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Bonus riscatto laurea: quali agevolazioni?

4 Novembre 2020 | Autore:
Bonus riscatto laurea: quali agevolazioni?

I benefici per chi desidera riscattare il corso di studi di laurea ai fini della pensione: chi può fruirne, requisiti, costo dell’operazione.

Riscattare gli anni di laurea, solitamente, è un’operazione che comporta dei costi notevoli, soprattutto per chi è a fine carriera: durante il corso di studi di laurea, difatti, allo studente non sono accreditati contributi previdenziali. Se, successivamente, si desidera far valere questi periodi ai fini della pensione, l’onere è a proprio carico ed è tanto più pesante quanto più progredisce la carriera lavorativa (e, con essa, gli stipendi o i redditi).

Fortunatamente, però, è stato recentemente previsto un beneficio che consente di recuperare gli anni di laurea con un costo ridotto. Per il bonus riscatto laurea quali agevolazioni?

Il cosiddetto bonus laurea, o riscatto agevolato, consiste nella possibilità di ottenere un onere più leggero rispetto a quello normalmente previsto. Questa facoltà, però, spetta soltanto per gli iscritti presso le gestioni amministrate dall’Inps e solo se il periodo del corso di studi da riscattare “ricade” nel sistema contributivo di calcolo della pensione.

A questo proposito, è indispensabile ricordare che il riscatto della laurea, normalmente, si calcola col sistema della riserva matematica, se il periodo da recuperare è da valutare attraverso il sistema di calcolo retributivo, mentre si calcola col sistema percentuale se la valutazione avviene attraverso il calcolo contributivo.

Per determinare il costo del riscatto agevolato si utilizza il sistema percentuale, con delle variazioni che lo rendono però meno oneroso. Ma procediamo con ordine.

Quali corsi di studio si possono riscattare?

Gli iscritti presso l’Assicurazione generale obbligatoria Inps possono riscattare i periodi relativi al corso legale di studio universitario con conseguimento:

  • del diploma universitario di durata di tre anni;
  • del diploma di laurea, della laurea triennale, della laurea specialistica, o della laurea magistrale;
  • del diploma di specializzazione post-laurea, di durata superiore ai due anni;
  • del dottorato di ricerca.

Per gli iscritti presso la gestione Separata Inps gli anni di laurea si possono riscattare solo se successivi al 31 marzo 1996.

Non sono riscattabili i periodi già coperti da contribuzione, né gli anni fuori corso.

Come si calcola il riscatto della laurea non agevolato?

L’onere di riscatto del corso di studi universitario può essere calcolato, a seconda del periodo in cui è collocato, della gestione e categoria di appartenenza, nonché dell’anzianità contributiva dell’iscritto Inps, col sistema della riserva matematica o col sistema contributivo/percentuale.

Il sistema della riserva matematica è relativo ai periodi che si calcolano col sistema retributivo (basato sulle ultime retribuzioni, o redditi, e sull’anzianità contributiva), ossia, nella generalità dei casi:

  • sino al 31 dicembre 1995, per coloro che possiedono meno di 18 anni di contribuzione accreditata entro tale data;
  • sino al 31 dicembre 2011, per coloro che possiedono almeno 18 anni di contribuzione accreditata entro il 31 dicembre 1995.

Il calcolo dell’onere, attraverso il sistema della riserva matematica, avviene in questo modo:

  • si determina la differenza tra l’importo della pensione, alla data della domanda di riscatto, comprensivo e non dei periodi del corso di studi;
  • alla differenza si applica il coefficiente di riserva matematica (che varia a seconda della categoria di appartenenza del lavoratore, degli anni di contributi posseduti, dell’età e del sesso) [1];
  • si determina così l’onere di riscatto.

La pensione di Pino, alla data della domanda di riscatto (da valutare col sistema della riserva matematica), risulta pari a 20mila euro annui senza i periodi da riscattare e pari a 25mila euro comprensiva dei periodi da riscattare. Alla differenza, pari a 5mila euro, si deve applicare il coefficiente di riserva matematica che ipotizziamo, in base all’età ed agli anni di contribuzione posseduti da Pino, nonché alla sua categoria di appartenenza, sia pari a 18. Pino deve pagare un onere di 90.000 euro.

Se si utilizza il sistema di calcolo percentuale, l’onere è determinato moltiplicando l’aliquota contributiva vigente presso la gestione di appartenenza per l’imponibile degli ultimi 12 mesi e per il numero di anni da riscattare.

