Covid: il licenziamento diventa più difficile

29 Ottobre 2020 | Autore:
Covid: il licenziamento diventa più difficile

Via alla trattativa tra Governo e sindacati: sul tavolo, l’eventualità di prorogare la cassa Covid e il divieto di lasciare a casa i lavoratori.

Le ipotesi sono tre: prorogare il blocco generalizzato dei licenziamenti fino al 31 gennaio, ovvero fino alla fine dello stato di emergenza. Prorogare il blocco dei licenziamenti fino al 31 marzo, ma solo per le aziende che usufruiscono gratis della cassa integrazione Covid. La terza possibilità è che vengano intrecciati entrambi i blocchi e che, quindi, licenziare un lavoratore diventi ancora più difficile.

È partita ieri su queste basi la trattativa tra Governo ed i sindacati confederali sul divieto di licenziamento, attualmente in vigore fino alla fine dell’anno. Un secondo incontro è previsto per domani venerdì, a cui dovrebbero partecipare anche i rappresentanti delle aziende. La richiesta di Cgil, Cisl e Uil è stata quella del blocco generalizzato fino alla scadenza delle 18 settimane di cassa integrazione Covid, quindi fino al 31 marzo. L’Esecutivo, invece, propone di valutare l’esclusione dal divieto delle aziende che si stanno riprendendo e che potrebbero passare alla cassa ordinaria, abbandonando quella straordinaria legata all’emergenza ma riorganizzando anche il proprio organico.

Si pone, però, il problema dell’eventuale incostituzionalità di un’ulteriore proroga a data da destinarsi. Ma, a sua volta, questo ostacolo ne trova un altro, cioè il timore che l’aria di incertezza che si respira nel mondo del lavoro di fronte ad una situazione che non si sa quando e come finirà possa portare le aziende ad alleggerire il numero degli addetti. Meglio, quindi, secondo il Governo, evitare la concomitanza tra i termini del divieto di licenziare e della cassa Covid, per lasciare alle imprese la possibilità di utilizzare la cassa integrazione alla fine del blocco delle cessazioni.

Ipotesi che non piace ai sindacati: secondo i confederali, occorre tutelare i lavoratori per tutto l’inverno prorogando contestualmente il divieto e la cassa Covid. Un pensiero che si riassume nelle parole del segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri: «Se c’è cassa integrazione a disposizione, le aziende non possono licenziare. Altrimenti viene ulteriormente meno la tranquillità dei lavoratori».



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