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Recupero crediti: col pignoramento il debitore è interrogato dall’ufficiale giudiziario

17 dicembre 2013


Recupero crediti: col pignoramento il debitore è interrogato dall’ufficiale giudiziario

> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 dicembre 2013



Sono creditore, in forza di una sentenza, di una somma nei confronti di un tale che non vuole pagarmi; come posso sapere dove quest’ultimo lavora in modo da fargli il pignoramento di un quinto dello stipendio?  

Il recupero forzoso di un credito, attraverso il pignoramento dei beni, è sempre un’attività molto difficoltosa e, a volte, anche costosa, specie se non si conoscono i beni del soggetto debitore su cui rivalersi.

Il Codice di procedura civile [1] detta una norma che potrebbe tornare utile in determinate situazioni.

Quando l’ufficiale giudiziario si reca presso il debitore per effettuare il pignoramento dei beni mobili e, una volta lì si accorge che non vi sono beni sufficienti per soddisfare il creditore (oppure appare lunga la durata della liquidazione dei beni stessi), allora invita il debitore a indicare ulteriori beni che possono essere pignorati. Il debitore dovrà anche indicare i luoghi in cui detti beni si trovano o le generalità dei terzi suoi debitori presso i quali effettuare il pignoramento presso terzi.

In altre parole, l’ufficiale intima al debitore di indicargli se questi possiede altri beni da pignorare, se è titolare di conti corrente o di redditi da lavoro dipendente.

Certo, il debitore potrebbe anche mentire, ma nel caso di omessa o falsa dichiarazione la legge prevede delle sanzioni severe.

Dunque, condizione ineliminabile per ottenere tali “confessioni” è di avviare – anche solo per questo scopo – una richiesta di pignoramento mobiliare (ossia dei beni mobili).

Se il debitore indicare all’ufficiale giudiziario cose mobili da pignorare, queste ultime, dal momento stesso della dichiarazione, si considerano già automaticamente come pignorate e l’ufficiale provvede ad accedere nel luogo in cui si trovano per gli adempimenti per caso.

Diversamente – come nel caso in cui il debitore indichi l’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato – al creditore spetterà avviare un autonomo procedimento di pignoramento presso terzi dello stipendio.

note

[1] Art. 492 cod. proc. civ.

Autore immagine: 123rf.com


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2 Commenti

  1. E’ pur sempre vero che ci si può rivolgere ad autorizzate Agenzie Investigative per ottenere informazioni commerciali finalizzate al recupero del credito e volte all’univoca identificazione di ogni bene, sia mobile che immobile, utilmente pignorabile.

  2. Che Italia, il fisco si serve di tutti i strumenti a disposizione, un cittadino o un imprenditore che paga le tasse e contribuisce allo stesso fisco ci rimette anche nell’impossibilità di recuperare il proprio credito.

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