Per le annualità non intere, l’imponibile va rapportato a mese o a settimana

Se l’imponibile è minore del reddito minimale, bisogna applicare l’aliquota sul minimale di reddito annuo vigente presso la gestione previdenziale interessata.

Come si calcola il riscatto della laurea agevolato?

Se i periodi del corso di studi universitari da riscattare sono collocati nel sistema contributivo, possono anche riscattati pagando un costo più basso [2].

L’onere agevolato si determina moltiplicando:

  • il minimale contributivo annuo per gli iscritti alla gestione commercianti (15.953 euro per il 2020);
  • per l’aliquota di computo per le prestazioni pensionistiche vigente presso il Fondo pensione dei lavoratori dipendenti (pari al 33%);
  • per il numero di anni da riscattare.

Il livello minimo imponibile contributivo annuo iscritti alla gestione commercianti e l’aliquota di computo vanno determinati alla data di presentazione della domanda.

Fiorella deve riscattare 4 anni di laurea con onere agevolato e presenta domanda nel 2020. Il costo sarà determinato in questo modo: 15.953 x 33% x 4=21.057,96 euro

A chi spetta il bonus riscatto laurea?

Il riscatto laurea con onere agevolato, come osservato, spetta se il periodo da riscattare si colloca nel sistema contributivo.

Inizialmente, in assenza di indicazioni da parte dell’Inps, si riteneva che il “riscatto bonus” fosse dunque consentito in relazione ai soli periodi dal 1996 in poi (per i lavoratori con meno di 18 anni di contribuzione al 31 dicembre 1995), o dal 2012 in poi (per i lavoratori con almeno 18 anni di contribuzione al 31 dicembre 1995).

A seguito dei chiarimenti forniti dall’Inps di recente [3], tuttavia, è emersa la possibilità di beneficiare del riscatto agevolato a prescindere dalla collocazione dei periodi dei corsi di studio universitario, purché l’interessato decida di applicare il ricalcolo contributivo all’intera pensione. Via libera al riscatto agevolato, dunque, anche ai lavoratori con maggiore anzianità contributiva, purché si avvalgano:

  • dell’opzione contributiva Dini;
  • dell’opzione donna;
  • del computo presso la gestione Separata;
  • della totalizzazione, qualora questa misura obblighi al ricalcolo contributivo del trattamento.

Chi aderisce alle opzioni elencate può richiedere che, con riferimento ad eventuali domande di riscatto già presentate, l’onere sia rideterminato con il criterio contributivo o agevolato. Il riscatto non deve però risultare già definito e la richiesta deve essere presentata entro e non oltre il termine di scadenza fissato per il pagamento dell’onere (o della prima rata, se non saldato in un’unica soluzione).

Il pagamento di almeno una rata del riscatto agevolato, per effetto dell’esercizio della facoltà di opzione al sistema contributivo, rende irrevocabile l’opzione stessa.

Bonus riscatto laurea per inoccupati

Il riscatto agevolato può essere di fatto fruito anche dagli inoccupati: per i soggetti ancora privi di contribuzione obbligatoria accreditata in quanto non hanno mai lavorato, difatti, l’onere di riscatto è costituito dal versamento di un contributo, per ogni anno da riscattare, pari al livello minimo imponibile annuo degli artigiani e commercianti moltiplicato per l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche dell’assicurazione generale obbligatoria (vigente nell’anno di presentazione della domanda).

Domanda di riscatto agevolato

Per presentare la domanda di riscatto di laurea, bisogna accedere al servizio online disponibile nel sito web dell’Inps “Riscatto di laurea”, utilizzando le proprie credenziali dispositive; effettuato l’accesso al servizio, bisogna cliccare su su “Inserisci domanda”.

È necessario allegare all’istanza una dichiarazione rilasciata dalla competente università, politecnico o istituto superiore, che indichi:

  • l’avvenuto conseguimento del titolo di studi;
  • gli anni accademici di durata del corso legale;
  • gli eventuali anni fuori corso (che non sono riscattabili).

La domanda di riscatto può essere presentata anche tramite patronato


note

[1] le tabelle recanti i coefficienti di riserva matematica, per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, si trovano allegate al D.M. del 31 agosto 2007, per i lavoratori autonomi al D.M. 22 aprile 2008.

[2] Art.20 Co. 6 DL 4/2019, che ha aggiunto il Co. 5-quater all’Art.2 del D.lgs. 184/1997.

[3] Circ. Inps 6/2020.


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