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Nuovo Dpcm: cosa si può e cosa non si può fare

4 Novembre 2020 | Autore:
Nuovo Dpcm: cosa si può e cosa non si può fare

Domande e risposte per chiarire i principali dubbi con l’entrata in vigore del provvedimento anti-Covid che resterà valido fino al 3 dicembre.

Con la firma, la notte scorsa, del nuovo Dpcm anti-Covid, entreranno in vigore da venerdì ulteriori divieti che limitano gli spostamenti da una certa ora in poi e che interessano anche il trasporto pubblico, l’attività motoria, le scuole, le attività commerciali ed i servizi di ristorazione. Vediamo, a questo punto, cosa si può e cosa non si può fare dal 6 novembre fino a 3 dicembre rispetto alle restrizioni che erano già in vigore.

Fino a che ora si può uscire?

Il coprifuoco a livello nazionale è stato fissato alle 22. Significa che a quell’ora bisogna trovarsi in casa, ad eccezione di chi deve uscire per lavoro, per una comprovata urgenza o per motivi di salute.

Si deve andare a scuola?

Gli studenti delle superiori non devono andare a scuola: deve essere adottata la didattica a distanza. Gli alunni delle scuole dell’infanzia, elementari e medie devono andare a scuola e indossare la mascherina, ad eccezione dei bambini sotto i 6 anni.

Nelle regioni inserite nel livello ad alto rischio (livello 4), la didattica a distanza interesserà anche la seconda e la terza media.

Si può andare al bar o al ristorante?

Sì, ma solo fino alle 18. È consentita la ristorazione anche la domenica a pranzo. Nelle regioni inserite nel livello di rischio intermedio (livello 3) o in quello alto (livello 4), bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie resteranno chiusi. Saranno ammessi il servizio di asporto fino alle 22 e la consegna a domicilio.

Si può andare a fare shopping?

Sì. I centri commerciali, però, dovranno restare chiusi nei giorni festivi e prefestivi, ad eccezione di alimentari, supermercati, farmacie, parafarmacie, tabacchi ed edicole che si trovano all’interno.

Si può andare al supermercato?

Sì, i supermercati resteranno sempre aperti.

Si può andare dal parrucchiere?

Sì. Il decreto prevede che i parrucchieri restino aperti anche se la regione di riferimento finisce nella fascia di livello 4.

Si può andare a fare una camminata, una corsa o una pedalata in bici?

Sì, mantenendo la distanza di sicurezza. Nelle regioni inserite nel livello 4, è consentita l’attività motoria individuale in prossimità della propria abitazione rispettando la distanza di almeno un metro dalle altre persone e con l’obbligo di indossare la mascherina. Consentita, in questo caso, anche l’attività sportiva esclusivamente individuale e solo all’aperto.

Si può uscire dalla propria regione?

Sì, ma solo se la regione di residenza non è inserita nei livelli di rischio 3 o 4, cioè nella fascia intermedia o in quella più alta. In questi due casi, è vietato lo spostamento tra le varie regioni, in entrata e in uscita, tranne per motivi di lavoro, di urgenza o di salute.

Si può uscire dal proprio Comune?

Sì, ma solo se la regione di residenza non è inserita nei livelli di rischio 3 o 4, cioè nella fascia intermedia o in quella più alta. In questi due casi, è vietato uscire dal proprio Comune, tranne per motivi di lavoro, di urgenza o di salute, per fruire di servizi non disponibili.

Si possono prendere l’autobus, la metropolitana o il treno?

Sì, ma la capienza all’interno dei mezzi di trasporto pubblico non può superare il 50% del totale. Quindi, è probabile che ci siano dei forti disagi.



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3 Commenti

  1. Buongiorno,
    alla domanda “Si può andare a fare una camminata, una corsa o una pedalata in bici?” non avete dato sostanziale risposta, evitando di fornire una interpretazione delle parole stesse al fine di dissipare i legittimi dubbi dei lettori.

    Purtroppo i Media stanno eseguendo una intensa campagna di disinformazione tramite frequente omissione di informazioni.
    Il DPCM riporta, anche per le zone rosse, che: “è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale;”

    Lo scrivente dunque ne deduce che per esempio corsa e bicicletta sono consentite anche in queste aree (sebbene persista il dubbio se ciò possa svolgersi anche al di fuori dei confini del proprio comune di residenza.)

    Grazie.

    1. Le zone rosse saranno quelle più penalizzate sotto tutti i punti di vista, sport compreso. È, infatti, nei territori dove il virus circola di più che si attueranno le restrizioni più dure, anche dal punto di vista della pratica sportiva. Molto, sotto questo aspetto, aveva già fatto lo scorso Dpcm del 24 ottobre, chiudendo centri sportivi, palestre e piscine e disponendo lo stop agli eventi e alle competizioni individuali e a squadre, eccetto quelli di interesse nazionale. Divieti che restano a livello nazionale. Si poteva, però, continuare a fare jogging, footing e passeggiate e si può anche adesso, ma con un’importante differenza tra le regioni gialle (che fino a ieri erano chiamare verdi) e arancioni da un lato e quelle rosse dall’altro. Nelle prime, infatti, è consentito, in generale, fare attività sportiva e/o motoria all’aperto ovunque, anche in parchi pubblici e non solo individualmente; nelle regioni gialle, si può anche andare a fare una camminata in un paese vicino, differentemente da quelle arancioni, dove non ci si può spostare dal proprio Comune di residenza. Invece, nelle regioni rosse, camminate, corse e passeggiate sono ammesse ma solamente da soli e vicino casa, indossando la mascherina e mantenendo la distanza di un metro da qualunque persona.

      1. Si attende già per oggi una circolare del Viminale relativo all’attività motoria e sportiva. La prima intende la passeggiata, la seconda anche la corsa. La prima è consentita solo vicino alla propria abitazione (ma non è indicata nel Dpcm la distanza oltre la quale può scattare la multa). La seconda è permessa all’aperto e in modo individuale, tenendosi a distanza dagli altri e indossando la mascherina. Se ne deduce che l’attività sportiva, cioè la corsa, è consentita anche in un parco lontano dalla propria abitazione. Purché, nelle zone rosse o arancioni, si trovi nello stesso Comune di residenza (ed in queste regioni i parchi sono aperti, ergo si possono utilizzare). Ora, il problema è che l’attività motoria e quella sportiva sono state assimilate. Anche perché non sempre può essere semplice stabilire quando una persona cammina veloce o corre piano.

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