Così il Covid ha cambiato le nostre tasche

29 Ottobre 2020
Così il Covid ha cambiato le nostre tasche

La pandemia incide su reddito, occupazione e demografia: lo spiega il rapporto annuale dell’Istituto nazionale di previdenza sociale (Inps).

Per ora, si naviga a vista, cercando di superare il periodo di emergenza, ma molto andrà rimodulato sul terreno del welfare, una volta chiusa questa dolorosa parentesi della pandemia.

È il concetto che sembra voler esprimere il rapporto annuale dell’Inps, un dossier che è come una fotografia dell’Italia del lavoro stravolta dal Coronavirus.

Meno lavori a termine, più cassa integrazione

Il Covid ha impattato su molte categorie professionali, in primis sui precari, spesso i più giovani e qualificati. Chi non ha il posto fisso sta faticando di più, in questo momento duro per tutti: a luglio, sono stati 780mila i rapporti di lavoro a termine in meno rispetto allo stesso mese, nel 2019.

Arranca anche chi ha lo stipendio alla fine del mese. Secondo le analisi dell’Inps, hanno usato la cassa integrazione guadagni il 55% delle imprese e il 40% dei lavoratori dipendenti italiani. La perdita media di stipendio è stata del 22,5% tra marzo e aprile, del 17% tra maggio e giugno.

Per effetto di lockdown e lavoro agile, si registra una tendenza alla diminuzione dei permessi per malattia fino a più del 60% rispetto a quelli di cui si è usufruito l’anno scorso.

Il boom del Reddito di cittadinanza

Aumenta il ricorso al Reddito di cittadinanza: se a gennaio 2019, le domande accolte erano 1,1 milioni per una platea di 2,4 milioni di beneficiari (conviventi inclusi), a ottobre 2020 sono diventate 1,4 milioni, per un totale di 3,4 milioni di interessati. In termini economici, significa che è stato raggiunto il tetto degli 8 miliardi di euro, cifra messa a bilancio per finanziarlo. Serviranno probabilmente altre risorse da qui alla fine del 2020 per poterselo permettere.

Un’altra notazione sul reddito di cittadinanza è che discrimina gli stranieri. Tra questi, infatti, ne ha diritto solo chi vive in Italia da dieci anni. Va da sé che questo beneficio è praticamente precluso a questa fetta di popolazione, sebbene con alti livelli di povertà assoluta: solo il 9% degli stranieri vi accede, mentre è più semplice per loro ottenere il reddito di emergenza (18%).

Il capitolo detrazioni fiscali è completamente da rivedere, dal momento che vengono distribuiti benefici in modo poco razionale. Stando al rapporto Inps, le detrazioni sono utilizzate da buona parte delle famiglie più abbienti, in particolare il 25% di quelle del primo decimo di reddito più elevato e il 69% di quelle del secondo decimo di reddito più elevato.

Lavoratori, lavoratrici e diritti

Infine, due emergenze che hanno molto a che vedere con i diritti umani. Da un lato, l’Inps segnala l’inconciliabilità del diritto al lavoro e del diritto alla salute. Chi ha continuato a lavorare durante il lockdown perché svolgeva attività essenziali, dalla grande distribuzione alla sanità, ha pagato un prezzo altissimo in termini di protezione dal virus. In questi settori, si sono registrati 47mila contagi e 13mila morti.

Del Covid hanno risentito anche i livelli di natalità, già ai minimi. La ragione è semplice e immediatamente legata alla crisi economica, scatenata dalla pandemia: non ci sono soldi per fare figli. E bisogna farsi i conti non solo con le risorse in entrata quando si decide se procreare, ma anche dopo, quando il bambino è nato, specie se si è donne: le madri, in Italia, vengono pagate 5.700 euro in meno rispetto alle lavoratrici senza figli, in genere per il ricorso al part time, pagato meno.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube