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I carabinieri vedono il fermo amministrativo?

1 Novembre 2020
I carabinieri vedono il fermo amministrativo?

Fermo auto: cosa rischia chi non paga la cartella e ciò nonostante circola con la macchina sottoposta alle ganasce fiscali? 

Non hai pagato il bollo auto e altre tasse. Hai così ricevuto una cartella esattoriale e, successivamente, poiché non hai inteso adempiere neanche ad essa, un preavviso di fermo amministrativo. Da allora ti chiedi cosa potrebbe succedere se, utilizzando ugualmente l’auto, ti dovesse fermare una pattuglia. Potrebbero gli agenti accorgersi della violazione che hai commesso? In altri termini, i carabinieri vedono il fermo amministrativo? Ecco alcuni chiarimenti che fanno al caso tuo.

Mancato pagamento del bollo auto: i carabinieri lo sanno?

Ipotizziamo, solo a titolo di esempio, che il fermo amministrativo derivi dall’omesso versamento del bollo auto. Non poche persone si chiedono se, in assenza di pagamento della tassa automobilistica, si possa ugualmente circolare. La risposta è affermativa. 

Il bollo auto non funziona come l’assicurazione senza la quale non è possibile mettersi alla guida del veicolo. Il bollo è un’imposta la cui inosservanza determina solo una violazione tributaria, un’evasione fiscale. Evasione a fronte della quale si riceve prima un avviso di accertamento da parte della Regione e, dopo, a seguito dell’iscrizione a ruolo del tributo, una cartella di pagamento. 

L’avvio del procedimento di riscossione esattoriale del bollo auto però non costituisce un’infrazione al Codice della strada, ragion per cui nessun vigile, poliziotto o carabiniere potrà contestare tale violazione all’automobilista. Né peraltro si tratta di una circostanza nota alle forze dell’ordine. Dell’omesso versamento della tassa automobilistica è al corrente solo la Regione e, di conseguenza, anche l’agente per la riscossione delle imposte locali.

Cosa succede a chi circola con il fermo amministrativo?

Chi circola nonostante il fermo amministrativo commette un illecito piuttosto grave. Non si tratta di un reato, ma la condotta viene punita con una sanzione pecuniaria salata. In particolare, si rischia una multa che va da un minimo di 776 euro ad un massimo di 3.111 euro; oltre a ciò è prevista la confisca del mezzo (si tratta però di una misura quasi mai eseguita).

L’ipotesi è tutt’altro che remota: il fermo infatti non consiste in un sigillo materiale apposto sul mezzo ma in una semplice iscrizione eseguita al Pubblico registro automobilistico (Pra). Il rispetto di tale divieto è quindi rimesso alla volontà del proprietario del mezzo, il quale è anche custode del proprio veicolo. L’iscrizione del fermo non determina quindi uno spostamento né della proprietà della macchina né del possesso.

Attenzione al seguente passaggio: l’automobilista non viene informato del momento esatto in cui viene iscritto il fermo amministrativo. La legge infatti stabilisce solo l’obbligo per l’esattore di inviare al contribuente un preavviso 30 giorni prima dell’iscrizione del fermo al Pra. A tale preavviso non fa seguito alcun’altra comunicazione. Sicché, chi non vuol rischiare, al 31esimo giorno dal ricevimento del preavviso farà bene a non utilizzare il veicolo o, in alternativa, a fare una verifica al Pra per accertarsi se il fermo è stato effettivamente iscritto.

Si tenga comunque conto che, nei 30 giorni di preavviso, è possibile evitare il fermo facendo una domanda di rateazione della cartella (pagando a rate, infatti, il fermo non viene più iscritto) oppure dando prova che il veicolo è strumentale alla propria attività imprenditoriale o professionale (deve essere iscritto nel libro dei beni ammortizzabili).

I carabinieri e la polizia vedono il fermo amministrativo?

Vediamo ora cosa potrebbe succedere se una pattuglia dovesse fermare un automobilista alla guida della propria auto nonostante sia stato già iscritto il fermo amministrativo. 

Le autorità hanno la possibilità di collegarsi, anche da remoto, con una banca dati da cui risultano tutte le iscrizioni negative sul mezzo come sequestri, pignoramenti e fermi amministrativi. È la stessa banca dati che fornisce i dati della vettura e la titolarità della stessa. Dunque, gli agenti possono sapere, in tempo reale, se il mezzo in circolazione è soggetto al fermo auto. Del resto, se così non fosse, non sarebbe mai possibile applicare la sanzione prevista dalla legge per chi circola nonostante le cosiddette «ganasce fiscali». 

Quindi, se la polizia o i carabinieri dovessero accorgersi della presenza del fermo, sarebbero tenuti a elevare le sanzioni al trasgressore, eventualmente notificandogli il verbale in quella stessa sede.



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1 Commento

  1. riengo illegittimo l’iscrizione del fermo amministrativo senza una comunicazione al proprietario del veicolo. sarebbe necessario che la modifica prevista delm nuovo codice della stradainserisca una norma al riguardo

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