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Covid: le anticipazioni del nuovo Dpcm di questa sera

3 Novembre 2020
Covid: le anticipazioni del nuovo Dpcm di questa sera

Oggi, la firma del presidente del Consiglio. Poche misure che varranno per tutti. La maggior parte cambierà invece da zona a zona.

Entro oggi, sarà pronto il nuovo decreto di Giuseppe Conte. Resterà in vigore fino al 4 dicembre. Prima della firma, restano gli ultimi step decisivi.

Stamattina, c’è stata la riunione con i capi delegazione dei partiti che compongono la maggioranza di Governo. Oggi pomeriggio, a partire dalle 17, la videoconferenza con i governatori delle Regioni e il punto con il Comitato tecnico scientifico (Cts). Il nuovo Dpcm dovrà avere anche il loro via libera, per procedere.

Il messaggio di Mattarella

È di ieri l’appello alla collaborazione lanciato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dopo gli scontri tra Regioni ed Esecutivo sulle restrizioni ipotizzate (ne abbiamo parlato qui: Covid: il richiamo di Mattarella alle Regioni).

Un invito che sembra aver sortito effetto, dal momento che sia il presidente della Conferenza Stato-Regioni Stefano Bonaccini, sia il governatore della Liguria Giovanni Toti, cui Mattarella si era rivolto, hanno promesso che si impegneranno a superare le divisioni.

Le nuove restrizioni nazionali

Inizialmente, la riunione con le Regioni, i ministri della Salute Roberto Speranza e degli Affari regionali Francesco Boccia, l’Anci, l’Upi, il commissario Domenico Arcuri e il capo della Protezione civile Angelo Borrelli doveva tenersi alle 15,30 e, subito dopo, l’incontro con il Cts. Non è chiaro se lo spostamento alle 17 comporterà anche un eventuale slittamento del Dpcm, che è atteso per questa sera.

Quanto alle anticipazioni, il testo prevederà a livello nazionale il ritorno alla didattica a distanza (dad) nelle scuole superiori, senza più lezioni in presenza; limitazioni nella mobilità regionale, con divieto di uscire/entrare in alcune regioni (quelle che saranno classificate come rosse o gialle/arancioni); centri commerciali chiusi nel weekend e nei festivi; musei chiusi, insieme a sale bingo e sale scommesse; i mezzi pubblici potranno avere capienza massima del 50%. Si parla, inoltre, di un coprifuoco nazionale (per approfondire leggi qui: Dpcm: Conte ha deciso il coprifuoco).

Le regioni rosse, arancioni e verdi

Il Governo non pensa a restrizioni globali, com’era stato per la prima ondata. Il sistema è «a semaforo», prevedendo aree verdi, arancioni e rosse, con regole diversificate (per approfondire l’argomento leggi l’articolo: Dpcm anti-Covid: le nuove limitazioni nelle regioni).

Qualcosa di simile al lockdown, conosciuto durante la prima ondata della pandemia, scatterà solo nelle regioni rosse, dove si avranno le restrizioni più limitanti. Si parla, in tal caso, di lockdown soft, simile al modello adottato in Germania (per approfondire l’argomento leggi l’articolo: Dpcm: i divieti nelle zone rosse e arancioni).

Non è escluso che una regione possa passare, ad esempio, da verde a gialla o rossa. Dovrà sancirlo un’ordinanza del ministero della Salute, che avrà, quindi, a tutti gli effetti il potere di scavalcare i presidenti di Regione. Sarà valida per 15 giorni e terrà conto dei dati aggiornati sulla diffusione del virus.



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