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Sconti RC auto e testimoni per gli incidenti: le nuove norme antifrode

16 dicembre 2013


Sconti RC auto e testimoni per gli incidenti: le nuove norme antifrode

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 dicembre 2013



Sulle tariffe Rc auto sconto minimo del 7% con la “scatola nera”; i testimoni dovranno essere indicati solo nella denuncia di sinistro salvo se si dimostrerà che non li si conosceva prima; chi si rivolgerà a officine convenzionate con le compagnie avrà diritto a risparmiare dal 5 al 10% e il 4% se non cede il credito.

Sono arrivate le nuove norme che rivoluzionano il codice della strada e le RC auto. Il Governo ha appena approvato il Decreto Legge “Destinazione Italia“, contenente – tra l’altro – novità in materia di polizze assicurative, incidenti stradali, scatola nera. Ma vediamo da vicino quali sono le novità appena approvate.

Scatola nera

L’automobilista potrà usufruire di sconti “fissi” sulla polizza Rc auto se accetterà di far montare, a bordo del veicolo, la scatola nera.

Viene modificata l’iniziale impostazione della legge [1]: per cui oggi le assicurazioni non sono più obbligate a offrire ai clienti delle polizze che prevedano lo sconto per la scatola nera. Ma se lo disporranno, la riduzione dell’importo del premio dovrà essere minimo del 7%.

È facile intuire la portata tutt’altro che innovativa della disposizione in commento, la cui iniziale rigidità è stata corretta proprio per le proteste delle assicurazioni, spaventate dagli sconti “imposti”. Peraltro le Compagnie hanno già annunciato – qualora il Parlamento non elimini il limite del 7% – un ricorso alla Corte di Giustizia UE, per violazione della libertà d’impresa.

In ogni caso, le risultanze della scatola nera faranno “piena prova” sulle circostanze dell’incidente e anche il giudice dovrà attenervisi, salvo che la parte sfavorita dai dati registrati dall’apparecchio riesca a dimostrare che esso non funzionava.

Anche questa appare una novità non di poco conto. Essa infatti introduce un nuovo concetto di “prova” all’interno del codice di procedura civile: una prova atipica e, tuttavia, suscettibile di vincolare il giudice quasi con la stessa forza di un atto notarile.

Sconti sulle polizze in caso di sinistro

Il decreto legge prevede sconti sulle polizze nei seguenti casi:

1) chi accetta il risarcimento in forma specifica (cioè la riparazione in un’officina scelta dalla compagnia) otterrà uno sconto del 5% sulla polizza (che salirà al 10% nelle aree a maggior rischio di frodi, da individuare con decreto del ministero dello Sviluppo economico). L’assicurato può comunque chiedere che la riparazione sia effettuata da un autoriparatore di propria fiducia il quale, previa presentazione di fattura, riceverà direttamente dall’assicurazione la somma dovuta.

2) se l’automobilista sta attendendo il risarcimento dalla propria compagnia per il sinistro subìto, qualora s’impegni a rinunciare alla facoltà di cedere tale credito al proprio carrozziere (facoltà che gli è concessa ormai dalla giurisprudenza) avrà diritto a uno sconto del 4% sulla polizza.

Tale divieto scaturisce dall’esigenza di impedire accordi “fraudolenti” tra cedente (danneggiato) e cessionario (es. carrozziere) e consistenti nella cessione (es: al carrozziere) di un credito (il diritto al risarcimento del danno) la cui entità aumenta “artificiosamente” in sede di fatturazione dei lavori. Con tale intervento normativo il credito sarà cedibile solo con l’assenso della compagnia. Se la compagnia non acconsente alla cessione, però, l’assicurato ha diritto alla riduzione del premio in misura non inferiore al 4 per cento;

3) ci sarà infine una riduzione del premio pari al 7% se l’assicurato accetti la clausola contrattuale – che le assicurazioni devono obbligatoriamente proporre – in virtù della quale le prestazioni di servizi medico-sanitari a seguito del sinistro devono essere effettuate da professionisti retribuiti direttamente dalle imprese ed elencati sul sito di queste ultime.

Testimoni in caso di sinistri

Come già avevamo annunciato alcune settimane fa (leggi l’articolo “Addio testimoni nelle cause da sinistri stradali: stretta antifrode”), in caso di incidenti con danni solo a cose o a persone ma di lieve entità (lesioni micropermanenti, cioè entro 9 punti di invalidità), ci sarà l’obbligo di indicare i testimoni già con la denuncia di sinistro o la richiesta di risarcimento inviata alla compagnia. I testimoni non indicati in tale documento non potranno essere utilizzati più nell’eventuale successiva causa.

È però prevista un’eccezione: si potranno utilizzare, in causa, nuovi testimoni se si dimostrerà l’impossibilità di identificare il testimone prima di presentare la denuncia.

Un’eccezione che potrebbe depotenziare molto la novità.

Per un approfondimento su questo argomento, per conoscere i nuovi limiti processuali e le conseguenze della nuova norma, rinviamo all’articolo Testimoni in caso di incidente stradale: i nuovi limiti

Veicolo a disposizione dell’assicurazione

Aumenta il tempo per il quale occorrerà tenere il veicolo danneggiato a disposizione della compagnia per l’eventuale perizia: oggi è di cinque giorni, col nuovo Dl passa a 10 giorni.

Decadenza dalla possibilità di iniziare la causa

La norma forse più significativa – e che ha già fatto gridare allo scandalo da parte delle associazioni rappresentative dei consumatori – è la drastica riduzione dei tempi per presentare la richiesta di risarcimento ed, eventualmente, iniziare la causa contro l’assicurazione che non abbia voluto pagare. Il termine (cosiddetta “decadenza”) che, attualmente, è di due anni passa ora a soli 90 giorni (leggi l’articolo “Allungati i risarcimenti danno per sinistri stradali; cambia la prescrizione”).

Un tempo che, a volte, può essere insufficiente anche solo per contattare un avvocato o “riprendersi” dallo shock dell’incidente!

note

[1] DL 1/2012.

Autore immagine: 123rf.com

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1 Commento

  1. semplicemente, chi ha potere economico comanda e fa legiferare, 90 gg. per la prescrizione, che bel regalo, per le compagnie di assicurazione vuol dire non pagare il 20% dei danni r.c.a..
    la verità è che siamo in un mercato dove vige l’oligopolio, che, tra non molto si trasformerà in monopolio.
    la parola d’ordine è chiudere in attivo e con profitti sempre maggiori.
    pagheranno gli assicurati, gli Agenti, i dipendenti, i collaboratori esterni, non ha nessuna importanza.

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