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Piani di sicurezza e prevenzione dei rischi: nuovi modelli semplificati

21 Ottobre 2014 | Autore:
Piani di sicurezza e prevenzione dei rischi: nuovi modelli semplificati

Infortuni sul lavoro e morti bianche: il primo obiettivo è la comprensione del lavoratore.

 

Sono attivi i nuovi modelli semplificati [1] per la redazione del:

– P.S.C. – Piano di Sicurezza e Coordinamento;

– P.S.S. – Piano Sostitutivo di Sicurezza;

– P.O.S. Piano Operativo di Sicurezza;

– Fascicolo dell’opera.

La nuova impostazione metodologica dei piani sulla sicurezza e la prevenzione dei rischi uniforma le metodologie e impone al tecnico contenuti sintetici, prevalentemente incentrati su abachi e schematizzazioni predefinite, che dovrebbero così risultare univoci, non ambigui e di facile comprensione, non solo per i tecnici, ma per tutti i lavoratori: datori di lavoro, dirigenti, preposti, operai, ecc.

Negli ultimi anni, troppo spesso, le formattazioni personalizzate per la redazione dei documenti riguardanti la sicurezza hanno prodotto elaborati dispersivi, molto voluminosi, spesso ambigui e di non immediata comprensione, che non delineavano in modo chiaro le responsabilità pur avendo, almeno formalmente, la presunzione di rispettare in modo ossequioso gli adempimenti burocratici. Tali documenti, di grande importanza per la prevenzione di infortuni e/o morti bianche, se macchinosi ed eccessivamente carichi di informazioni – non solo per gran parte dello staff di lavoro, ma anche per i responsabili di mansioni strategiche – rischiavano di essere riposti in un cassetto in attesa di un eventuale controllo, senza un’adeguata analisi dei responsabili o la presa visione dei vari lavoratori coinvolti.

Il limite di tali documenti era proprio quello che difficilmente i lavoratori dedicano tempo nella lettura di elaborati che non delineano in modo chiaro e coinciso le responsabilità delle varie mansioni e le relative tecniche di prevenzione. Ciò favoriva il verificarsi di situazioni sgradevoli in cui i responsabili ignari delle proprie responsabilità, in caso di incidente o di infortunio, oltre al lutto o al dolore per l’accaduto, dovevano difendersi in tribunale, da accuse a loro carico, per lesioni gravi o gravissime e/o omicidio colposo.

La nuova impostazione normativa cerca di evitare tutto questo:

– imponendo elaborati accessibili, con contenuti di immediata lettura e comprensione per l’intero gruppo di lavoro;

– evitando che la redazione dei documenti sulla sicurezza diventino un mero esercizio burocratico da parte del redattore;

– coinvolgendo l’intero gruppo di lavoro, che mai deve perdere di vista il vero senso dei piani di sicurezza;

– imponendo che i vari documenti delineino in modo chiaro e schematico le responsabilità, rendendo tutti i lavoratori consapevoli delle conseguenze civili e penali delle proprie azioni;

– imponendo un approccio diretto e sintetico, in cui emergano soluzioni pratiche e strategie da mettere in atto per evitare disastri di vario tipo, infortuni gravi o gravissimi e morti bianche.

Ecco il link governativo dove é possibile scaricare i nuovi modelli semplificati: “clicca qui


note

[1] Decreto interministeriale del 9 settembre 2014 (Gazzetta Ufficiale n. 212 del 12 settembre 2014).

Autore immagine: 123rf com


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