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Covid: quanti soldi avrà chi ha dovuto chiudere

2 Novembre 2020 | Autore:
Covid: quanti soldi avrà chi ha dovuto chiudere

Gli aiuti a fondo perduto categoria per categoria: da un minimo di 1.026 euro per i tassisti a oltre 5.173 per ristoranti e quasi 11.600 euro per le discoteche.

Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso pubbliche le stime degli aiuti a fondo perduto per le attività che, a causa del Dpcm del 24 ottobre scorso, sono state costrette a limitare le proprie aperture o, addirittura, a chiuderle temporaneamente, in attesa di poterle riaprire quando la curva dei contagi da Covid smetterà di salire.

L’importo medio dei contributi è d 4.889 euro. Il minimo ed il massimo vengono calcolati in base ai ricavi riportati sulla dichiarazione Iva del 2019. Inoltre, sono state definite delle percentuali a seconda delle categorie, riferite al contributo già erogato con il provvedimento della scorsa primavera, dal 100% previsto per i tassisti al 400% per discoteche, sale da ballo o night club.

Considerando la fascia più bassa di ricavi, cioè quella fino a 400mila euro all’anno, che è quella in cui rientra la maggior parte degli esercenti, il contributo minimo previsto dal decreto Ristori nelle varie categorie è il seguente:

  • bar: 2.941 euro;
  • ristoranti: 5.173 euro;
  • gelaterie e pasticcerie: 3.482 euro;
  • alberghi: 4.153 euro;
  • affittacamere e bed & breakfast: 2.579 euro;
  • palestre: 4.056 euro;
  • enti sportivi: 4.899 euro;
  • cinema: 5.497 euro;
  • discoteche e night club: 11.592 euro;
  • fiere e centri congressi: 5.644 euro;
  • sale gioco e bingo: 4.772;
  • taxi: 1.026 euro.

Il ristoro è previsto sulla base di un mese di chiusura totale o parziale (quindi, fino al 24 novembre), a seconda della categoria. Va da sé che con il nuovo Dpcm in arrivo, laddove ci fossero ulteriori limitazioni, il Governo dovrà prevedere un potenziamento di questi aiuti.

Le somme verranno erogate direttamente sul conto corrente del beneficiario che ha già avuto i primi aiuti durante la pandemia. Chi, invece, non ha mai ricevuto il contributo, dovrà presentare domanda entro i termini che detterà l’Agenzia delle Entrate.



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