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Cosa significa declassare una patente?

1 Gennaio 2021 | Autore:
Cosa significa declassare una patente?

Una patente di guida può essere sostituita con un’altra di categoria diversa perché l’età del titolare non gli consente più di rinnovarla, per una sua specifica scelta o per decisione della Commissione medica locale.

Hai più di 65 anni di età e svolgi la professione di camionista. Sei, quindi, in possesso di una patente di categoria C, quella cioè che ti abilita a condurre veicoli adibiti al trasporto di cose in conto proprio. Al momento del rinnovo hai intenzione di chiedere il declassamento di tale permesso di guida.

Cosa significa declassare una patente? Vuol dire sostituirla con un’altra appartenente ad una categoria diversa. I motivi che possono portare al declassamento di una patente, chiamato tecnicamente anche riclassificazione, sono differenti, potendo consistere ad esempio nella rinuncia ad una patente superiore (patenti C/CE o D/DE), nel raggiungimento dei limiti di età per le patenti D e DE o nel passaggio da una patente normale ad una speciale e viceversa.

Declassamento della patente di guida: chi può richiederlo?

Il declassamento è una procedura che comporta l’emissione di una patente con categoria diversa da quella precedente a seguito dell’accertamento dei requisiti psico-fisici necessari per l’idoneità alla guida dei veicoli a motore. In altre parole, consiste nel rilascio di un duplicato della patente già posseduta con l’indicazione della nuova categoria [1].

La riclassificazione può essere:

  • richiesta dal titolare;
  • disposta dalla Commissione medica locale, quando il titolare non ha più i requisiti richiesti per la categoria di patente posseduta ma ha i requisiti per ottenere la patente di categoria inferiore.

Declassamento di una patente C/CE: quando e come richiederlo?

Di solito, il declassamento della patente non viene mai richiesto da solo ma in occasione del rinnovo del permesso di guida. Prendiamo il caso di una patente di categoria C o CE. In entrambe le ipotesi, la riclassificazione può essere richiesta facoltativamente dal titolare dopo il compimento del 65° anno di età.

Il rinnovo della patente C/CE dopo il superamento dei 65 anni comporta che la visita per l’accertamento dei requisiti psico-fisici deve essere effettuata dalla Commissione medica locale e non dal medico dell’autoscuola, dell’Aci o dell’Asl. Peraltro, la procedura è più costosa e più frequente di quella normale se si pensa che per la patente C il rinnovo va effettuato ogni 2 anni mentre per quella di categoria CE va eseguito ogni 5 anni se si hanno più di 50 anni e meno di 70 anni.

Se al titolare non occorre più la patente C/CE, può decidere per il declassamento, restando in possesso della patente B/BE. In tal caso, alla scadenza del permesso di guida, deve compilare l’apposito modulo con il quale richiede il declassamento, rinunciando alla patente C/CE e tenendo solo la patente B/BE.

Quindi, per sottoporsi a visita medica deve recarsi non dinanzi la Commissione medica locale ma presso uno degli ufficiali sanitari competenti per il rinnovo “ordinario” della patente, scelto tra :

  • i medici dipendenti delle unità sanitarie locali;
  • i medici appartenenti ai ruoli del ministero della Salute;
  • i medici appartenenti al ruolo sanitario della polizia di Stato;
  • i medici appartenenti al ruolo sanitario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco;
  • i medici militari in servizio permanente effettivo;
  • gli ispettori medici delle Ferrovie dello Stato;
  • gli ispettori medici del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Detti sanitari sono presenti presso le autoscuole, le sedi Aci oppure presso l’Asl.

Di solito, se effettuata al momento del rinnovo della patente, la riclassificazione della patente non comporta oneri aggiuntivi. Pertanto, non conviene richiederla disgiuntamente, affrontando così solo le spese finalizzate alla cancellazione della categoria superiore. Invece, è più opportuno aspettare la scadenza della patente e procedere insieme al rinnovo e al declassamento.

La relativa procedura può essere eseguita in autonomia, presentando la pratica alla Motorizzazione civile oppure recandosi presso un’autoscuola.

Come avviene il declassamento della patente D/DE

Invece, il declassamento della patente D/DE è obbligatorio superati i 60 anni o i 68 anni se il titolare è in possesso dell’apposito certificato annuale rilasciato dalla Commissione medica locale. Raggiunti tali limiti di età, infatti, non è più possibile guidare autobus e autosnodati per cui la riclassificazione in patente B/BE è necessaria.

Il declassamento può essere chiesto direttamente alla Motorizzazione civile, contestualmente al rinnovo della patente, oppure tramite autoscuola. Anche in questo caso, occorre sottoporsi a visita medica presso uno dei sanitari già sopra elencati.

