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Come fare per vincere il concorso in magistratura: consigli

4 Gennaio 2021
Come fare per vincere il concorso in magistratura: consigli

Suggerimenti utili per superare le prove concorsuali per diventare giudici.

Il tuo più grande sogno è quello di diventare un giudice? Fin da piccolino, hai visto tutti i film ambientati in un’aula di tribunale? Ebbene, in questo articolo ti spiego brevemente come fare per vincere il concorso in magistratura. Attenzione però: non si tratta di una formula magica. La strada per arrivare al successo è molto lunga e tortuosa, si sa. Voglio solo darti qualche consiglio utile per prepararti al meglio e magari affrontare le prove con più serenità.

Per prima cosa, devi aver conseguito la laurea in giurisprudenza. Al termine del percorso di studi hai diverse possibilità: intraprendere il praticantato per conseguire l’abilitazione forense, iscriverti alla scuola di specializzazione per le professioni legali, svolgere un tirocinio formativo presso gli uffici giudiziari, ecc. Insomma, hai una vasta scelta. Quello che conta, però, è curare molto la preparazione.

Quindi, devi scegliere i manuali giusti, aggiornati con gli ultimi orientamenti giurisprudenziali. Inoltre, è bene frequentare una scuola di preparazione al concorso, in modo da esercitarsi nella redazione dell’elaborato ed affrontare le tematiche più complesse e rilevanti con l’aiuto dei docenti.

Si tratta di un concorso che richiede anni di studio intenso ed un’ottima capacità sia di scrittura che di ragionamento. Tali qualità non sono innate per tutti, pertanto ci vogliono esercizio, pazienza ed un pizzico di fortuna. Ma procediamo con ordine e vediamo insieme come affrontare le prove concorsuali.

Come e dove si svolge il concorso in magistratura?

Per diventare un magistrato devi superare un concorso pubblico che solitamente si svolge a Roma nei locali della fiera di via Portuense. Il bando non viene pubblicato ogni anno e, purtroppo, i posti disponibili sono sempre troppo pochi, circa 300.

Il concorso è così strutturato:

  • una prova scritta: in pratica, viene chiesto al candidato di scrivere tre temi sulle tracce, estratte a sorte, riguardanti questioni di diritto civile, diritto penale e diritto amministrativo;
  • una prova orale: a coloro che superano gli scritti verranno poste domande su tantissime materie, dal diritto civile al diritto commerciale e fallimentare. Inoltre, viene accertata anche la conoscenza di una lingua straniera (inglese, spagnolo, francese o tedesco).

La tracce sono sorteggiate il giorno delle prove, ognuna della durata di otto ore. È possibile utilizzare solo i codici non commentati con giurisprudenza. Se non consegni il giorno della prima o seconda prova, ti sarà negata la possibilità di partecipare alle successive prove. Questo aspetto è molto importante, in quanto puoi partecipare al concorso solo tre volte. Ogni elaborato è valutato in ventesimi e per accedere all’orale devi raggiungere il punteggio minimo di idoneità di 12 punti in ciascuna delle tre prove.

Come fare per vincere il concorso in magistratura: consigli

Come ti ho già accennato poc’anzi, il concorso in magistratura è molto difficile. Questo, però, non vuol dire che non possa essere superato. L’importante è che si arrivi alle prove con un certo grado di preparazione.

Lo studio dei manuali

Per prima cosa, devi studiare gli istituti giuridici in materia di diritto civile, penale ed amministrativo cercando di cogliere gli aspetti più importanti. Quindi, armati di tanta pazienza ed acquista subito degli ottimi manuali (di ultima edizione) che analizzino le diverse questioni riportando gli orientamenti giurisprudenziali più rilevanti.

Attenzione: non occorre studiare tutto a memoria, ma in modo ragionato senza tralasciare nulla. Ricordati che durante gli scritti avrai a disposizione i codici in cui troverai tutto ciò che ti serve.

Per lo studio del diritto civile ti consiglio i seguenti volumi:

  • F. Gazzoni, Manuale di diritto privato, Edizioni Scientifiche Italiane;
  • A. Torrente, P. Schlesinger, Manuale di diritto privato, Giuffrè;
  • R. Galli, Nuovo corso di diritto civile, Cedam.

Ai testi di base è bene affiancare sempre dei volumi di approfondimento, in particolare:

  • M. Bianca, Diritto civile (in particolare i volumi dedicati al contratto, alla proprietà, alla responsabilità e all’obbligazione), Giuffrè;
  • F. Caringella, Manuale ragionato di diritto civile, Dike Giuridica;

Per diritto penale puoi optare tra:

  • G. Fiandanca – E. Musco, Diritto Penale, Zanichelli;
  • F. Mantovani, Diritto Penale, Cedam;
  • G. Marinucci, E. Dolcini, G. L. Gatta, Manuale di diritto penale, Giuffrè Francis Lefebvre.

Per approfondire ti consiglio i seguenti testi:

  • F. Caringella, Manuale ragionato di diritto penale, Dike Giuridica;
  • R. Giovagnoli, Manuale di diritto penale. Parte speciale, Ita Edizioni.

