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Furto in palestra: se ti rubano nello spogliatoio o nell’armadietto

16 dicembre 2013


Furto in palestra: se ti rubano nello spogliatoio o nell’armadietto

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 dicembre 2013



Il gestore del centro sportivo è responsabile per le cose lasciate in custodia negli spogliatoi o nelle cassette chiuse con il lucchetto durante l’ora di ginnastica.

Avete subìto un furto nell’armadietto della palestra che avevate chiuso con il lucchetto e che, magari, avete ritrovato senza segni di effrazione. Il danno potrebbe essere di non poco conto: dentro, come d’abitudine, oltre alle chiavi di casa, c’erano il telefonino e i soldi nel portafogli.

Una volta denunciato il fatto ai carabinieri (che hanno l’obbligo di intervenire sul posto se lo ritengono necessario) non vi resta che chiedere il rimborso al gestore dell’impianto.

E qui arriva il problema. Non poche volte il proprietario della palestra declina ogni responsabilità, sostenendo che il servizio delle cassette è solo un beneficio offerto ai clienti, ma senza obblighi di custodia. Magari lo stesso gestore vi indica, proprio all’ingresso, il cartello in bella vista con su scritto “La direzione non risponde in caso di furto…”.

Ebbene, chi ha ragione in queste situazioni?

Sicuramente voi, salvo alcune eccezioni.

Già solo con il pagamento dell’abbonamento o – quando consentito – dei singoli ingressi giornalieri, la struttura sportiva (qualsiasi sia la sua forma: circolo, società, ditta, associazione, ecc.) è responsabile della custodia delle cose portate all’interno dell’impianto [1].

Infatti la palestra è tenuta anche a un obbligo di deposito [2] che prevede la custodia e la restituzione dei beni consegnati.

 

Questo vuol dire che, salvo eventuale incuria da parte del cliente (che abbia lasciato incustoditi gli oggetti preziosi), la palestra dovrà risarcire per gli eventuali furti avvenuti negli armadietti o anche negli spogliatoi. Con la conseguenza che il cartello posto all’ingresso del centro, in cui vi è l’espresso esonero da ogni responsabilità, non ha alcun valore sotto l’aspetto giuridico.

Tale responsabilità scatta:

1) sia – per come è ovvio – per i casi in cui la palestra abbia una colpa (per es.: gli oggetti lasciati alla reception e dal personale lasciati incustoditi, oppure quando il cliente abbia chiesto al personale di custodire un oggetto e si sia visto opporre un rifiuto categorico),

2) sia per i casi in cui sia del tutto incolpevole (per es.: quando un frequentatore della struttura, dotato di una certa destrezza, abbia forzato il lucchetto altrui senza farsi vedere) [3].

Per quanto, invece, riguarda l’ammontare del risarcimento che verrà corrisposto al cliente, bisogna distinguere:

a) nella precedente ipotesi n.1 (se il centro ha una colpa per il fatto), il gestore sarà responsabile illimitatamente: il che vuol dire che dovrà risarcire il danno nel suo preciso ammontare (per es. se è stato rubato un orologio di 1.000 euro, dovrà essere pagata tale somma);

b) solo nella seconda ipotesi (quando la struttura non ha colpa per il fatto), la responsabilità è limitata al valore di quanto sottratto sino all’equivalente di cento volte il prezzo di locazione dell’alloggio per giornata [1].

Ciò significa che, per calcolare il valore del risarcimento, bisognerà individuare il costo dell’ingresso giornaliero e moltiplicarlo per cento, ottenendo così la soglia massima del risarcimento dovuto.

Tale garanzia della palestra vale anche se il cliente non è formalmente titolare dell’abbonamento, ma è subentrato a un utente che ha rinunciato al proprio abbonamento.

Eccezioni

Solo in tre casi la palestra non è responsabile per l’eventuale furto:

1) quando il furto sia stato determinato da una colpa del cliente (per es.: questi abbia lasciato un oggetto prezioso su una mensola senza metterla in sicurezza);

2) quando il furto sia dipeso da forza maggiore (per es.: una rapina avvenuta nel centro);

3) quando la rovina del bene sia dipesa dalla stessa natura della cosa.

note

[1] Art. 1783-1786 cod. civ.

[2] Art. 1766 cod. civ.

[3] Responsabilità di tipo oggettivo.

Autore immagine: 123rf.com

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1 Commento

  1. Ma se il furto avviene negli spogliatoi o in una palestra scolastica?
    Spesso ormai i ragazzi si portano il cellulare a scuola e mi chiedono di tenerglielo durante l’ora di Educazione Fisica, ma come posso custodire 20 cellulari, occhiali, orologi ecc.? Ho provato con una cassetta di ferro anche per proteggerli da eventuali pallonate, ma purtroppo avvengono dei furti (spesso ritrovo il mal tolto). O faccio lezione o faccio il custode, che responsabilità ha un docente?

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