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Verifica data notifica cartella esattoriale

1 Novembre 2020
Verifica data notifica cartella esattoriale

Come verificare il rispetto dei termini di prescrizione e decadenza della cartella di pagamento: la richiesta dell’estratto di ruolo.

La verifica della data di notifica di una cartella esattoriale è un passaggio assai importante per decidere della sorte del debito e dell’obbligo di pagamento. Difatti, da questa dipende la possibilità di far valere, in contestazione, la prescrizione o la decadenza della cartella stessa. Cerchiamo di spiegarci meglio.

Cos’è la prescrizione

Ogni debito non dura in eterno. Se infatti il creditore non agisce contro il debitore o non gli invia alcun sollecito di pagamento, il debito si estingue. L’estinzione si verifica dopo un periodo prefissato dalla legge che si chiama prescrizione.

Anche le cartelle esattoriali quindi cadono in prescrizione, così come cade in prescrizione il tributo o la sanzione il cui pagamento viene richiesto con la cartella stessa.

Il termine di prescrizione delle cartelle è di: 

  • 10 anni per i tributi erariali (Irpef, Iva, Irap, Ires, imposta di bollo, catastale, ipotecaria, canone Rai, ecc.)
  • 5 anni per i tributi dovuti agli enti locali (Imu, Tari, ecc.), con eccezione del bollo auto la cui prescrizione è di 3 anni;
  • 5 anni per le sanzioni amministrative e le multe stradali;
  • 5 anni per i contributi Inps e Inail.

Cos’è la decadenza

La decadenza è il termine massimo che deve intercorrere tra la data in cui il ruolo è stato dichiarato esecutivo e la notifica della cartella esattoriale.

Ricordiamo che il ruolo è il documento in cui l’ente creditore (l’Inps, l’Agenzia delle Entrate, ecc.) certifica in modo ufficiale il proprio credito nei confronti del contribuente. 

Come i termini di prescrizione, anche i termini di decadenza variano in base al tipo di tributo.

Per le imposte sul reddito, Irpef, Ires, Iva e Irap la cartella esattoriale deve essere notificata, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre:

  • del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, ovvero a quello di scadenza del versamento dell’unica o ultima rata se il termine per il versamento delle somme risultanti dalla dichiarazione scade oltre il 31 dicembre dell’anno in cui la dichiarazione è presentata;
  • del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione del sostituto d’imposta;
  • del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, per le somme che risultano dovute a seguito dell’attività di controllo formale;
  • del secondo anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo, per le somme dovute in base agli accertamenti dell’ufficio.

Per i tributi locali, quali Imu, Tari e bollo auto, la cartella esattoriale deve essere notificata, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo.

Per multe relative alla violazione del Codice della strada la notifica della cartella deve avvenire entro due anni dalla data di consegna del ruolo da parte del Comune all’agente della riscossione.

Per i contributi Inps, l’iscrizione a ruolo deve avvenire entro il 31 dicembre:

  • dell’anno successivo a quello in cui sarebbe dovuto avvenire il pagamento;
  • dell’anno successivo alla data di notifica del provvedimento per i contributi dovuti in seguito ad accertamenti effettuati dagli uffici.

Verifica data di notifica cartella esattoriale

Da quanto visto, la verifica della data di notifica della cartella esattoriale assume estrema importanza per accertare se la cartella è caduta in prescrizione o se il credito dell’esattore è decaduto.

Per verificare la data di notifica si può agire in due modi:

  • se si è in possesso della cartella esattoriale, bisogna vedere la data di spedizione della raccomandata. Il mittente infatti si libera dall’onere di notifica consegnando la busta all’ufficio postale entro i termini di prescrizione o decadenza previsti dalla legge. Sicché, eventuali ritardi del servizio postale non ricadono sul mittente;
  • se non si è più in possesso della cartella esattoriale, si può presentare una domanda di accesso agli atti all’agente per la riscossione. Quest’ultimo consegnerà la stampa dell’estratto di ruolo, un documento analitico ove risultano tutte le cartelle non pagate e la data di relativa notifica delle stesse.

Nel caso in cui la cartella sia stata notificata nelle mani di un familiare convivente o del portiere, bisognerà vedere la data di consegna dell’atto a questi ultimi. Sarà questa infatti la data di notifica.

Se la cartella è stata invece ritirata all’ufficio postale dal destinatario in un momento successivo, perché all’arrivo del postino questi era assente da casa, fa fede la data di ritiro dell’atto se esso avviene entro 10 giorni. Se invece il ritiro avviene dopo 10 giorni, la data di notifica si considera effettuata all’undicesimo giorno. 



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