Quali sono i documenti richiesti per il declassamento

I documenti occorrenti per il declassamento della patente comprendono:

  • la domanda redatta su apposito modulo TT 2112, fornito dagli uffici della Motorizzazione civile o presso le autoscuole;
  • l’attestazione di versamento del bollettino di 10,20 euro sul c/c n. 9001 in distribuzione presso gli uffici della Motorizzazione civile e gli uffici postali. Detti bollettini pagati presso gli uffici postali e finalizzati alla richiesta di operazioni di motorizzazione, hanno validità soltanto nel mese in cui avviene il pagamento e nei tre mesi successivi;
  • l’attestazione di versamento del bollettino di 32,00 euro sul c/c n. 4028 in distribuzione presso gli uffici della Motorizzazione civile e presso gli uffici postali;
  • una dichiarazione sostitutiva di certificazione di residenza, redatta su apposito modello oppure una fotocopia integrale del documento di identità in corso di validità riportante la residenza attuale del richiedente o anche la sottoscrizione del modello TT 2112;
  • una fotocopia completa della patente (fronte e retro) oltre all’originale in visione;
  • una fotocopia del codice fiscale rilasciato dall’Agenzia delle Entrate oppure del tesserino sanitario attestante il suddetto codice fiscale;
  • nn. 2 fotografie formato tessera (non stampate su carta termica, cioè dal computer) di cui una autenticata dal Comune, dallo sportello Motorizzazione o dal medico che ha rilasciato il certificato medico, se richiesto;
  • il certificato medico in bollo con data non anteriore a tre mesi, rilasciato da un ufficiale sanitario e la sua fotocopia. Il certificato medico è obbligatorio solo nei seguenti casi di:
    • patente scaduta;
    • patente che scade entro 6 mesi;
    • riclassificazione della patente a seguito di visita medica.

I documenti per la riclassificazione patente possono essere presentati personalmente o da una persona delegata. In quest’ultimo caso, servono:

  • una delega in carta semplice firmata dal titolare della domanda;
  • il documento di identità in originale del delegato;
  • la fotocopia del documento di identità del titolare della domanda.

Declassamento per gli extracomunitari: quali documenti sono richiesti

Se il declassamento viene richiesto da un cittadino extracomunitario ai predetti documenti va aggiunto il permesso di soggiorno in copia, copia autenticata o copia semplice con dichiarazione sostitutiva di atto notorio di conformità all’originale. In alternativa, la copia della carta di soggiorno.

Se si è in attesa del rinnovo per scadenza o del primo rilascio del permesso di soggiorno, sono richieste rispettivamente:

  1. la copia del documento di identità + copia del permesso di soggiorno scaduto + copia della ricevuta della richiesta di rinnovo;
  2. la copia del documento di identità + la copia della ricevuta della richiesta di primo rilascio.

Come avviene il declassamento di una patente normale in speciale

Per la riclassificazione di una patente normale in speciale il richiedente deve sottoporsi a visita di idoneità presso la Commissione medica locale per le patenti. A tal proposito un esempio classico è quello del soggetto titolare di una patente B che per una sopraggiunta invalidità, deve trasformare il suo permesso di guida in uno di categoria BS.

Per la richiesta della visita di idoneità, l’interessato deve presentarsi alla Asl di appartenenza (solitamente presso gli uffici di medicina legale) e compilare un modulo prestampato, fornito direttamente dall’Ufficio.

Nel corso della visita, è opportuno esibire la documentazione clinica dalla quale si evince la patologia invalidante di cui è affetto, preferibilmente rilasciata da un servizio di riabilitazione o da uno specialista.

All’esito della visita, la Commissione medica locale rilascia un certificato di idoneità, valido, in genere, 90 giorni, nel quale indica i dispositivi di guida che la persona con disabilità deve utilizzare. Di solito, la persona con disabilità deve sottoporsi anche ad una prova pratica, che va richiesta alla Motorizzazione civile, per verificare l’effettiva efficacia degli adattamenti eventualmente prescritti.

Nella nuova patente di guida che viene rilasciata, vengono riportati gli adattamenti definitivi confermati dall’ingegnere della Motorizzazione Civile e da quel momento in poi la persona con disabilità può condurre solo i mezzi provvisti di tali dispositivi di guida.

Quando il declassamento è deciso dalla Commissione medica locale?

Il declassamento di una patente di guida può essere disposto dalla Commissione medica locale qualora in sede di revisione di una patente di categoria C, D o E il titolare dovesse risultare sprovvisto dei requisiti di idoneità alla guida prescritti in relazione al permesso di guida già posseduto. Tuttavia, presenta quelli richiesti per una patente di categoria inferiore.

Altra ipotesi di riclassificazione della patente da parte della Commissione medica locale è quella che può venire disposta a seguito di un incidente stradale ed in occasione di revisione della patente.


note

[1] Art. 119 cod. strada.


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