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Dove si vede la propria situazione debitoria?

1 Novembre 2020
Dove si vede la propria situazione debitoria?

Estratto di ruolo e cartelle esattoriali: dove si vede se una persona ha debiti?

Dove si vede la propria situazione debitoria? Non esiste un registro unico dei debiti. Chi ritiene di avere delle obbligazioni in sospeso e teme un pignoramento dei propri beni deve rivolgersi al proprio creditore per avere maggiori informazioni. Così, ad esempio, chi ha lasciato in sospeso alcune rate con la banca o con la finanziaria, deve presentarsi allo sportello dello stesso istituto di credito per avere contezza della propria posizione debitoria. È diritto del cliente avere un estratto conto da cui risultino le somme ancora da versare così come la copia di tutta la documentazione contrattuale sottoscritta. 

Questa procedura è stata automatizzata per quanto riguarda i debiti con il Fisco e, in particolare, quelli con l’agente per la riscossione esattoriale. In questo caso, ogni cittadino può rivolgersi al più vicino ufficio dell’esattore e chiedere il cosiddetto estratto di ruolo.

Ricordiamo che, per quanto attiene ai debiti fiscali con l’Erario, la competenza è dell’Agenzia Entrate Riscossione; invece, per quanto riguarda i debiti con gli enti locali (Comuni, Province e Regioni) bisogna rivolgersi alla società di riscossione con cui questi ultimi hanno firmato la convenzione per il recupero delle entrate. Di solito, si tratta di società private.

Su richiesta, sia Agenzia Entrate Riscossione che l’esattore locale devono fornire un’adeguata documentazione che riassuma la posizione debitoria del cittadino. 

La stessa richiesta può essere presentata presso qualsiasi altra pubblica amministrazione: si pensi all’Inps o all’Agenzia delle Entrate. 

Cos’è l’estratto di ruolo?

Per quanto riguarda i debiti per cartelle esattoriali, c’è un solo modo per avere contezza delle somme ancora da versare: chiedere l’estratto di ruolo. 

L’estratto di ruolo è un documento che riassume la situazione debitoria di ogni contribuente, elencando le cartelle di pagamento non ancora onorate. 

Per ciascuna cartella è riportato anche il relativo importo, la causale (ossia la ragione dell’emissione della cartella), la data di notifica della stessa.

È possibile ottenere l’estratto di ruolo con una richiesta inoltrata direttamente allo sportello dell’agente per la riscossione esattoriale oppure tramite il sito internet dello stesso. Agenzia Entrate Riscossione consente l’accesso a ogni cittadino, previa registrazione e rilascio del Pin. È possibile scoprire come si ottiene l’estratto di ruolo online leggendo questa guida: Come controllare una cartella di pagamento online.

Che succede se dall’estratto di ruolo risultano cartelle non notificate?

Potrebbe succedere che, dall’estratto di ruolo, ci si accorga che, sulla propria posizione, pendono cartelle esattoriali mai ricevute. In tale ipotesi, in presenza cioè di un difetto di notifica, è possibile impugnare l’estratto di ruolo per chiedere la cancellazione del debito.  

L’impugnazione va esperita presso il giudice competente: il giudice di pace per le cartelle relative a multe stradali e sanzioni amministrative, il tribunale ordinario sezione lavoro per le cartelle relative ai contributi previdenziali e assistenziali, la commissione tributaria provinciale per quanto riguarda invece le cartelle inerenti imposte e tributi.

Non ci sono termini per impugnare l’estratto di ruolo da cui figurino cartelle mai notificate anche se, secondo un orientamento minoritario, il contribuente avrebbe 60 giorni dalla consegna dell’estratto di ruolo stesso per far valere i propri diritti.

Che succede se dall’estratto di ruolo risultano cartelle prescritte?

Un’altra possibilità che potrebbe verificarsi è quella in cui, dall’estratto di ruolo, dovessero risultare cartelle riferite a debiti ormai caduti in prescrizione. 

In tal caso, a differenza della precedente ipotesi (difetto di notifica), non è possibile contestare l’estratto di ruolo (del resto, la cartella può essere impugnata pur sempre entro 60 giorni dal suo ricevimento, termine abbondantemente scaduto se è vero che è intervenuta nel frattempo la prescrizione).

Il contribuente che voglia quindi veder epurata la propria posizione debitoria dalle cartelle prescritte non può fare altro che attendere il successivo sollecito dell’agente per la riscossione o l’atto di esecuzione forzata (un pignoramento). Dovrà agire contro quest’ultimo, deducendo l’intervenuta prescrizione dei debiti con un ricorso al giudice competente. 

Ma qui interviene un’importante precisazione da parte della giurisprudenza [1]. Nel ricorso contro l’omessa notifica della cartella, sollevata con contestazione dell’estratto di ruolo, è possibile anche contestare la prescrizione. Infatti, nel caso in cui l’esattore provi in causa la regolare notifica delle cartelle impugnate, il giudice deve comunque valutare anche l’eccezione della prescrizione (leggi sul punto Impugnazione estratto di ruolo per prescrizione).

Questo significa che il contribuente potrebbe sollevare solo pretestuosamente l’eccezione di difetto di notifica per poi far valutare al giudice la vera contestazione, quella della prescrizione, sulla quale questi non potrebbe rifiutare di pronunciarsi.


note

[1] Comm. trib. prov.le Salerno sez. I, 01/04/2019, n.776


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