Cronaca | News

Covid: il nuovo coprifuoco

3 Novembre 2020
Covid: il nuovo coprifuoco

I provvedimenti contenuti nell’ultima bozza del Dpcm atteso per questa sera. Tutti a casa alle 22. Restano in sospeso le restrizioni regionali.

Avevano detto che avremmo dovuto convivere con il virus ma abbiamo scoperto che era solo uno slogan. Il Covid è molto più efficiente della nostra idea di efficienza. Ed eccoci qui a giocare di nuovo al passo del gambero: si va avanti e indietro a seconda delle curve, a seconda del periodo. Il tutto in uno sfibrante gioco che sta distruggendo non solo l’economia ma anche la psiche degli italiani.

Conte aveva promesso che questa volta avrebbe usato il decreto legge e, invece, no: si è rimangiato la parola, forse. Restiamo quindi sempre in ambito amministrativo. Ma questo non toglie che i Dpcm siano obbligatori, per il popolo, al pari di una legge. Senza alcuna differenza.

Vediamo le novità.

Scatterà alle 22 il coprifuoco imposto dal Governo in tutta Italia. Non quindi lockdown, solo un lockdown a tempo determinato, in notturna se vogliamo.

Quindi, alle 22 bisognerà essere a casa tutti quanti, a meno che il lavoro non vi costringa a stare fuori.

«Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 ci si potrà muovere solo per comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute e sempre purché minuti di autocertificazione».

È in ogni caso fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.

Si tratta di raccomandazioni la cui violazione non comporterà alcuna sanzione. Quindi, i poliziotti non dovrebbero neanche fermarvi e chiedervi perché vi trovate in giro. Potranno prendere i vostri dati ma non potranno farvi multe.

Per quanto riguarda gli spostamenti tra le regioni, l’ultima parola è attesa nelle prossime ore. È verosimile che siano istituite delle zone rosse a livello locale o regionale nei territori con maggior tasso di contagio: Piemonte, Lombardia, Campania e, forse, Puglia e Calabria. In queste regioni, sarà vietato, per due settimane, l’ingresso e l’uscita. Quindi, non ci si potrà muovere. Ci sarà una terza settimana di verifica e poi o la proroga di un’ulteriore settimana o l’allentamento della restrizione.

È prevista la didattica a distanza per il 100% delle ore nei licei e nelle scuole medie. Anche le università hanno chiesto la didattica a distanza al 100% nelle regioni più a rischio. È verosimile che non ci sia una questione uniforme per tutta l’Italia.

Nelle «regioni rosse» potranno essere sospesi barbieri, parrucchieri ed estetiste. L’ultima parola però spetterà alle Regioni stesse.

Per le elementari e gli asili non si cambia: si continua ad andare a scuola ma con uso obbligatorio di mascherine, salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili. I corsi di formazione pubblici e privati possono svolgersi solo con modalità a distanza.

Sono sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.

Sabato e domenica restano chiusi i centri commerciali ed i mercati. Restano invece aperte le farmacie, le parafarmacie, i presidi sanitari, i punti vendita di generi alimentari, i tabacchi e le edicole.

Ristoranti, bar, pub, gelaterie, pasticcerie sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18,00, è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione con consegna a domicilio.

A bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, con esclusione del trasporto scolastico dedicato, è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento.



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1 Commento

  1. Buongiorno e complimenti per il sito!
    Domanda secca: ma col nuovo coprifuoco, se esco dopo le 22 (per motivi lavorativi non comprovabili però – lavoro ad un progetto musicale come autore insieme ad un collaboratore), rischio una multa?
    Se sì, è legittima/costituzionale?
    Nel caso me la facessero, come dovrei comportarmi?
    Grazie in anticipo!

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