Diritto e Fisco | Articoli

Chi paga la Tari: locatore o conduttore?

3 Novembre 2020
Chi paga la Tari: locatore o conduttore?

Imposta sui rifiuti e locazione: l’obbligo di pagare la spazzatura ricade sul proprietario dell’appartamento o sull’inquilino?

La Tari, ossia l’imposta sui rifiuti, ricade di norma sul proprietario dell’immobile. Ma cosa succede se l’abitazione dovesse essere data in affitto? Chi paga la Tari, il locatore o il conduttore? Cerchiamo di fare il punto della situazione. 

Chi paga la Tari?

Presupposto della tassa sui rifiuti è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani.

Sono escluse le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e le aree comuni condominiali (es. cortili, locali per la lavanderia, ingresso del palazzo, ecc.) che non siano detenute oppure occupate in via esclusiva (è quindi tassato l’alloggio del portiere).

La Tari è corrisposta in base alla tariffa commisurata all’anno solare coincidente con un’autonoma obbligazione tributaria. 

In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all’adempimento dell’unica obbligazione tributaria.

Il concetto di «possesso» è collegato (anche se non coincidente) a quello di proprietà o altro diritto reale (ad esempio, l’usufrutto). 

La «detenzione» invece scatta in presenza di diritti personali di godimento come, ad esempio, la locazione o il comodato.

Appartamento in affitto: chi paga la Tari?

Per stabilire, in caso di immobile in locazione, chi paga la Tari, se il locatore o il conduttore, dobbiamo innanzitutto verificare la durata della locazione:

  • per le locazioni di durata superiore a sei mesi, la Tari dev’essere sempre pagata dall’inquilino della casa concessagli in locazione;
  • per i contratti di locazione che hanno per oggetto un utilizzo temporaneo dell’abitazione inferiore a sei mesi, l’articolo 1, comma 643, della legge 147/2013, di Stabilità 2014 impone invece che l’imposta sia dovuta dal locatore. Nulla esclude però, in tale ipotesi, che le parti possano convenire in contratto che l’imposta gravi sul conduttore. 

In buona sostanza, la Tari grava sempre sull’affittuario dell’immobile dato in affitto ad eccezione solo dei contratti di locazione ad uso temporaneo per i quali, invece, l’imposta resta a carico del locatore.

Questo significa che, se un contratto è di durata superiore a sei mesi (ad esempio, un contratto di durata 4+4 o 3+2) e l’inquilino entra nell’immobile alla fine dell’anno, abitandolo pertanto per un numero di mesi inferiore a sei, quest’ultimo è comunque tenuto a versare la Tari. Ciò che conta è la tipologia del contratto.

Se l’immobile invece è sfitto, l’imposta grava sul proprietario. Questi però, con apposita dichiarazione da inviare al Comune, può esonerarsi dall’obbligo del versamento della Tari se l’immobile è in corso di ristrutturazione o è privo di mobili e degli allacci delle utenze.

Vale anche per la Tari la regola generale dell’uso potenziale del servizio, cioè dell’uso in astratto che l’inquilino o il condomino ne fa, indipendentemente dalla quantità di rifiuti che produce.

Che succede se il conduttore non paga la Tari?

L’obbligo di versare la Tari grava solo sul soggetto passivo d’imposta e non si estende anche all’altra parte contrattuale. Questo significa che, nel caso di locazione di durata superiore a sei mesi, il Comune deve chiedere il pagamento della tassa e delle relative sanzioni esclusivamente all’inquilino. Il che comporta che al conduttore che non ha pagato la Tari sarà il Comune a trasmettere direttamente il relativo avviso di pagamento e, semmai, le relative sanzioni (resta ferma la possibilità, per il debitore, di ottenere una sanatoria ricorrendo al ravvedimento operoso entro i termini previsti di un anno). 

In buona sostanza, alla fine della locazione, il proprietario dell’immobile non “eredita” i debiti della Tari lasciati dall’inquilino, così come l’inquilino che entra per la prima volta in un immobile in locazione non deve pagare gli arretrati Tari lasciati dal proprietario o dai precedenti affittuari. Ciascuno risponde quindi del debito inerente al periodo di propria competenza. Non c’è, in sintesi, alcuna responsabilità solidale ma solo personale. 


note

Autore immagine: it.depositphotos.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube