Cronaca | News

Dpcm: Conte ha deciso il coprifuoco

3 Novembre 2020
Dpcm: Conte ha deciso il coprifuoco

Una bozza del dpcm che sarà pronto nelle prossime ore indica precisamente quando scatterà l’obbligo di rientrare a casa e non uscire.

Sarà coprifuoco dalle 22 alle 5 in tutta Italia. Questo dice una versione non ancora ufficiale del nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte.

Fino a poche ore fa, si discuteva se farlo iniziare alle 21 o alle 22. Il capo del Governo avrebbe imposto la seconda opzione, durante la riunione di stamattina con i capi delegazione dei partiti che compongono la maggioranza dell’Esecutivo.

Sarà dunque questa la soluzione che verrà prospettata ai presidenti delle Regioni, nell’incontro in video conferenza fissato nel pomeriggio, a cui parteciperanno anche i ministri della Salute e degli Affari regionali, il capo della Protezione civile e il commissario straordinario all’emergenza.

Non c’era accordo nella maggioranza sulla modalità di attuazione del coprifuoco e, in particolare, sull’orario. Il Partito democratico, maggior azionista del Governo insieme al Movimento 5 Stelle, proponeva un’opzione più rigida: tutti a casa dalle 18. Ci si era poi convinti a prorogare alle 20 e, infine, alle 21. Ma Conte, inflessibile sul punto, ha insistito sulle 22.

Il premier partiva dal presupposto che rendere l’orario troppo anticipato e stringente avrebbe compromesso molteplici esigenze, come per esempio quella del ritorno a casa dal lavoro. Italia Viva gli ha dato ragione. Il coprifuoco comporterà un divieto di uscire di casa tra le 22 e le 5, salvo particolari urgenze per motivi professionali, di salute o di altro genere.

La firma del Dpcm era attesa per stasera. Potrebbe forse slittare di qualche ora: il testo dovrebbe comunque essere pronto in nottata. Oggi pomeriggio, le ultime riunioni con i governatori delle Regioni e, poi ,con il Comitato tecnico scientifico (Cts).

Per approfondire i contenuti del Decreto leggi qui: Covid: le anticipazioni del nuovo Dpcm di questa sera; Dpcm anti-Covid: le nuove limitazioni nelle regioni.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube