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Assunzioni: limite di statura discriminatorio nell’assunzione al lavoro

14 gennaio 2012


Assunzioni: limite di statura discriminatorio nell’assunzione al lavoro

> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 gennaio 2012



L’altezza può non deve essere necessariamente richiesta, dalla pubblica amministrazione, come condizione per assegnare un posto di lavoro quando il lavoratore possiede competenze adeguate: limite di statura discriminatorio.

L’altezza non conta, secondo la Cassazione [1] per la mansione amministrativa di “addetto di stazione” presso la metropolitana, se ci sono le competenze adeguate.

La malcapitata impiegata, che ha dovuto affrontare, a causa dei suoi soli 153 cm. [2], ben due cause di fronte alla Suprema Corte prima di aver riconosciuto il suo diritto, potrà continuare a svolgere il lavoro per il quale è risultata idonea: controllare i biglietti dei clienti, dar loro informazioni, gestire il sistema di sicurezza e ricevere gli eventuali reclami.

La Cassazione ha rilevato [3] che non può essere stabilito per uomini e donne un uguale limite minimo di statura fisica e, inoltre, per le mansioni amministrative, anche se connesse a un servizio, tale limite è totalmente illegittimo; nel caso di specie, infatti, la bassa statura dell’operatrice non costituisce un pericolo per gli utenti né per i suoi colleghi.

note

[1] Cass. sent. n. 234/12;

[2] Considerata eccessivamente bassa per esser un ferroviere, a norma del DM 88/1999;

[3] Cass, sent. n. 23562/07.

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2 Commenti

  1. Una curiosità: invece per le mansioni non amministrative è possibile che venga definito un limite minimo di statura?

    1. ciao giulia,
      da quanto ho potuto constatare, leggendo sentenze della Cassazione e alcuni articoli, di solito l’altezza minima è richiesta dai concorsi pubblici o da lavori in cui l’aspetto ha particolare rilevanza (pensiamo alle agenzie di moda); il divieto può ben essere messo nei lavori privati, visto che la legge non vieta ai privati di scegliere chi preferiscono, salvo la quota da destinare alle categorie di invalidi.
      In ogni caso l’altezza NON può essere uguale per uomini e donne e deve essere giustificata da una mansione appunto fisica, che non può esser svolta se non avendo determinati requisiti.
      Al contrario, se si tratta di una mansione “sedentaria” non è legittimo richiedere un’altezza minima, perché non incide sull’attività da svolgere.

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