Cronaca | News

Covid: nuove misure al vaglio del Governo

30 Ottobre 2020 | Autore:
Covid: nuove misure al vaglio del Governo

Oggi, i dati sull’indice Rt. Conte verso un nuovo Dpcm tra una settimana con un altro giro di vite se la situazione non migliora.

È una giornata cruciale, quella di oggi, sul fronte della lotta al Covid. Come ogni venerdì, si attendono i dati del monitoraggio settimanale a carico dell’Istituto superiore di sanità sull’indice Rt nazionale e territoriale. In pratica, la capacità di ciascuno di noi di contagiare altre persone. La cifra esatta ancora non si conosce ma tutti sanno che non sarà rassicurante, visto il continuo aumento dei nuovi casi negli ultimi giorni: se la curva continua così, da qui a domenica, massimo lunedì, si dovrebbe superare quota 30mila al giorno. Il che avrà un impatto inevitabile su un sistema sanitario già sottoposto a stress in molte zone d’Italia.

Ecco che allora il Governo si prepara a intervenire con nuove misure di contenimento che potrebbero sfociare tra circa una settimana nell’ennesimo Dpcm. Non si tratterebbe di quello che riporta la parola lockdown generale, perché il premier, Giuseppe Conte, per quanto non lo escluda del tutto, vuole aspettare il più possibile prima di girare la chiave nel lucchetto del Paese per la seconda volta. Conterrebbe, piuttosto, dei lockdown mirati nelle zone più sensibili. Ed ulteriori restrizioni per alcune attività.

L’idea del Governo è di agire, da una parte, a livello locale dando maggiori poteri di azione a sindaci e governatori: Conte e il ministro della Salute, Roberto Speranza, lascerebbero a loro la possibilità di intervenire in base alla realtà che si trovano tra le mani. È in questo contesto che si potrebbe arrivare alla chiusura di città come Milano o Napoli, ipotesi che circola già da qualche giorno. Dall’altra, pare ormai assodato che, se la situazione non migliora, ci sarà un ulteriore giro di vite a livello nazionale dal prossimo fine settimana, cioè quello del 7 novembre. Misure che potrebbero limitare ancora di più l’attività degli esercizi commerciali, chiedere un ricorso ancora maggiore allo smart working e rivedere la possibilità di spostarsi da una regione all’altra. L’obiettivo – almeno per ora – è quello di non toccare le scuole elementari e medie, almeno nei territori in cui restano ancora aperte. Anche se alcuni governatori potrebbero seguire l’esempio della Campania e della Puglia e lasciare i bambini a casa per qualche settimana.



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