Invece, per diritto amministrativo i testi più quotati sono:

  • R. Galli, D. Galli, Corso di diritto amministrativo, Cedam;
  • F. Caringella, Percorsi di Diritto Amministrativo, Edizioni Giuridiche Simone;
  • E. Cassetta, Manuale di diritto amministrativo, Giuffrè Francis Lefebvre.

Anche in questo caso, è bene studiare i volumi di approfondimento:

  • F. Caringella, Manuale ragionato di diritto amministrativo, Dike Giuridica;
  • R. Chieppa, R. Giovagnoli, Manuale di diritto amministrativo, Giuffrè Francis Lefebvre.

Infine, può essere utile l’acquisto di:

  • qualche rivista che raccolga la più recente giurisprudenza. In particolare, ti consiglio “Focus Magistratura” (Nel Diritto editore) che riporta le sentenze più importanti nelle materie oggetto delle prove scritte;
  • una raccolta di temi con le tracce estratte negli ultimi anni come, ad esempio, il testo “I temi dei vincitori” (Nel Diritto editore).

Le scuole di preparazione

Un altro aspetto fondamentale è quello di iscriversi ai corsi di preparazione al concorso, durante i quali vengono effettuate, anche in modalità online, una serie di esercitazioni pratiche su tantissimi argomenti. In questo modo, è possibile verificare la propria preparazione ed affinare la tecnica di scrittura grazie a numerosi docenti, tra cui avvocati, professori e magistrati. Solitamente, è possibile scegliere il corso annuale, biennale o intensivo ad un costo variabile. Tra le scuole più famose abbiamo la Zincani, Diritto e Scienza, Lex Iuris, Greco Pittella, Fglaw, ecc. 

Non è possibile dire quale sia il miglior corso di preparazione, l’importante è che il numero degli alunni sia limitato (circa 20 o 30 persone a classe) per consentire una giusta concentrazione e garantire a tutti la correzione dei temi.

Lo stile di scrittura 

Tieni sempre a mente che ai candidati viene richiesto di scrivere un tema, quindi presta attenzione alla correttezza lessicale e grammaticale. Usa le parole ed i tempi verbali giusti, evita di cadere in inutili ripetizioni e giri di parole. Cura molto la grafia, ricorda che i tuoi temi verranno letti da una commissione ed il punteggio minimo per arrivare all’orale è di 36 punti. Se i tuoi elaborati risultano poco chiari, pieni di errori e ripetitivi saranno sicuramente scartati. Le scuole di preparazione al concorso, come già detto, rappresentano un valido aiuto in tal senso.

Pertanto, leggi attentamente le tracce più volte prima di iniziare a scrivere e prepara uno schema. Il tempo a disposizione per ogni prova è di 8 ore. Può sembrare tantissimo, in realtà è molto limitato e se non sei in grado di gestirlo al meglio rischi di ritrovarti ad un’ora dalla fine con il foglio ancora in bianco. Niente panico, basta fare la famigerata scaletta che ti consente di organizzare le idee che hai nella testa e di non andare fuori traccia. In questo modo, ti sarà più facile fare un elenco degli argomenti da trattare in modo ordinato e preciso secondo un ragionamento logico giuridico.

La prova orale

La prova orale verte su tantissime materie: diritto civile ed elementi fondamentali di diritto romano; procedura civile; diritto penale; procedura penale; diritto amministrativo, costituzionale e tributario; diritto commerciale e fallimentare; diritto del lavoro e della previdenza sociale; diritto comunitario; diritto internazionale pubblico e privato; elementi di informatica giuridica e di ordinamento giudiziario. Inoltre, la commissione deve accertare la conoscenza di una lingua straniera a scelta del candidato.

Considerata la mole di studio, arrivati a questo punto è utile utilizzare anche i compendi, ossia quei testi più concentrati che permettono di inquadrare subito un argomento senza troppi giri di parole. Sono ottimi quelli della casa editrice Simone che offrono una panoramica completa sui vari istituti con l’indicazione della normativa e della giurisprudenza più significative.

Chi può partecipare al concorso in magistratura?

In conclusione, voglio ricordarti che possono accedere al concorso in magistratura tutti i cittadini italiani laureati in giurisprudenza che godono dell’esercizio dei diritti civili e che abbiano una condotta incensurabile (ossia non devono aver riportato condanne).

In particolare, sono ammessi al concorso le seguenti categorie:

  • i professori che insegnano materie giuridiche all’università;
  • gli abilitati all’esercizio della professione forense oppure gli avvocati iscritti all’albo;
  • i magistrati amministrativi e contabili e i procuratori dello Stato;
  • i dipendenti dello Stato o della Pubblica Amministrazione, con qualifica dirigenziale con un’anzianità di almeno cinque anni;
  • i magistrati onorari (come ad esempio, il giudice di pace, il giudice onorario di tribunale, il vice procuratore onorario) in carica da almeno sei anni;
  • i laureati in giurisprudenza in possesso del diploma conseguito presso le scuole di specializzazione per le professioni legali oppure del dottorato di ricerca in materie giuridiche;
  • i laureati in giurisprudenza che hanno concluso positivamente lo stage presso gli uffici giudiziari o hanno svolto il tirocinio professionale per diciotto mesi presso l’Avvocatura dello Stato.


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