disciplinano possono cambiare da Comune a Comune.

Come si converte una pena per guida in stato di ebbrezza in un LSU?

La riforma al Codice della strada avvenuta nel 2010 ha introdotto la norma che prevede la possibilità di sostituire la pena detentiva e pecuniaria stabilita in caso di condanna per guida in stato di ebbrezza con lo svolgimento di lavori di pubblica utilità. All’uopo il ministero della Giustizia ha sottoscritto delle convenzioni con gli Enti territorialmente competenti e i tribunali, che disciplinano le modalità di svolgimento dei lavori socialmente utili e quelle di raccordo con le autorità incaricate dei controlli e delle verifiche.

Più precisamente, l’articolo 186 del Codice della strada prevede che chiunque guida in stato di ebbrezza è punito con l’ammenda da 800 euro a 3.200 euro e l’arresto fino a sei mesi, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro. All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno.

Invece, è punito con l’ammenda da 1.550 euro a 6.000 euro e l’arresto da sei mesi ad un anno chi guida in stato di ebbrezza con un valore accertato corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro. All’accertamento del reato consegue comunque la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni.

Con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena su richiesta delle parti è sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato, salvo se appartiene a persona estranea al reato.

Quando viene pronunciata una sentenza di condanna per guida in stato di ebbrezza e non vi è opposizione da parte dell’imputato, la pena detentiva e pecuniaria può essere sostituita con quella di un lavoro di pubblica utilità. In particolare, l’attività dovrà essere svolta, in via prioritaria, nel campo della sicurezza e dell’educazione stradale presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato, o presso i centri specializzati nella lotta alle dipendenze [2].

Guida in stato di ebbrezza: il LSU dove va svolto?

In materia di conversione della pena detentiva e pecuniaria stabilita per la guida in stato di ebbrezza in LSU è intervenuta la Corte Costituzionale. La stessa ha ritenuto illegittimo il vincolo imposto al giudice nell’individuazione del luogo in cui l’imputato deve svolgere il lavoro di pubblica utilità, nel territorio in cui l’imputato stesso risiede [3].

Per effetto di tale pronuncia il condannato per guida in stato di ebbrezza che chiede l’applicazione della pena sostitutiva consistente nella prestazione di un’attività socialmente utile, potrà svolgerla anche fuori dalla Provincia o dal Comune nel quale risiede.

Il giudice, quindi, può individuare tale luogo d’accordo con il condannato, purché non sia in contrasto con le sue esigenze di studio e di salute.

Guida sotto l’effetto di droghe: la multa si può convertire in un LSU?

Anche per il reato di guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti è prevista la possibilità di convertire la relativa pena detentiva e pecuniaria con un lavoro socialmente utile.

L’articolo 187 del Codice della strada prevede che chiunque guida in stato di alterazione psico-fisica dopo avere assunto sostanze stupefacenti o psicotropi è punito con l’ammenda da 1.500 euro a 6.000 euro e l’arresto da sei mesi ad un anno. All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. Con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena su richiesta delle parti è sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato, salvo se appartiene a persona estranea al reato.

La sostituzione della pena detentiva e pecuniaria può avvenire con la prestazione di un’attività non retribuita a favore della collettività da svolgere, in via prioritaria, nel campo della sicurezza e dell’educazione stradale presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato, nonché nella partecipazione ad un programma terapeutico e socio-riabilitativo del soggetto tossicodipendente [4].

Quando dura il LSU

A norma del Codice stradale si considera lavoro socialmente utile un’attività di massimo due ore giornaliere e sei settimanali da svolgere in un periodo di tempo che non può essere inferiore ai 10 giorni e superiore ai 6 mesi.

Per quanto attiene ai criteri di conversione, il calcolo è semplice: ad ogni giornata di lavoro corrispondono 250 euro di pena pecuniaria oppure a una giornata di pena detentiva.

Tornando all’ipotesi del reato di guida in stato di ebbrezza un imputato condannato a 1.500 euro di ammenda e 10 giorni di arresto, potrà richiedere lo svolgimento di 16 giorni di lavori socialmente utili sostitutivi della pena, che verranno così calcolati:

  • 1.500 euro: 250 euro al giorno = 6 giorni;
  • 6 giorni dovuti per la pena pecuniaria + 10 giorni di pena detentiva = 16 giorni di LSU.

Quali benefici conseguono allo svolgimento del LSU

Sia per la guida in stato di ebbrezza sia per la guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti spetta all’ufficio locale di esecuzione penale ovvero agli appositi organi di controllo [5] verificare l’effettivo svolgimento del lavoro di pubblica utilità.

In caso di svolgimento positivo della prestazione del lavoro socialmente utile, il giudice fissa una nuova udienza e dichiara estinto il reato. Dispone, altresì, la riduzione alla metà della sanzione della sospensione della patente e revoca la confisca del veicolo sequestrato. Contro tale sentenza è possibile proporre ricorso per Cassazione.

Viceversa, se vengono violati gli obblighi connessi allo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, il giudice d’ufficio o su richiesta del pubblico ministero, dispone la revoca della pena sostitutiva con il ripristino di quella sostituita e della sanzione amministrativa della sospensione della patente e della confisca. Il lavoro di pubblica utilità può sostituire la pena solo per una volta.


note

[1] Art. 24 L. n. 164/2014.

[2] Art. 186 co. 9-bis cod. strada.

[3] Corte Costituzionale sent. n. 179 del 5.07.2013.

[4] Art. 187 co. 8-bis. cod. strada.

[5] Art. 59 D. Lgs. n. 274/2000.


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